• Multe selvagge



    Con i tagli agli enti locali, il patto di stabilità, le difficoltà di riscossione delle tasse tradizionali e, perché no, la mala gestio delle finanze, non è sorprendente che i Comuni si affidino sempre più alle multe a carico degli automobilisti per rimpinguare le loro casse. Che la multa sia diventata una vera e propria tassa lo si evince senza dubbio andando a leggere i bilanci previsionali degli enti dove alla relativa voce si scopre che addirittura viene inserita la cifra che ci si attende di incassare.
    A dare una mano a questa politica hanno contribuito la legge Bassanini (L.127/97) che ha istituito la figura dell’ausiliario del traffico e il nuovo codice della strada (Dlgs. 285/92 e successive modifiche). Il problema è che nella foga di incassare il maggior numero di multe possibile, i Comuni spesso omettano il rispetto della legge della quale dovrebbero essere essi stessi custodi. Leggendo la norma scopriamo infatti che il Comune istituisce aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta….(art.7 c.1/f) e che i parcheggi sono aree o infrastrutture poste fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata o non dei veicoli. Sembrerebbe sorgere il dubbio che lungo le strade non sia consentito il parcheggio. Per liberarci dell’atroce dilemma andiamo allora a cercare la definizione di carreggiata (la si trova di nuovo nell’ art. 3, questa volta c.1 7): parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa è composta da una o più corsie di marcia ed, in genere, è pavimentata e delimitata da strisce di margine.

    Dunque se la sosta è possibile fuori della carreggiata e questa è delimitata da strisce di margine, potremmo fermare le nostre auto in strada solo nello stretto spazio delimitato a sinistra dalla suddetta strisca e a destra dal marciapiede, una ventina di centimetri!!!!

    Naturalmente le cose non stanno così e successive interpretazioni hanno chiarito il disguido semantico.

    Più serio e fondante è il rapporto fra parcheggi a pagamento e aree di sosta libere, ribadito da numerose sentenze di Tar e Cassazione. Infatti qualora il comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta.

    Vista l’attuale situazione dei parcheggi italiani, in pratica ci sarebbero da annullare quasi tutte le multe elevate per divieto di sosta.
    Commenti 3 Commenti
    1. L'avatar di T. Loris
      Striscia la notizia e le Iene ne avevano parlato qualche mese fa e in molti posti hanno ridisegnato l tutto

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2011...bastano/93756/

      Però qualcuno dice che non è vero

      http://www.agoravox.it/Iene-strisce-...gali-Ecco.html
    1. L'avatar di on a friday
      La faccenda che riguarda la delimitazione della carreggiata è appunto abbastanza cavillosa. Una imprecisione, o meglio una scarsa chiarezza degli estensori del testo.

      Più spinosa è il problema del rapporto fra strisce blue e strisce bianche che non viene quasi mai rispettato.
    1. L'avatar di Mich
      Citazione Originariamente Scritto da on a friday Visualizza Messaggio
      Più spinosa è il problema del rapporto fra strisce blue e strisce bianche che non viene quasi mai rispettato.
      perche esiste!?