• Bolli e iperbolli

    L’art. 16 del decreto legge 206/11, pubblicato in Gazzetta il 6 dicembre scorso, recante Disposizioni urgenti per la crescita e l’equità e il consolidamento dei conti pubblici, titola “Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei”. Al comma 1 esso introduce un’addizionale erariale pari a 20 euro per ogni kilowatt di potenza superiore a 185.
    Migliaia di cittadini/contribuenti dal prossimo gennaio 2012 saranno costretti, loro malgrado, a sentirsi possessori di auto di lusso. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di giovani al primo o secondo impiego, dipendenti e pensionati che inseguendo una passione, quella per le auto sportive, hanno impiegato poche migliaia di euro dei loro risparmi per acquistare un oggetto che oggi grazie al disposto del decreto sopra citato, non potranno più permettersi. Autovetture costate, tasse di iscrizione comprese, al più 15.000 euro (il prezzo di un’utilitaria) da domani pagheranno oltre 2200 euro di bollo, il 15% del loro valore di acquisto.
    Molte di queste persone penseranno di liberarsi del bene per la impossibilità di sopportarne i nuovi costi di gestione; a maggior danno troveranno altrettanto impossibile rivenderlo senza soffrirne l’inevitabile depauperamento di valore dovuto dal blocco del mercato. Sempreché riescano a trovare un concessionario disposto a ritirare un mezzo destinato a restare in “magazzino” per chissà quanto tempo!



    Viceversa esistono sul mercato autovetture che non incorreranno nell’applicazione del nuovo superbollo.

    Porsche Cayenne e Panamera Diesel, un'Audi A8 3,0 TDI, Mercedes S250 CDI, BMW Serie 7…ammiraglie di gamma che adeguatamente accessoriate superano di slancio la soglia psicologica dei 100.000 euro ma che per il bizzarro sistema fiscale italiano non sono “lussuose”.

    L’art. 53 della nostra Costituzione sancisce il principio secondo il quale tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva e inoltre che il sistema tributario è informato a criteri di progressività. E’ evidente come nel disposto del decreto d’urgenza del 6 dicembre questi principi siano stati lesi. E’ altresì palese che il criterio adottato per l’identificazione delle auto di lusso non può essere basato esclusivamente sulla potenza espressa perché non indice di capacità contributiva.
    Il Presidente del Consiglio dei Ministri, il giorno del suo insediamento, ha indicato i principi ispiratori dell’azione di governo in questa fase di difficile congiuntura economica internazionale. Essi sono il rigore dei conti pubblici, la crescita e l’equità. Come sempre quando si tratta di auto, l’equità resta lettera morta.

    Mentre questo articolo veniva scritto si apprendeva che in commissione bilancio è passato un emendamento che addolcisce la pillola prevedendo un meccanismo automatico di riduzione della tassa in base alla vetustà dell'auto. La direzione è quella giusta ma è ancora troppo poco.
    Commenti 12 Commenti
    1. L'avatar di ///M3
      Grandissimo Costa!
    1. L'avatar di DanieleTuning
      http://www.quattroruote.it/notizie/e...ilitano-i-club
    1. L'avatar di simone72
      L'unione fa la forza!
    1. L'avatar di Jack
      Grande come sempre Costantino
    1. L'avatar di addlightness
      imho una tassazione equa sull'auto non si avrà mai, perché genererebbe un gettito ridicolo

      proviamo ad elaborare una tassazione equa

      da che principi partiamo? diciamo, per ora, di tipo ambientale

      quindi: più inquini, più paghi, in base alla classe di inquinamento stabilita in sede di omologazione
      è giusto, ma subito salta all'occhio che le macchine inquinanti sono quelle più vecchie, di solito appartenenti a persone che non possono permettersene di più recenti; l'equità cercata viene già meno in quanto si andrebbe a chiedere di più a chi ha meno disponibilità, e ritardando l'ipotetico accumulo di risparmi per l'acquisto di un modello nuovo più ecologico
      inoltre, una macchina ferma, nuova o vecchia, non inquina niente

      occorre quindi introdurre nuovi parametri che tengano conto della capacità contributiva del proprietario e dell'uso effettivo del mezzo

      per il primo:
      -(1)sistema arzigogolato: si moltiplica la tassazione base (che dobbiamo ancora definire negli altri parametri) per un coefficiente da 0 a 1 legato alla dichiarazione dei redditi dell'anno precedente
      -(2)sistema semplice: brutale deduzione della ricchezza del proprietario in base al valore del mezzo, con relativa scala di coefficienti

      per il secondo:
      -(3)registrazione obbligatoria dei km su apposito libretto ad ogni rifornimento, con consegna del suddetto al momento del calcolo del bollo che avviene considerando i valori di omologazione in termini di inquinanti emessi/km
      -(4)sovratassazione diretta sul carburante, che sposta la questione sul consumo e sull'emissione di CO2

      correzioni dovute e/o punti deboli:
      (1) sistema pesante, impossibile definire una tassazione univoca per tipo di vettura
      (2) necessità di tabulati ufficiali, continuamente aggiornati e realistici, o della mediazione di più listini quotazionari commerciali; difficoltà di valutazione oggettivamente corretta del valore della vettura per stato di conservazione e optional presenti, imprevedibili ed imponderabili alterazioni di valore per modelli di interesse collezionistico; necessità di fine calibrazione dei coefficienti per non annichilire il mercato del nuovo
      (3) soluzione praticamente infattibile (anche se l'annotazione dei km sulla carta di circolazione ad ogni controllo delle fdo e in sede di revisione potrebbe dare una mano a debellare la schilometratura)
      (4) aggravio notevole di spesa per chi è costretto ad usare l'auto per lavoro, necessità di prevedere detraibilità o acquisto del carburante a prezzo minore, con facile possibilità di truffa all'erario

      ancora sul tema ambientale, ma con un occhio alla passione: le trasformazioni a gas sono encomiabili e da incentivare dal primo punto di vista, una piaga da debellare dal secondo, perché si invita la gente a manomettere anche vetture di prestigio o di particolare interesse tecnico/storico/sportivo
      d'altro canto è impensabile realizzare un indice di vetture non gasabili per queste motivazioni

      da valutare è anche la soglia di abolizione del regime normale di tassazione a favore di uno forfettario solo in base all'età del veicolo

      infine, un pensiero talebano personale: addizionale sul bollo in base all'altezza del baricentro da terra e alla massa in ordine di marcia, esclusi veicoli immatricolati come autocarro (quindi 2 posti max e vano di carico solo posteriore, minimo 500 litri, senza vetratura laterale)
    1. L'avatar di DanieleTuning
      l'unica cosa più equa sarebbe ritornare alla tassa di circolazione così se uno vuole restare fermo lo può fare senza pagare il pizzo. seconda cosa la tassazione sulla benzina si può fare, se è vero che chi la usa per lavoro è fregato, è anche vero che si risparmia all'anno circa 300€ di bollo per vettura media, che magari impiegherà in benzina.
    1. L'avatar di on a friday
      Inglobare la tassa nei carburanti sarebbe la soluzione più semplice e anche più equa. Tassare la proprietà è una follia.
    1. L'avatar di Mattias 1985
      Purtroppo in questo paese coloro che pagano sono sempre gli stessi.Mai,e dico mai,che i "piani alti" dessero qualcosa,tirerebbero i remi in barca ecc........(Dite come volete).Io sono salvo,ma x quanto ancora?
    1. L'avatar di pietro-bmw
      anno rotto il caxxo , se la prendono sempre con gli stessi, ora basta bisogna che ci diamo una svegliata............
    1. L'avatar di pietro-bmw
      per il nervoso ho scritto hanno senza l'h scusate.........
    1. L'avatar di on a friday
      per il nervoso non ce ne eravamo accorti

      Segnalo su 4ruote di gennaio una bella cronistoria del 2011 dell'automotive tra tasse e accise....buon 2012
    1. L'avatar di Jack
      Citazione Originariamente Scritto da on a friday Visualizza Messaggio
      per il nervoso non ce ne eravamo accorti

      Segnalo su 4ruote di gennaio una bella cronistoria del 2011 dell'automotive tra tasse e accise....buon 2012
      Ciao Costa,
      l'ho comprato sabato pomeriggio e sono riuscito appena a sfogliarlo; avevo notato l'articolo e le "mazzate" che ci sono dentro
      Ti quoto: buon 2012