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Pranzo degli Auguri
  • LA BMW 02. MITO, STILE E PRESTAZIONI

    BMW 02. MITO, STILE E PRESTAZIONI

    LA BMW 02. MITO, STILE E PRESTAZIONI

    LA BMW 02. MITO, STILE E PRESTAZIONI

    La Serie 02 è una famiglia di autovetture di fascia medio-alta prodotte dalla BMW tra il 1966 ed il 1977.
    Dopo aver tirato una boccata d'aria grazie al successo di modelli come la Neue Klasse e la piccola 700, la BMW pensa ad un modello con caratteristiche sportiveggianti. La scelta della carrozzeria cade sulla configurazione 3 volumi a 2 porte, soluzione molto in voga in Germania e nel Nord Europa (ma non in Italia e nei paesi latini), che da sola non basta a garantire sportività (producono berline di questo tipo anche Opel, Ford, Audi e Volvo, vetture che nulla hanno di sportivo). Occorre anche una meccanica brillante. La tradizione della Casa impone scelte classiche: trazione posteriore (il motore è davanti), sospensioni a ruote indipendenti (con avantreno McPherson e retrotreno a bracci oscillanti), impianto frenante misto (dischi davanti e tamburo dietro) e cambio manuale a 4 marce. Il disegno della carrozzeria è affidato a Giovanni Michelotti, che ripropone le forme introdotte dalla Neue Klasse. La Serie 02 (codice progetto E114) viene lanciata nel 1966 con la denominazione di 1600 e motore 4 cilindri in linea monoalbero in testa di 1573cm³ con alimentazione a carburatore. Grazie agli 85cv, la 1600 (la sigla 02 è, inizialmente, solo interna, perché non c'è rischio di confusione con la Neue Klasse, giunta oramai alla soglia dei 2 litri e non più prodotta con motore 1600) raggiunge i 160 km/h e garantisce una discreta brillantezza (lontana comunque dalla grinta delle contemporanee Alfa Romeo di pari cilindrata). In ogni caso, per evitare confusione, la 1600 fu ufficiosamente conosciuta anche come 1600-2, dove il 2 finale indicava la carrozzeria a due porte. Nel 1967 la Casa bavarese introduce la 1600 Ti, con motore potenziato (grazie all'adozione di 2 carburatori a doppio corpo) a 105cv. Lo stesso anno arriva anche l'elegante 1600 Cabriolet, realizzata dalla carrozzeria Baur e commercializzata direttamente da BMW.
    L'affidabilità, la qualità costruttiva e la linea piacevole garantiscono alla 1600 un buon successo, nonostante la tenuta di strada impegnativa sul bagnato. Scarse le vendite in Italia, sia per la carrozzeria con due sole porte, sia per la diretta concorrenza con la più potente e sportiva Alfa Romeo Giulia Super e con la coeva Fiat 125, simile per prestazioni, ma con prezzo ben inferiore.
     

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    la primissima serie della 02. ha paraurti più corti e completamente cromati e non ha fasce paracolpi.
    la 1.6 ha la mascherina anteriore cromata in alluminio, mentre la 2.0 ha dei listelli neri in plastica applicato sopra le barrette orizzontali.
    interamente ha il quadrante a 3 cerchi con centro e bordino cromato, tunnel centrale (a richiesta) corto.
    la 1.6 ha sterzo stile renault,con unica traversa centrale e levette cromate per le trombe mentre la 2.0 ha lo sterzo sportivo a tre razze.
    le versioni erano 1.6 o 2.0 o 2.0 automatica a carburatori

    Il successo commerciale della 1600 incoraggia la BMW ad evolvere il prodotto. Nel 1969 a Monaco di Baviera pensano di installare il 4 cilindri monoalbero di 1990 cm³ della Neue Klasse anche sulla serie 02. Da tale progetto, siglato E10, nascono così la 2002 (col numero 02 inglobato nella sigla per evitare confusione con la Neue Klasse) monocarburatore da 100cv e la 2002 Ti, bicarburatore da 120cv.
    Lo stesso anno la Baur realizza la 2002 Cabriolet: non si tratta (come avveniva con la precedente 1600) di una vera cabrio, ma piuttosto di una targa, con tetto rigido asportabile, robusto roll bar centrale e parte posteriore convertibile (con capote in tela). Nel 1971 la gamma viene rivista, con l'introduzione delle versioni 1802(1766 cm³, 90cv) e 2002 Tii (1990 cm³ con alimentazione a iniezione Kugefisher e potenza di 130cv), che rimpiazza la 2002 Ti a carburatori. La 1600 cambia nome in 1602, mentre la 1600 Ti esce di listino.

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    la 1° serie ha paraurti più lunghi ai lati  e una fascia in gomma al centro. ha delle fasce nere in plastica sulle fiancate anti urto.
    il quadrante rimane a 3 cerchi ma non più cromati, il tunnel centrale è più lungo e incorpora anche il cambio.
    nasce la motorizzazione ad iniezione meccanica sul 2.0,detta 2002tii.
    presente il contagiri e l'orologio applicato sul cruscotto all'esterno del quadrante

    Esordisce anche la sfortunata serie Touring, derivata dalla Serie 02, che mantiene anche le sigle di denominazione delle berline a seconda della cilindrata. Il primo modello di questa serie fu la 1602 Touring.
    Nel 1972 la Serie 02 berlina viene sottoposta ad un moderato restyling: mascherina anteriore in plastica nera (anziché in metallo cromato), luci posteriori rettangolari (anziché tonde) e modifiche di dettaglio agli interni. Nessuna novità per i motori. La 1802 Touring (1766 cm³, 90cv) rimpiazza la 1602 Touring. Nel 1973 appare la 2002 Turbo, spinta dalla versione turbocompressa del 4 cilindri 2 litri a carburatori. Grazie alla sovralimentazione (è la prima vettura turbo prodotta in serie), la 2002 Turbo, che è molto caratterizzata (verniciatura in bianco o argento metallizzato, strip adesive laterali Motorsport, parafanghi allargati, alettone posteriore, bandelle laterali, assenza dei paraurti, spoiler anteriore con scritta Turbo, ruote in lega specifiche, sedili sportivi) eroga 170cv. Nel 1974 viene tolta di produzione la serie Touring e al suo posto viene introdotta la 1502 berlina, caratterizzata da un allestimento spartano e da un motore 1600 depotenziato a 75cv. Lo stesso anno la 2002 a carburatore è disponibile anche nel ricco allestimento "L".
    Nel 1975, con l'introduzione della Serie 3 E21 la gamma della 02 viene ridotta alla sola versione 1502, che rimarrà in listino fino al 1977.

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    02 II serie. ha i fari posteriori rettangolari, la mascherina anteriore nera in plastica identica per qualunque cilindrata.
    la versione americana adotta i paraurti diversi per le loro nome di sicurezza . cambia lo sterzo,diventa simile a quello della e21.
    nasce la 1502 (versione più economica), la 1802 (derivato dalla nk), oltre a 1602, 2002, 2002tii e 2002turbo
    nasce anche la versione lusso su base tii detta tiilux, visibile nelle ultime due foto

    LA 02 CABRIO

    La Baur era una carrozzeria di Stoccarda specializzata nella trasformazione in cabriolet di vetture (nella maggior parte dei casi berline) già completate e assemblate. Le case automobilistiche tedesche vedevano di buon occhio l'operato di questa piccola carrozzeria, perché consentiva loro di proporre in gamma varianti cabriolet o Targa senza doversi dotare di particolari attrezzature. Semplicemente venivano spedite le vetture complete e la Baur provvedeva a tagliarne il tetto e rinforzarne la scocca. Non rimaneva che distribuire il modello modificato attraverso la rete ufficiale.
    Questo modo di operare fu particolarmente gradito da BMW, per cui la Baur realizzò, tra il 1967 ed il 1985 le 1602 Cabriolet e 2002 Topcabriolet su base BMW Serie 02 e le 320 Topcabriolet e 323i Topcabriolet su base BMW Serie 3 E21. Partecipò anche alla definizione della roadster BMW 507, ma questa è un'altra storia....
    giusto per la cronaca le full cabrio sono solo prima serie !

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    la 2002 in versione cabrio. gli interni, e a seguire una versione 1600.
    nella quarta immagine si può notare il faro posteriore quadrato della restyling

    LA 02 TOURING

    La Serie Touring fu prodotta tra il 1971 ed il 1974. Le origini si della Serie Touring sono da ricercare nell'acquisizione della Glas da parte della BMW, avvenuta nel 1966: in quel periodo fu lanciata una vettura prodotta dalla Glas stessa, ma con motore BMW, e che fu venduta sempre con marchio BMW con il nome di BMW 1600 GT. Era una vettura che proponeva carrozzeria coupé. Ma non incontrò molto successo e dopo poco tempo fu pensionata. Alla BMW, però, venne un'idea decisamente fuori dalle righe e riprese a lavorare ad una vettura che in un certo qualmodo ne prendesse il posto, proponendo nello stesso tempo qualcosa di particolare.
    La Serie Touring (sigla di progetto E6) viene così lanciata nel 1971, nelle versioni 1600, 1800, 2000 e 2000 Tii. Si tratta di una versione "corta" della Serie 02 da cui deriva, con carrozzeria a due volumi, due porte e portellone posteriore. Riprendeva cioè il tipo di carrozzeria proposto dalla 1600 GT, ma rivista in modo da avere la parte posteriore più spaziosa, una sorta di incrocio tra una station wagon ed una coupé: la vettura che più le si avvicinava era la Renault 16, già in listino fin dal 1965, ma dotata di cinque porte. Alla fine dei conti, però, la vettura era considerabile come una berlina a tre porte, una delle prime, se non la prima in assoluto. Era in pratica una compact (soluzione che BMW riproporrà, con deludenti risultati, negli anni novanta sulla BMW Serie 3 Compact). Durante la sua produzione la serie Touring non fu mai sottoposta a restyling di alcun tipo.
    Esteticamente riprendeva tutti i caratteri della Serie 02, compresi i tondi fari posteriori.
    Anche le motorizzazioni erano le stesse dei corrispondenti modelli a tre volumi. Sulle 1600, 1800, 2000 e 2000 tii vengono quindi riproposti i motori a 4 cilindri in linea da 1573, 1766 e 1990 cm³, ed in grado di erogare rispettivamente 85, 90, 100 e 130 CV di potenza massima. Sulla 2000 tii l'alimentazione era ad iniezione meccanica Kugelfischer, mentre nelle altre versioni era a carburatore.
    Vi era anche un'altra versione nella gamma iniziale della Serie Touring, e cioè la 2000 Touring Automatic, dotata di cambio automatico. Le altre Touring montavano invece un cambio manuale a 4 marce.
    La Touring non ottenne però successo e nel 1974 fu tolta di produzione per essere rimpiazzata dalla 1500, con la quale si ritornava alla classica carrozzeria tre volumi e due porte, ma il motore era una versione depotenziata del 1.6 utilizzato sulle 1600. La serie Touring ebbe il torto di essere troppo avanti rispetto ai tempi: oggigiorno una vettura con simili caratteristiche avrebbe sicuramente molto più successo.
    Della pur sfortunata Touring furono approntate alcune versioni speciali, che si contano sulle dita di una mano. Sono le BMW Touring Alpina, che montano la meccanica sovralimentata della 2002 Turbo in grado di erogare fino a 170 CV. Anche esteticamente riprendono la più potente versione di punta della Serie 02. Ne sono state prodotte solo 4.
     

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    la 02 touring, una prima serie e una 2' serie. un dettaglio del sedile posteriore abbattibile.
    le ultime tre mostrano il retro, con un dettaglio dello stupendo faro I serie.


    LA 02 ELETTRICA

    Nel 1972, l'anno delle Olimpiadi di Monaco di Baviera, la bmw realizzò due 1602 elettriche, avevano principalmente il compito di trasportare i membri del Comitato organizzativo, ma vennero poi utilizzate anche come veicoli di appoggio per il trasporto delle telecamere durante le gare sulla lunga distanza.
    collaborazione con Varta e Bosch,dodici batterie 12v,collegate in serie,installate nel vano motore,per un peso di 350kg,motore elettrico pesante 85kg,gli alberi motore sono collegati direttamente al retrotreno tramite un ingranaggio regolando la velocità da un generatore di impulsi anche sviluppato da Bosch;non aveva frizione,o leva del cambio,al suo posto solo una leva in grado di passare dalla marcia avanti e indietro.
    non possiede un sistema di scarico e si potrebbe dire "emissioni zero". Tutti i componenti elettronici sono installati nel bagagliaio e riscaldamento interno è stato fornito un elettroventilatore. i due vetri anteriori erano anche riscaldati elettricamente, ma utilizzando questi limita l'autonomia complessiva della 02;velocità circa 70 km/h.

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    dettagli della 02 elettrica. esterni, vano batterie ed interni


    LA 02 TURBO

    Era il 1973 quando, al salone di Francoforte, venne presentata la "2002 Turbo".
    Subito suscitò un grande interesse, sia tra il pubblico, che gli addetti ai lavori.
    L'idea della Bmw per una "02" da brivido, era fortemente innovativa per l'epoca: 5 posti, ed un adeguato bagagliaio in una vettura dalle prestazioni elevatissime.
    L'allestimento della carrozzeria la rendeva inconfondibile per la presenza di spoiler e parafanghi bombati, che ne sottolineava la discendenza dalle versioni da competizione; una parentela strettissima confermata dalle vistose strisce colorate "Motorsport" e dall'assenza dei paraurti.
    L'abitacolo, in contrasto con la facciata esterna quasi pirotecnica, era decisamente austero con poche concessioni alla sportività. Tra queste il colore rosso del supporto strumenti del cruscotto, il volante in pelle di diametro ridotto, i sedili avvolgenti ed un piccolo strumento aggiuntivo ad indicare l'azione del turbocompressore...
    Eh si, proprio quel turbocompressore che si affaccia per la prima volta in un'auto di grande serie, e farà di questa "2002" un piccolo gioiello della tecnica. Nonostante una pressione di sovralimentazione limitata a 0,55 bar la potenza massima del 4 cilindri di Monaco, raggiunge in questa versione i 170 cavalli. Un'iniezione brutale di cavalli che la farà immediatamente assurgere ad icona dell'automobilismo sportivo di quegli anni. Purtroppo, in piena crisi petrolifera, la meteora "turbo" esce di produzione dopo meno di un anno: con soltanto 1672 esemplari costruiti diverrà subito ricercata e ambita dai collezionisti piu' attenti.

    DATI TECNICI
    Posizione motore
    anteriore longitudinale
    Numero cilindri 4 in linea
    Alesaggio e corsa 89 X 80
    Cilindrata 1990 cc
    Rapporto di compressione 6,9:1
    Potenza max 170 CV DIN a 5800 giri /min.
    Coppia max 24,5 kgm a 4000 giri /min.
    Distribuzione con asse a camme in testa, due valvole per cilindro
    Alimentazione iniezione meccanica e turbocompressore KKK
    Trazione posteriore
    Cambio 5 rapporti, diff. autobloccante
    Corpo vettura berlina due porte, 5 posti
    Sospensioni a ruote indipendenti con barre antirollio
    Sterzo a vite a rullo
    Impianto frenante ant. a disco ventilati, post. a tamburo
    Pneumatici 185/70 VR 13
    Dimensioni 4,22/1,62/1,41
    Massa 1035 kg.
    Serbatoio 70 litri
    Velocità massima 211 km/h
    Accelerazione 0-100 km/h 7s
    Accelerazione 0-160 19s
    Chilometro da fermo 28s
    Consumo 10,5 per 100 km
     

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    alcuni dettagli della turbo. i passaruota bombati, l'assenza di parafanghi la rende inconfondibile.
    da notare la scritta "turbo" sul davanti, volutamente scritta al contrario per essere letta minacciosamente dallo specchietto retrovisore.


    1975: ESCE DI SCENA IL MITO

    Nel luglio 1975 cessa la produzione della Serie 02 per lasciare spazio alla nuova Serie 3 E21.
    Sopravvivono la 2002 USA (fino al giugno 1976) e la 1502, destinata a restare a catalogo fino all’agosto del 1977.

    CARATTERISTICHE TECNICHE E DATI UTILI (fonte: wikipedia)

    Modello Anni di
    produzione
    Esemplari
    prodotti
    Cilindrata
    cc
    Alimentazione Potenza
    CV
    Velocità Massima
    km/h
    1502 1975-77 71.564 1573 Carburatore 75
    a 5500 rpm
    157
    1600-2 1966-71 210.451 1573 Carburatore 85
    a 5700 rpm
    160
    1600 TI 1967-68 8835 1573 Carburatore
    doppio corpo
    105 175
    1602 1971-75 56.351 1573 Carburatore 85
    a 5700 rpm
    160
    1802 1971-75 83.351 1766 Carburatore 90
    a 5250 rpm
    165
    2002 1968-75 336.907 1990 Carburatore 100
    a 5500 rpm
    170
    2002 Automatic 1969-75 36.663 1990 Carburatore 100
    a 5500 rpm
    170
    2002 TI 1968-72 16.448 1990 Carburatore
    doppio corpo
    120
    5500 rpm
    185
    2002 tii 1971-75 38.703 1990 Iniezione
    meccanica
    130
    a 5800 rpm
    190
    2002 turbo 1973-74 1672 1990 Iniezione
    meccanica
    e turbo
    170
    a 5800 rpm
    211

    La tabella non comprende le versioni cabriolet derivate dalla 1600-2 e dalla 2002.
    Meccanicamente non differiscono dalle berline, ma sono ovviamente state prodotte in quantità e periodi differenti:

    - 1600-2 Cabriolet (1967-71): 1692 esemplari
    - 2002 Cabriolet (1971): 200 esemplari
    - 2002 Targa Baur (1971-75): 2717 esemplari

    LINK UTILI
    http://it.wikipedia.org/wiki/BMW_Serie_02
    wikipedia

    http://www.bmw-02-club.de/
    SITO E FORUM ufficiale BMW dedicato interamente alla 02
    http://www.bmwcs.com/02/
    SITO E FORUM ufficiale BMW dedicato interamente alla 02
    http://www.wallothnesch.com/
    sito di ricambi tra i più forniti al mondo sulle oldies, tra cui la 02
    http://www.bmw02-touringclub.de/
    SITO E FORUM ufficiale BMW dedicato interamente alla 02 versione touring
    http://www.bmwclassic.it/
    restauratore italiano di gioiellini come la 02
    http://www.bmwcs.com/02/
    forum BMW con sezione dedicata alla 02
    http://www.bmw2002.co.uk
    sito inglese dedicato alla 02 con storia, guide tecniche e restauri


    articolo a cura di Giannitii per BMW Drivers Club Italia.
    Le immagini sono di proprietà dei rispettivi autori e proprietari, così come le informazioni ed i links esterni presenti. BMW Drivers si riserva il diritto di pubblicare ed utilizzare nel proprio portale tale articolo a scopo divulgativo intero o in ognuna delle sue parti.