28-09-2015, 12:52
...e due parole sulle Olive all'Ascolana non le spendiamo? 
Un involucro croccante e un ripieno succulento, parliamo delleccellenza gastronomica marchigiana, le Olive allAscolana.
La storia dellOliva allAscolana è lunga. Già nellantichità le olive in salamoia (verdi e nere) rappresentavano un pasto molto nutriente, tanto che i legionari romani se ne nutrivano quotidianamente ed erano soliti portarle con sé anche durante i lunghi viaggi. La qualità fu apprezzata anche dai monaci Benedettini-Olivetani. Persino lallora Papa Sisto era solito consumarle. Il segreto delle olive allascolana si tramanda di generazione in generazione, di cucina in cucina e da madre in figlia. Nelle Marche sono molteplici le preparazioni volte a ottenere la famosa oliva ripiena fitta. Si parla di loro già nel 1800. Si narra, infatti, che cuochi che prestavano la loro professionalità presso le famiglie nobili ascolane, accordandosi tra loro, inventarono il ripieno delle olive per consumare le notevoli quantità, e varietà, di carni che avevano a disposizione. Una classica ricetta svuota frigo? Probabilmente la loro origine è questa. Prima non cerano ausili refrigeranti volti alla conservazione dei cibi, motivo in più questo per elaborare i tagli della carne che erano disponibili evitando di buttare cibo che eccedeva nelle cucine. Le olive verdi utilizzate per la preparazione delle olive allascolana appartengono alla varietà "Ascolana Tenera" del genere Olea europea. La produzione delle olive ascolane in salamoia è da sempre una preparazione di tipo artigianale, questo fino alla seconda metà dell'Ottocento.
Intorno al 1875, Mariano Mazzocchi, ingegnere ascolano, avviò un'attività di tipo industriale per la produzione e commercializzazione del prodotto. Nel 2005 le Olive Ascolane del Piceno sono state riconosciute come DOP. Durante i giorni di festa le olive allascolana fritte non mancano mai in tavola. Di solito sono servite insieme alla portata degli arrosti di carne insieme ai cremini fritti (che vi sveleremo in un altro articolo). È un piatto proposto in quasi tutti i ristoranti dello stivale italico. La realtà è che per assaporare quelle vere vi consigliamo di farlo qui nelle Marche. Quelle fresche hanno tutto un altro sapore. Tutte le paste alluovo le vendono quotidianamente.
da villaggimarche.com
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Un involucro croccante e un ripieno succulento, parliamo delleccellenza gastronomica marchigiana, le Olive allAscolana.
La storia dellOliva allAscolana è lunga. Già nellantichità le olive in salamoia (verdi e nere) rappresentavano un pasto molto nutriente, tanto che i legionari romani se ne nutrivano quotidianamente ed erano soliti portarle con sé anche durante i lunghi viaggi. La qualità fu apprezzata anche dai monaci Benedettini-Olivetani. Persino lallora Papa Sisto era solito consumarle. Il segreto delle olive allascolana si tramanda di generazione in generazione, di cucina in cucina e da madre in figlia. Nelle Marche sono molteplici le preparazioni volte a ottenere la famosa oliva ripiena fitta. Si parla di loro già nel 1800. Si narra, infatti, che cuochi che prestavano la loro professionalità presso le famiglie nobili ascolane, accordandosi tra loro, inventarono il ripieno delle olive per consumare le notevoli quantità, e varietà, di carni che avevano a disposizione. Una classica ricetta svuota frigo? Probabilmente la loro origine è questa. Prima non cerano ausili refrigeranti volti alla conservazione dei cibi, motivo in più questo per elaborare i tagli della carne che erano disponibili evitando di buttare cibo che eccedeva nelle cucine. Le olive verdi utilizzate per la preparazione delle olive allascolana appartengono alla varietà "Ascolana Tenera" del genere Olea europea. La produzione delle olive ascolane in salamoia è da sempre una preparazione di tipo artigianale, questo fino alla seconda metà dell'Ottocento.
Intorno al 1875, Mariano Mazzocchi, ingegnere ascolano, avviò un'attività di tipo industriale per la produzione e commercializzazione del prodotto. Nel 2005 le Olive Ascolane del Piceno sono state riconosciute come DOP. Durante i giorni di festa le olive allascolana fritte non mancano mai in tavola. Di solito sono servite insieme alla portata degli arrosti di carne insieme ai cremini fritti (che vi sveleremo in un altro articolo). È un piatto proposto in quasi tutti i ristoranti dello stivale italico. La realtà è che per assaporare quelle vere vi consigliamo di farlo qui nelle Marche. Quelle fresche hanno tutto un altro sapore. Tutte le paste alluovo le vendono quotidianamente.
da villaggimarche.com
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