Benzinai, da oggi paghi 3 e ti danno 2!
#1
Il Ministro Romani autorizza i distributori a misurare il carburante che compriamo a caro prezzo in modo ancora più spannometrico. Chi controllerà? I privati, naturalmente.Gente Motori riferisce di “un altro decreto che danneggia i cittadini, in particolare gli automobilisti. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di alzare* il limite di tolleranza stabilito per le pompe di benzina, limite* entro il quale i distributori possono erogare meno carburante di quanto richiesto senza incorrere nel reato di truffa. Il decreto numero 32 ha aumentato del 50 per cento questo margine di errore per gli strumenti che misurano l’erogazione, che passa dal 5 al 7,5 per mille.” Non ci si può credere, ma è così.

SGARRI- In buona sostanza, mentre prima su 20 litri erogati il distributore poteva largheggiare a proprio vantaggio di 15 centesimi, adesso può prendersene 23, di centesimi. Poca roba? Mica tanto, se si pensa non già a quanta benzina viene erogata in generale a tutti gli italiani nel corso dell’anno, ma proprio a quanti litri di benzina vengono erogati a ciascuno di noi. Si tratta alla fine di decine di euro di benzina che vanno in fanteria, per un motivo francamente ignoto. Certo ci sono moltissimi benzinai che sono assai ligi alle regole e* non sgarrano di un decimo di millilitro. Ma, si sa, essendoci tolleranza, essa viene esercitata. Perché, saremo cattivi, ma questo è un caso in cui non vedremo severità nel non tollerare sgarri.

INACCETTABILE - Come noi la pensa anche Ctcu, il Centro tutela consumatori e utenti,, che, in un comunicato stampa, precisa: “Il 13 aprile 2011, tramite un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (n. 32 del 18 gennaio 2011), è entrata in vigore una nuova regolamentazione relativa alla verificazione periodica dei complessi di misura di liquidi diversi dall’acqua, tra i quali rientrano anche i carburanti. Ciò che ci preme qui evidenziare – e riferendoci proprio ai carburanti – è il fatto che i limiti di tolleranza degli strumenti di misurazione dell’erogazione alla pompa per la verifica prima e le verifiche periodiche vengono lasciate invariate. Invece per i controlli metrologici casuali i limiti vengono inaccettabilmente ampliati dal più o meno 5 per mille al 7,5 per mille (vedi art. 5).” Come si diceva, appunto.

LABORATORI PRIVATI - Poi si scopre che “in quasi tutti i paesi europei gli errori massimi tollerati in caso di controllo casuale non sono stati aumentati rispetto alle verifiche periodiche.” Solo qui da noli, insomma. “Riguardo alle altre innovazioni del decreto citate in apertura, un’ulteriore problematica è rappresentata dal fatto che i controlli che ad oggi sono di competenza degli uffici metrici delle camere di commercio, potranno essere affidati ad imprese private, con le conseguenti potenziali riserve sull’affidabilità del servizio di verifica.” Ma dai? E così si viene a scoprire che la verifica periodica sarà effettuata da laboratori privati. Non una notizia da poco, e nemmeno rassicurante.


RETROMARCIA - Infine il centro consumatori solleva una questione connessa ai nostri tempi: “Dati questi fatti descritti, l’ampliamento della tolleranza dei misuratori di erogazione del carburante non è da considerarsi giustificabile. Alla luce del progresso tecnologico, e a maggior ragione se ci si riferisce all’introduzione massiccia dell’elettronica negli strumenti di misura, lo sviluppo và nella direzione esattamente opposta, ovvero di un aumento della precisione e non della sua diminuzione.” Non è forse così? A quanto pare, sia in quanto a tutela del consumatore che in quanto a risparmio in tempi di crisi, l’Italia tanto per cambiare ha messo la marcia indietro. E c’è un’altra cosa che fa arrabbiare: perché non viene dato alcun risalto a “innovazioni” così vantaggiose per il cittadino?
simone72
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#2
vi piaceva la trasmissione la ruota della forrtuna???indovinate il mio pensiero:
M _ _ _ E
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#3
killer queen Ha scritto:vi piaceva la trasmissione la ruota della forrtuna???indovinate il mio pensiero:
M _ _ _ E

:neutral_think::neutral_think::neutral_think:....compro una vocale! Big Grin

Comunque quando pensi di averle viste/sentite tutte...arriva qualcosa ke puntualmente innalza il limite! :neutral_doh:

Cmq questa è follia allo stato puro! >Sad
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Dà un calcio alla Ragione e fai posto all'Impossibile!
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#4
Ma una mossa del genere a chi giova?

Al benzinaio o al petroliere?
simone72
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#5
Ma io mi chiedo...ma le tanto acclamate "associazioni dei consumatori",in Italia,contano qualcosa,o fanno la parte del cane che abbaia ma non morde?hanno un minimo di potere?a me pare veramente di no...>Sad
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#6
simone72 Ha scritto:Ma una mossa del genere a chi giova?

Al benzinaio o al petroliere?

Mi viene da pensare al petroliere...vuoi ke loro nn ci guadagnino?...sarebbe strano forte!...xò nn saprei in ke misura. :neutral_think:


Patrick Ha scritto:Ma io mi chiedo...ma le tanto acclamate "associazioni dei consumatori",in Italia,contano qualcosa,o fanno la parte del cane che abbaia ma non morde?hanno un minimo di potere?a me pare veramente di no...>Sad

Contano contano...tanto quanto il 2 di bastoni a briscola!...o al max contano le bustarelle x starsene buoni buoni (e questo potrebbe pure essere) 8)
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#7
simone72 Ha scritto:Ma una mossa del genere a chi giova?

Al benzinaio o al petroliere?

al benzinaio, che puo recuperare con un truschino quello che ha perso con il calo dei consumi e cosi smette di scioperare...Confusedad_wall:
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#8
Allora, spezzo una lancia.
Tutti noi pensiamo che i benzianai facciano la bella vita, in realtà assolutamente no, vorrei ve ne parlasse un nostro socio (proprietario di una pompa) ma parlerò in sua vece.
Allora, il margine per litro di un benzinaio è in realtà ridottissimo (dal 2,5 al 4%) quindi considerando che un distributore piccolo (gestito da una persona) eroga circa 35/40000 litri/mese capite bene che il guadagno lordo di un distributore è nell'ordine dei 1500/2000 €.
Detto questo detraete le spese e aggiungete i rischi (rischi per la salute, poichè certamente è un lavoro insalubre) e rischi per la sicurezza (è assieme alle tabaccherie la categoria con maggiori morti per rapina).

Direi che quindi è normale il malessere di questa categoria di lavoratori e l'errore di creare questa scorciatoia è tutto da darsi al governo.
Infatti ogni qualvolta si deve batter cassa si va sui carburanti (perchè tanto non si può farne a meno) ma noi, popolo bue, invece di inferocirci per il centesimo aggiunto per finanzire i filmetti degli amici degli amici o opere di dubbia cultura e importanza, ce la prendiamo con sti poveracci che guadagnano 3 o 4 centesimi su ogni litro stando da +40° a -10° all'aperto magari rischiando pure la vita e la salute
[Immagine: foto.jpg]
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#9
Luca e' evidente che il benzinaio non c'entra nulla con questa "porcheria", i responsabili sono i "creativi" che stanno a Roma che credono di risolvere i problemi con questi trucchetti.
simone72
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#10
1. I gestori di pompe di carburante in Italia sono veramente una categoria derelitta
2. Le imposte sui carburanti sono massacranti per i gestori e per NOI automobilisti
3. Le associazioni dei consumatori servono veramente a poco (basta vedere che per scovare truffatori ed analizzare soprusi ai cittadini ci vogliono il Gabibbo o le Iene mentre le Nostre beneamate Forze dell'Ordine se ne sbattono altamente anche perchè non sono messe in condizione di ben operare)
4. I politici se ne sbattono in quanto i costi di gestione delle auto glieli paghiamo NOI
5. Con la tecnologia di oggi è assurdo aumentare la tolleranza (poi se la GDF - che opera a tolleranza zero - ti trova 100 € in + in C/C rispetto al reddito dichiarato convoca te e tutta la tua famiglia dopo che di diritto è stata già autorizzata ad analizzarti anche quanti peli hai in testa)
6. Per aiutare i gestori occorre riorganizzare la rete di vendita. Nei Paesi civili vi sono molte meno stazioni di di stribuzione e molto spersonalizzate come servizio al cliente. In più, a che servono le raccolte punti se poi per tenere in piedi il marketing i petrolieri devono sostenere costi aggiuntivi?
7. Autoregoliamoci NOI: chi può, almeno in città vada in bici e/o a piedi e cerchiamo di dividere i costi di trasferta per lavoro (se possiamo) con colleghi
8. Rassegniamoci: NOi automobilisti (ovvero tutti....) saremo sempre tartassati. Provate a verificare quanto pesano i vari balzelli sul bilancio dello stato.....altro che manovrine correttive.....
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