27-04-2011, 21:54
Il Ministro Romani autorizza i distributori a misurare il carburante che compriamo a caro prezzo in modo ancora più spannometrico. Chi controllerà? I privati, naturalmente.Gente Motori riferisce di un altro decreto che danneggia i cittadini, in particolare gli automobilisti. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di alzare* il limite di tolleranza stabilito per le pompe di benzina, limite* entro il quale i distributori possono erogare meno carburante di quanto richiesto senza incorrere nel reato di truffa. Il decreto numero 32 ha aumentato del 50 per cento questo margine di errore per gli strumenti che misurano lerogazione, che passa dal 5 al 7,5 per mille. Non ci si può credere, ma è così.
SGARRI- In buona sostanza, mentre prima su 20 litri erogati il distributore poteva largheggiare a proprio vantaggio di 15 centesimi, adesso può prendersene 23, di centesimi. Poca roba? Mica tanto, se si pensa non già a quanta benzina viene erogata in generale a tutti gli italiani nel corso dellanno, ma proprio a quanti litri di benzina vengono erogati a ciascuno di noi. Si tratta alla fine di decine di euro di benzina che vanno in fanteria, per un motivo francamente ignoto. Certo ci sono moltissimi benzinai che sono assai ligi alle regole e* non sgarrano di un decimo di millilitro. Ma, si sa, essendoci tolleranza, essa viene esercitata. Perché, saremo cattivi, ma questo è un caso in cui non vedremo severità nel non tollerare sgarri.
INACCETTABILE - Come noi la pensa anche Ctcu, il Centro tutela consumatori e utenti,, che, in un comunicato stampa, precisa: Il 13 aprile 2011, tramite un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (n. 32 del 18 gennaio 2011), è entrata in vigore una nuova regolamentazione relativa alla verificazione periodica dei complessi di misura di liquidi diversi dallacqua, tra i quali rientrano anche i carburanti. Ciò che ci preme qui evidenziare e riferendoci proprio ai carburanti è il fatto che i limiti di tolleranza degli strumenti di misurazione dellerogazione alla pompa per la verifica prima e le verifiche periodiche vengono lasciate invariate. Invece per i controlli metrologici casuali i limiti vengono inaccettabilmente ampliati dal più o meno 5 per mille al 7,5 per mille (vedi art. 5). Come si diceva, appunto.
LABORATORI PRIVATI - Poi si scopre che in quasi tutti i paesi europei gli errori massimi tollerati in caso di controllo casuale non sono stati aumentati rispetto alle verifiche periodiche. Solo qui da noli, insomma. Riguardo alle altre innovazioni del decreto citate in apertura, unulteriore problematica è rappresentata dal fatto che i controlli che ad oggi sono di competenza degli uffici metrici delle camere di commercio, potranno essere affidati ad imprese private, con le conseguenti potenziali riserve sullaffidabilità del servizio di verifica. Ma dai? E così si viene a scoprire che la verifica periodica sarà effettuata da laboratori privati. Non una notizia da poco, e nemmeno rassicurante.
RETROMARCIA - Infine il centro consumatori solleva una questione connessa ai nostri tempi: Dati questi fatti descritti, lampliamento della tolleranza dei misuratori di erogazione del carburante non è da considerarsi giustificabile. Alla luce del progresso tecnologico, e a maggior ragione se ci si riferisce allintroduzione massiccia dellelettronica negli strumenti di misura, lo sviluppo và nella direzione esattamente opposta, ovvero di un aumento della precisione e non della sua diminuzione. Non è forse così? A quanto pare, sia in quanto a tutela del consumatore che in quanto a risparmio in tempi di crisi, lItalia tanto per cambiare ha messo la marcia indietro. E cè unaltra cosa che fa arrabbiare: perché non viene dato alcun risalto a innovazioni così vantaggiose per il cittadino?
SGARRI- In buona sostanza, mentre prima su 20 litri erogati il distributore poteva largheggiare a proprio vantaggio di 15 centesimi, adesso può prendersene 23, di centesimi. Poca roba? Mica tanto, se si pensa non già a quanta benzina viene erogata in generale a tutti gli italiani nel corso dellanno, ma proprio a quanti litri di benzina vengono erogati a ciascuno di noi. Si tratta alla fine di decine di euro di benzina che vanno in fanteria, per un motivo francamente ignoto. Certo ci sono moltissimi benzinai che sono assai ligi alle regole e* non sgarrano di un decimo di millilitro. Ma, si sa, essendoci tolleranza, essa viene esercitata. Perché, saremo cattivi, ma questo è un caso in cui non vedremo severità nel non tollerare sgarri.
INACCETTABILE - Come noi la pensa anche Ctcu, il Centro tutela consumatori e utenti,, che, in un comunicato stampa, precisa: Il 13 aprile 2011, tramite un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (n. 32 del 18 gennaio 2011), è entrata in vigore una nuova regolamentazione relativa alla verificazione periodica dei complessi di misura di liquidi diversi dallacqua, tra i quali rientrano anche i carburanti. Ciò che ci preme qui evidenziare e riferendoci proprio ai carburanti è il fatto che i limiti di tolleranza degli strumenti di misurazione dellerogazione alla pompa per la verifica prima e le verifiche periodiche vengono lasciate invariate. Invece per i controlli metrologici casuali i limiti vengono inaccettabilmente ampliati dal più o meno 5 per mille al 7,5 per mille (vedi art. 5). Come si diceva, appunto.
LABORATORI PRIVATI - Poi si scopre che in quasi tutti i paesi europei gli errori massimi tollerati in caso di controllo casuale non sono stati aumentati rispetto alle verifiche periodiche. Solo qui da noli, insomma. Riguardo alle altre innovazioni del decreto citate in apertura, unulteriore problematica è rappresentata dal fatto che i controlli che ad oggi sono di competenza degli uffici metrici delle camere di commercio, potranno essere affidati ad imprese private, con le conseguenti potenziali riserve sullaffidabilità del servizio di verifica. Ma dai? E così si viene a scoprire che la verifica periodica sarà effettuata da laboratori privati. Non una notizia da poco, e nemmeno rassicurante.
RETROMARCIA - Infine il centro consumatori solleva una questione connessa ai nostri tempi: Dati questi fatti descritti, lampliamento della tolleranza dei misuratori di erogazione del carburante non è da considerarsi giustificabile. Alla luce del progresso tecnologico, e a maggior ragione se ci si riferisce allintroduzione massiccia dellelettronica negli strumenti di misura, lo sviluppo và nella direzione esattamente opposta, ovvero di un aumento della precisione e non della sua diminuzione. Non è forse così? A quanto pare, sia in quanto a tutela del consumatore che in quanto a risparmio in tempi di crisi, lItalia tanto per cambiare ha messo la marcia indietro. E cè unaltra cosa che fa arrabbiare: perché non viene dato alcun risalto a innovazioni così vantaggiose per il cittadino?
simone72


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