27-03-2012, 08:53
si ma cosa si fa? Provare a protestare, ma in quale modo? In Sicilia ci hanno provato, hanno avuto anche una buona potenza imho, poca risonanza mediatica, risultato zero, sono riusciti solo a creare disguidi ai cittadini.
Guardate la Grecia, a un passo avanti (in negativo) a noi, hanno protestato in modo sicuramente + "attivo" e dove si trovano ora? Non è cambiato nulla. Hanno la benzina a 1,80 e una Mercedes 190E del 1986 paga 650 euro di bollo, la storicità esiste ma puoi usare la vettura unicamente in manifestazioni e a determinate condizioni.
Al peggio non c'è mai fine. E finché l'italiano medio continua a consumare per frivolezze (oltre mille italiani al mese chiedono un finanziamento per trattamenti estetici), la casta non può solo che pensare che i soldi li abbiamo.
Prendevo per stupido il nano al potere perché diceva che gli italiani sono un popolo benestante: mi sono dovuto quasi ricredere, finanziamenti per ritocchini, vacanze, automobili sempre nuove, ristoranti sempre pieni, siamo noi così a dimostrare che finché abbiamo soldi per il "lusso" ne abbiamo anche per pagare le tasse e i loro comodi.
Sono d'accordo anche io che una volta queste cose ce le potevamo permettere senza finanziamenti ma così dimostriamo comunque di avere, seppur in modo diverso, potere di acquisto.
Ritengo oltretutto che sia inutile protestare in quanto lo schifo non sono solo i politici, è tutto il sistema che è marcio. Non è una vettura da restaurare, è un relitto. Anche se cambiassero tutti i politici (in Italia sono troppi, è impossibile che questo avvenga) ci sarebbero ancora troppe figure che hanno mangiato fino ad ora e non smetteranno mai di farlo, come ad esempio amministrazioni comunali per dirne una (più di 8.000).
Questo è il risultato di 30 anni almeno di pessima amministrazione politica, è un sistema ormai impossibile da risanare. Noi italiani perchè ci lamentiamo? Tasse troppo alte. Mettiamo caso che arriva un governo che abbassa le tasse, abbiamo 300 euro in più a fine mese e siamo felici e contenti. E tutti i problemi che abbiamo ora resteranno comunque, non cambierà nulla. Anzi rischiamo che la situazione peggiori ancora di più grazie all'inflazione.
Per come la vedo io, l'unica cosa da fare è abbandonare la barca prima che affondi. Mi dispiace solo per chi non ha risorse per farlo (attualmente non le ho nemmeno io).
Questo non è un ragionamento da codardo per quanto possa sembrarlo, è un ragionamento realista. Un po' come il mercato azionario, vendere (o shortare) poco prima che i titoli crollino ulteriormente non è segno di debolezza ma di furbizia.
Rimedio non c'è n'è. La protesta una volta aiutava a evitare qualcosa. Dopo qualche tempo la protesta aiutava a limitare il danno. Oggi la protesta serve ancora meno. Mettere d'accordo anche "solo" 30 milioni di persone (metà popolo italiano) è impossibile. E quando sarà possibile vuol dire che saremo ai passi della Grecia e non concluderemo ormai più nulla.
Guardate la Grecia, a un passo avanti (in negativo) a noi, hanno protestato in modo sicuramente + "attivo" e dove si trovano ora? Non è cambiato nulla. Hanno la benzina a 1,80 e una Mercedes 190E del 1986 paga 650 euro di bollo, la storicità esiste ma puoi usare la vettura unicamente in manifestazioni e a determinate condizioni.
Al peggio non c'è mai fine. E finché l'italiano medio continua a consumare per frivolezze (oltre mille italiani al mese chiedono un finanziamento per trattamenti estetici), la casta non può solo che pensare che i soldi li abbiamo.
Prendevo per stupido il nano al potere perché diceva che gli italiani sono un popolo benestante: mi sono dovuto quasi ricredere, finanziamenti per ritocchini, vacanze, automobili sempre nuove, ristoranti sempre pieni, siamo noi così a dimostrare che finché abbiamo soldi per il "lusso" ne abbiamo anche per pagare le tasse e i loro comodi.
Sono d'accordo anche io che una volta queste cose ce le potevamo permettere senza finanziamenti ma così dimostriamo comunque di avere, seppur in modo diverso, potere di acquisto.
Ritengo oltretutto che sia inutile protestare in quanto lo schifo non sono solo i politici, è tutto il sistema che è marcio. Non è una vettura da restaurare, è un relitto. Anche se cambiassero tutti i politici (in Italia sono troppi, è impossibile che questo avvenga) ci sarebbero ancora troppe figure che hanno mangiato fino ad ora e non smetteranno mai di farlo, come ad esempio amministrazioni comunali per dirne una (più di 8.000).
Questo è il risultato di 30 anni almeno di pessima amministrazione politica, è un sistema ormai impossibile da risanare. Noi italiani perchè ci lamentiamo? Tasse troppo alte. Mettiamo caso che arriva un governo che abbassa le tasse, abbiamo 300 euro in più a fine mese e siamo felici e contenti. E tutti i problemi che abbiamo ora resteranno comunque, non cambierà nulla. Anzi rischiamo che la situazione peggiori ancora di più grazie all'inflazione.
Per come la vedo io, l'unica cosa da fare è abbandonare la barca prima che affondi. Mi dispiace solo per chi non ha risorse per farlo (attualmente non le ho nemmeno io).
Questo non è un ragionamento da codardo per quanto possa sembrarlo, è un ragionamento realista. Un po' come il mercato azionario, vendere (o shortare) poco prima che i titoli crollino ulteriormente non è segno di debolezza ma di furbizia.
Rimedio non c'è n'è. La protesta una volta aiutava a evitare qualcosa. Dopo qualche tempo la protesta aiutava a limitare il danno. Oggi la protesta serve ancora meno. Mettere d'accordo anche "solo" 30 milioni di persone (metà popolo italiano) è impossibile. E quando sarà possibile vuol dire che saremo ai passi della Grecia e non concluderemo ormai più nulla.
