F1 Formula 1
e infatti:

Il Grillo Rampante della Ferrari dice la sua sulle gomme
Dopo alcuni giorni di silenzio dalla decisione della Pirelli di voler cambiare le gomme, la Ferrari è tornata a farsi sentire attraverso la sua rubrica il Grillo Rampante. E’ evidente che la decisione assunta dal fornitore delle gomme non è andata giù a Maranello che mai come quest’anno aveva azzeccato la progettazione e messa in pista di una macchina molto competitiva con tutti i tipi di pneumatici proposti dalla Pirelli.

Sono tempi difficili per chi non ha memoria. Forse condizionati dalla quantità di informazioni oggi disponibile, si parla troppo in fretta, dimenticandosi di fatti accaduti in un passato più o meno recente. O, magari, i neuroni adibiti a far riemergere i ricordi si attivano in maniera selettiva, in funzione dei risultati ottenuti in pista.

Ne è un esempio classico la vicenda del numero delle soste ai box. Alti lai si sono levati per sottolineare che diverse squadre – sia chi è salito sul podio sia chi c’è rimasto piuttosto lontano – hanno effettuato quattro pit-stop nell’ultimo Gran Premio di Spagna, rendendo la gara di difficile comprensione.

Peccato che queste anime belle fossero rimaste silenti due anni prima quando, sia sullo stesso Circuit de Catalunya che sul tracciato di Istanbul, cinque dei sei piloti che salirono sul podio fecero esattamente lo stesso numero di soste di Alonso e Massa domenica scorsa nel Gran Premio di Spagna.

Del resto, non è certo una novità che si possa vincere una gara con un numero di pit-stop così elevato, al netto di quelli determinati dall’alternarsi delle condizioni meteorologiche. Basta pensare al 2004, anno in cui Michael Schumacher s’impose nel Gran Premio di Francia grazie ad una strategia che passò dalle tre soste programmate alle quattro, la chiave per consentire alla F2004 del campionissimo tedesco di superare l’allora pilota della Renault Fernando Alonso che di soste ne fece tre. E quel giorno, noi ce lo ricordiamo bene, tantissimi furono gli elogi per chi scelse quella strategia e per il fornitore di gomme che rese possibile massimizzare il potenziale della vettura.
Oggi, invece, sembra quasi che ci si debba vergognare di aver scelto una strategia che, come sempre del resto, è volta a tirare fuori il massimo dal pacchetto che si ha a disposizione. Se poi questa scelta viene effettuata sin dal venerdì perché tutte le simulazioni sono univoche non si capisce perché ci si debba sentire in imbarazzo nei confronti di chi, invece, ha fatto una scelta diversa salvo poi pentirsene durante la gara stessa.

fonte:http://www.formula1news.info/il-grillo-r...lle-gomme/
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dai amici con il senno di poi alla fine abbiamo perso il campionato per un soffio l'anno scorso e quest'anno direi che stiamo andando davvero forte (naturalmente sto parlando della ferrari) le redbull non sono per nulla come l'anno scorso e le mercedes fanno pena le lotus boooo alcuni grampremi sembrano imprendibili altri semdrano dei chiodi...le gomme quest'anno la fanno da padrone
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sperom Big Grin
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E intanto il prossimo we arriva Montecarlo Big Grin
simone72
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il gran premio piu' brutto, almeno lo vedo dal posto piu' bello al mondo :evil2:


ps piu' brutto per me ovvio, nn me piace molto Montecarlo :S
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Anteprima Pirelli. GP Monaco 2013

Milano, 20 Maggio 2013 – Per il Gran Premio di Monaco sono state scelte, come per i due anni precedenti, le due mescole più morbide del range Pirelli F1: il P Zero Yellow soft ed il P Zero Red supersoft.

Monaco è il circuito più lento e tortuoso in calendario, dove è difficile sorpassare: questo rende fondamentale un rapido warm-up ed elevati livelli di grip meccanico. Inoltre, l’usura e il degrado sono molto bassi: il che dovrebbe portare ad un massimo di due soste per vettura.

A differenza degli altri Gran premi, le prove libere si svolgeranno il giovedì piuttosto che il venerdì. Ciò ha delle ricadute sull’ evoluzione della pista, poiché in alcuni punti il circuito resta aperto al traffico cittadino durante il weekend di gara. In passato la gara si è corsa qualche volta con la pioggia, il che significa che il Cinturato Verde intermedio e il Cinturato Blue full wet potrebbero entrare in gioco.

Paul Hembery: “A Monaco ci aspettiamo due pit stop per pilota, perché, in netto contrasto con l’ultima gara di Barcellona, qui l’usura e il degrado degli pneumatici sono molto bassi. Tuttavia, questo non renderà la gara meno strategica: in passato abbiamo visto piloti adottare strategie completamente differenti, e tagliare il traguardo a distanze davvero ravvicinate. L’ultima gara in Spagna è stata vinta da un pilota che non partiva dalla prima fila: sarà interessante vedere se questo si ripeterà a Monaco, su un circuito dove è davvero difficile sorpassare. Proprio per questo, la strategia sarà ancora più importante del solito: le squadre cercheranno di usarla per migliorare le loro posizioni di partenza.”

Jean Alesi: “Monaco è un circuito che mi è sempre piaciuto molto. Sono stato sul podio tre volte qui, ho segnato due giri veloci, e nella mia prima gara sono arrivato secondo, alle spalle di Ayrton Senna. Il primo assaggio del circuito di Monaco l’ho avuto proprio con Pirelli, nel 1990, quando guidavo la Tyrrell e avevamo le gomme da qualifica. Guidarle è stato davvero divertente e il luogo è semplicemente magico. Quando corri il giro di qualifica la folla è incontenibile. Ottenere una buona qualifica qui è importante, ma forse meno di quanto non lo fosse in passato. Abbiamo visto tante volte quest’anno che la gara è molto più decisiva, e con una buona strategia puoi guadagnare molte posizioni. Quindi, anche se le qualifiche non sono perfette, si può ottenere un ottimo risultato, e questo è un grande vantaggio che la Pirelli ha portato in Formula Uno. A Monaco, l’usura degli pneumatici e il degrado sono bassi, anche se bisogna comunque tenerli in conto perchè il grip del circuito aumenta enormemente durante il weekend: forse più che su qualsiasi altro circuito in Campionato. In genere, qui si usano le gomme morbide, in modo da spingere il più possibile, ed è una bella sensazione.”

Il circuito dal punto di vista degli pneumatici In questo inizio di stagione 2013 non è ancora mai scesa in pista la safety car. Monaco, con i suoi stretti confini e le ridotte vie di fuga, è insieme a Singapore, Corea e Canada, tra i circuiti dove è più alta la probabilità di safety car, circa l’80%. Ciò ha, ovviamente, una notevole conseguenza sulle strategie di gara.

I primi 10 piloti che tagliarono il traguardo lo scorso anno adottarono una strategia ad un solo pit stop, fermandosi in media al 30°giro. Tutti, tranne due, iniziarono la gara con gomme supersoft, per poi passare alle morbide.

Il Gran premio di Monte Carlo ha un numero record di ‘minimi’ – oltre ad essere la pista più lenta dell’anno, presenta anche la superficie meno abrasiva di tutta la stagione.

Note tecniche sugli pneumatici

Monaco è un circuito particolarmente esigente in frenata. Questo trasmette calore agli pneumatici e aggiunge stress alla struttura della gomma. Per esempio, nell’ingresso alla Sainte Devote, le vetture diminuiscono la velocità di 160 km in soli 100 metri. Le gomme sono sottoposte a sollecitazioni importanti anche nella zona delle piscine, dove finiscono sui cordoli a più di 200 km l’ora e sperimentano una forza laterale di 3,65g.

I piloti sterzano più di 130 volte in un solo giro, cambiando marcia in media ogni 50 metri. Azioni che hanno un grande impatto sugli pneumatici.

Il tornante del Loews è la curva più lenta di tutta la stagione e si percorre a soli 47 km orari. E a causa della bassa velocità non c’è carico aerodinamico, tanto che il bloccaggio dello sterzo indica che tutto il lavoro è sull’anteriore destra nel cambio di direzione.

fonte:http://www.formula1news.info/anteprima-p...naco-2013/
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La Formula 1 e la borsa, valore 12 miliardi

La Formula 1 entro i prossimi 12 mesi verrà quotata in borsa per una cifra vicina ai 12 miliardi di dollari. La CVC, la società che controlla la F1 e che ha in Bernie Ecclestone il suo miglior interprete, sta traghettando la Formula 1 verso un nuovo obiettivo, la borsa di Singapore.

La quotazione dovrebbe arrivare nel corso dei prossimi mesi dopo un primo rinvio datato Giugno 2012 per via della crisi nella zona euro. Una fonte della CVC ha riferito che allo stato attuale non è in programma una vendita di quote della società anche perchè i dati di borsa dicono che altri titoli simili sono cresciuti del 25% nel corso dell’ultimo anno.

“Non abbiamo intenzione di vendere quote prima che il titolo sia quotato. Se si guarda a Discovery Channel o ad altri titoli comparabili, il mercato è cresciuto del 25% rispetto all’IPO che avevamo stabilito lo scorso anno, quindi abbiamo deciso di fare un semplice calcolo matematico applicando proprio il 25% in più. Per questo motivo siamo arrivati a una cifra attorno ai 12 miliardi di dollari“.

La fonte CVC fa un comparazione con Discovery Channel perchè non esistono altre società di gestione dei diritti sportivi con cui fare un confronto. Discovery è quotata alla borsa di New York e nell’ultimo anno ha aumentato il suo capitale del 50%.

fonte:http://www.formula1news.info/la-formula-...-miliardi/
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seul4 Ha scritto:il gran premio piu' brutto, almeno lo vedo dal posto piu' bello al mondo :evil2:


ps piu' brutto per me ovvio, nn me piace molto Montecarlo :S

ovviamente concordo, è interessante solo in caso di pioggia
e anche lì bisogna sperare che piova ma non troppo sennò la gara la vince la Safety Car
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
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...Che gara del menga....
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Che gara del c...o!


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simone72
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