labrie_it Ha scritto:sul patrimonio dello stato c'è ancora poco da dismettere, a meno che non comincino a vendere le spiagge (blasfemia annunciata anni fa da tremonti). anzi, quello che lo stato s'è venduto, di fatto l'ha svenduto andando ad affittare gli immobili che prima erano di proprietà rimettendoci delle somme immense, nel medio periodo.
io capisco tutto però è ineccepibile. se non fosse così, tutte le volte che si trova qualcuno senza scontrino potrebbero dire che è un regalo.
guarda, forse sono rinco.. io che stanotte non ho dormito niente ma dov'è scritto che i dipendenti sono stati sanzionati?
Io la stessa notizia l'ho letta sul gazzettino e te la riporto:
LALTRO FILONE Oltre alle violazioni fiscali anche un traffico con aziende compiacenti per costituire provviste illecite.
Commercio occulto di pellami per poter liquidare sottobanco
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Sabato 27 Agosto 2011,
VICENZA - Che bisogno aveva un gruppo impenditoriale dai bilanci di centinaia di milioni di euro di sottrarre alla contabilità ufficiale pelli per dieci milioni di euro? Se lo sono chiesti gli uomini del Nucelo di polizia tributaria diretto dal colonnello Paolo Borrelli quando hanno scoperto che, misteriosamente, una piccola parte del prodotto scompariva e veniva venduta in nero.
La risposta sta nella necessità di procurarsi la provvista economica per pagare sottobanco i dipendenti. È questa una delle contestazioni aggiuntive contenute nel rapporto di denuncia che la Finanza ha inoltrato al pubblico ministero Marco Peraro.
Ottocento dipendenti avrebbero percepito pagamenti in nero su cui non avrebbero versato le tasse. Una scorciatoia capace di alterare perfino il mercato del lavoro in sede locale. Nel caso di una piccola conceria, che adottava lo stesso metodo, i finanzieri hanno scoperto che
i lavoratori si licenziavano da altre imprese per poter essere assunti dalla fabbrica che pagava di più, anche se in modo irregolare. I Mastrotto (nel comunicato di cui riferiamo a fianco) accusano una piaga diffusa a cui si sarebbero adeguati, ma solo per lo straordinario. Di certo la Finanza ha quantificato in 9 milioni di euro i pagamenti fuori busta. In alcuni casi si sarebbe arrivati a versare così oltre la metà dello stipendio, non solo per operai ma anche per impiegati e "quadri",
In qualche caso il nero sarebbe arrivato a 50 mila euro annui. I dipendenti ne risponderanno per Irpef evasa, i datori di lavoro per omesso versamento di contributi. Lazienda avrebbe ammesso le responsabilità e di fronte allannuncio di sanzioni amministrative per 3 milioni 600 mila euro ha già versato 800 mila euro allInps.
Linchiesta scoperchia il "sommerso" dei pagamenti. Quello che stupisce è che essi riguardino unazienda di notevoli proporzioni e il fatto che siano stati effettuati su vasta scala. È questo che spiega il bisgno di vendere in nero tonnellate di pellame. «Nei passaggi di carico tra i vari reparti di lavorazione della conceria - ha dichiarato la Finanza - risultavano sparire ingenti quantità dalla contabilità ufficiale, per essere vendute a clienti compiacenti, a loro volta operanti nelleconomia sommersa». Ma anche su questo punto gli imprenditori si vedranno presentare il conto, sotto forma di evasione dellImposta di Valore Aggiunto superiore ai due milioni di euro. Un conto piuttosto salato.
Come vedi i dipendenti che percepiscono in nero non sono esenti da sanzioni, forse non li multano, ma i soldi l'agenzia delle entrate li vuole eccome.
Poi il discorso della rivalsa che facevi poco più su non sta ne in cielo ne in terra.
Nell'articolo è ben spiegato come sono andate le cose e altro che parte lesa i dipendenti sono parte attiva nell'evasione.
Spero che ora ne siate conviti che i lavoratori dipendenti evadono le tasse assieme ai loro datori di lavoro e sanzionabili!