15-10-2011, 10:05
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 16-10-2011, 10:46 da extwingo.)
Bmw 501
l[B]a storia[/B]
La 501 fu lanciata per proporre un'alternativa alla sfortunata 340, una vettura di fascia alta che ha avuto il solo torto di essere nata nel periodo più sbagliato e nella peggior situazione generale dal punto di vista storico, politico ed economico. Il progetto della 501 fu avviato proprio per correre ai ripari in modo da superare questo flop commerciale. Per la meccanica si scelse di mantenere il vecchio 6 cilindri da 2 litri impiegato fin dai tempi della 326, nel 1936. Per la carrozzeria, si scelse invece di proporre qualcosa di inedito ed intrigante.
Si arrivò così al 1951, anno in cui la vettura in veste definitiva fu presentata per la prima volta al pubblico al Salone di Francoforte: la 501 fece scalpore per le sue linee morbide sinuose e nello stesso tempo imponenti: la vettura era infatti più lunga di ben 13 cm, più larga di 1, ma più bassa di ben 10 rispetto alla 340.
La produzione fu però avviata solo nel novembre dell'anno seguente, il 1952, nelle versioni berlina, coupé e cabriolet.
La 501 montava inizialmente una versione aggiornata del 2 litri già montato sulle precedenti 340 e 326.
A fronte di un look così moderno e sportiveggiante anche nelle versioni berlina, la 501 aveva i suoi peggiori difetti nel prezzo troppo alto e nelle prestazioni troppo modeste a causa della scrsa potenza del suo propulsore, nonostante fosse stato lievemente potenziato fin dall'inizio. Perciò, nel 1954, tale propulsore fu ulteriormente rivisto e guadagnò una manciata di CV in più. Per ovviare all'inconveniente del prezzo troppo basso, la gamma della 501 fu divisa in due: da una parte la 501 A, ossia la versione presente fin dall'inizio della commercializzazione, e dall'altra la 501 B, ossia una versione più economica, meno rifinita e meno dotata, ovviamente ad un prezzo inferiore. Le vendite salirono leggermente rispetto a prima, ma ancora non sufficientemente.
15-10-2011, 10:05
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 14-05-2013, 11:18 da extwingo.)
La Bella 507 una delle più belle roadster mai costruite
anno di produzione 1956-1959
La storia
Il progetto per la realizzazione della 507 fu affidato al conte Albrecht von Goertz, già autore della linea della 503. La vettura definitiva era pronta già nel 1955, quando vi fu una prima apparizione in anteprima a New York, presso il Waldorf-Astoria, in modo da rendere la nuova vettura visibile anche alla clientela facoltosa d'oltreoceano.
La presentazione ufficiale, però, avvenne al Salone di Francoforte dello stesso anno, mentre la commercializzazione cominciò all'inizio dell'anno seguente.
La linea appare subito poco appariscente ma decisamente ricca di fascino ed eleganza. La 507 non rappresentava, come per la 300SL Mercedes o come la Chevrolet Corvette di quegli anni, un modello di punta con scopo quasi pubblicitario più che economico, ma era, per la BMW del dopoguerra, una necessità economica. Alla BMW infatti si sperava che quest'auto avrebbe sfondato sul mercato americano e che avrebbe così sanato la situazione economica della casa tedesca. Per soddsfare i più esigenti, la roadster tedesca poteva essere dotata a richiesta di un hard-top che la trasformava in una coupé a due posti secchi.
Ma le cose non andarono come sperato. Vennero prodotte solo 252 BMW 507 (253 secondo alcune fonti), in confronto alle oltre 26000 unità totali dei modelli 190 e 300SL, prodotti dalla Mercedes-Benz. Molti individuano la causa di tale fallimento nelle prestazioni della BMW, decisamente inferiori a quelle della sua diretta concorrente: la 300SL. La SL raggiungeva i 260Km/h e passava da 0 a 100km/h in meno di 8 secondi, mentre la 507 si fermava a 201 km/h di velocità massima e impiegava 9,4 secondi per il passaggio da 0 a 100km/h. E poi, rimaneva un mistero il perché di così poca potenza: a parità di cilindrata, il motore Mercedes sviluppava 240CV, mentre il motore V8 BMW ne erogava solo 150 a 5000 giri. L'ipotesi più probabile stava nel timore che il generoso V8 mutuato dalla 502, oltre una certa soglia di potenziamento, rischiasse di patire di inizi di affidabilità, per cui si preferì lasciarne la potenza ad un livello non troppo elevato. Probabilmente, osando di più, il motore avrebbe comunque retto e la 507 avrebbe conquistato maggiori consensi. Tramontata la 507, la sua erede più affine sarebbe arrivata solo 40 anni dopo e avrebbe portato il nome di Z8.
Caratteristiche tecniche
Numero di esemplari 251
Motore 8 cilindri a V
Cilindrata 3.168 cc
Potenza 150 CV a 5.000 giri/min
Cambio Manuale a 4 marce
Freni posteriori Idraulici Duplex con servofreno
Freni posteriori Idraulici Simplex con servofreno
Dimensioni 4380 x 1650 x 1260 mm
Peso 1220 kg
Velocità massima 205 km/h
Peso a vuoto 780 kg
Velocità massima 155 km/h
15-10-2011, 10:10
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 16-10-2011, 10:51 da extwingo.)
altra macchina spettacolare la bmw 3200 CS
anno di produzione 1962-1965
La storia
La 3200 CS rappresentò l'ultima evoluzione della Casa bavarese sul telaio che anni prima aveva dato origine a modelli come la 502 e la 507, tanto affascinanti quanto sfortunati.
Il compito della 3200 CS fu quello di andare a sostituire la 503, una coupé anch'essa strettamente imparentata alle vetture nominate poco sopra.
Per esibire una linea meno vetusta e più moderna e gradevole, la Casa tedesca si affidò alla matita di uno dei migliori designer di sempre, ossia Bertone. Ciò che ne scaturì fu una vettura sportiva le cui linee richiamavano due dei più noti modelli dello stilista, ossia la contemporanea Alfa Romeo 2600 Sprint e la Giulia GT, che sarebbe stata lanciata di lì a poco.
Frontalmente, la 3200 CS rivendicava con orgoglio l'appartenenza al nobile marchio, sfoggiando la classica calandra a "doppio rene", nonché una coppia di grandi fari circolari.
Meccanicamente, la 3200 CS riprendeva, come già accennato, quanto già proposto sulla sua antenata e sulle vetture ad essa imparentate. Ritroviamo quindi il grosso motore in lega d'alluminio ad 8 cilindri a V di 90° da 3168 cc, con distribuzione a valvole in testa ed albero a camme centrale. L'alimentazione avveniva tramite due carburatori Zenith. La potenza massima era di 160 CV a 5600 giri/min, mentre la coppia massima raggiungeva già a 3600 giri/min il picco massimo di 240 N·m.
La trazione era posteriore, come su tutte le BMW, mentre il cambio era a 4 marce.
La 3200 CS raggiungeva una velocità massima di 200 km/h che, a parità di meccanica e telaio con le ultime 502, erano resi possibili da una migliore penetrazione aerodinamica dovuta ad una linea più moderna, semplice e filante.
La 3200 CS montava freni a disco anteriori, per la prima volta su una BMW, mentre posteriormente erano ancora presenti dei classici freni a tamburo.
Nonostante tali novità, però, la 3200 CS riscosse uno scarso successo: per la Casa tedesca ancora non erano i tempi adatti per lanciare una coupé ad alte prestazioni. Ne furono venduti 603 esemplari in tre anni di commercializzazione. Di questi esemplari, uno fu ricarrozzato come cabriolet.
Dal punto di vista strettamente di marchio, la 3200 CS non ebbe una discendenza diretta, ma considerando che in quel periodo la Casa tedesca della Glas entrò nell'orbita della BMW, si può dire che la Glas-BMW 3000 del 1967 fu la più vicina a raccogliere l'eredità della 3200 CS.
15-10-2011, 10:46
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-10-2011, 19:11 da extwingo.)
Altro splendido esemplare
BMW 326
la storia
Il progetto che stava alla base della realizzazione della 326 cominciò già nel 1934, quando i vertici della BMW decisero di creare una vettura di gamma alta per una clientela sempre più esigente. In realtà, la prima BMW ad approdare in tale fascia sarebbe stata la 319, tecnicamente meno raffinata, ma ancora in grado di soddisfare la clientela, grazie soprattutto ai successi in campo sportivo. Ma la vera vettura di fascia alta, tecnicamente e stilisticamente più moderna, doveva ancora arrivare.
Per quanto riguardava il corpo vettura, fu notato che fino a quel momento le berline BMW erano state tutte con carrozzeria a due porte. Per rompere con tale tradizione e proporre quindi una soluzione più confortevole e comoda, degna di una vera vettura di fascia alta, si optò per una carrozzeria a quattro porte, per la prima volta nella storia BMW. La parte meccanica fu affidata invece all'esperienza di validi tecnici, come Rudolph Schleicher, che progettò e realizzò il nuovo propulsore. Ma valide innovazioni furono soprattutto apportate al telaio.
La nuova vettura fu presentata il 15 febbraio 1936 al Salone di Berlino, ma la commercializzazione cominciò a partire dal mese di maggio. Ciò che colpì immediatamente nella nuova BMW 326, fu la linea, molto più aerodinamica di quella che aveva caratterizzato i modelli BMW proposti fino a quel momento. Tale linea seguiva i canoni stilistici in voga a partire dalla metà degli anni trenta, e che consistevano in morbide e sinuose linee aerodinamiche e sfuggenti. Inoltre, la 326 consentì alla BMW di esplorare per la prima volta il settore della berline a quattro porte. Sulla 326, tali caratteristiche fecero invecchiare di colpo la rimanente produzione BMW e resero la vettura talmente intrigante dal punto di vista estetico da sancirne un ottimo successo commerciale per l'epoca e relativamente alla fascia di mercato occupata. Le prestazioni, invece, non erano il massimo della brillantezza, dato che la 326 poteva vantare un allungo massimo di 115 km/h, ma erano comunque accettabili all'epoca.
L'importanza storica della 326 stava nel fatto che fu la prima BMW a lanciare la sfida alla Mercedes-Benz, fino a quel momento padrona assoluta in Germania per quanto riguardava le vetture tedesche di fascia alta e di lusso. Fu la prima a mettere in discussione tale egemonia commerciale e ad accendere una rivalità commerciale che dura ancor oggi.
Il successo della 326 spinse la Casa tedesca a proporre nuovi modelli derivati dalla 326. Nacquero così la 328, artefice di numerose vittorie in campo sportivo, e la 327, versione prestazionalmente brillante della 326, ma non disponibile come berlina. Quanto alla 326, essa continuò ad essere venduta con successo fino al 1941, alcuni esemplari vennero addirittura prodotti nell'immediato dopoguerra, quando lo stabilimento di Eisenach passò sotto il controllo militare sovietico. Pochi anni dopo il termine del conflitto, sarebbe arrivata la sua erede naturale, ossia la BMW 340.
16-10-2011, 17:43
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 14-05-2013, 11:18 da extwingo.)
BMW 503 Cabriolet
La Storia
Nel 1953 furono avviati i progetti per la realizzazione di una sportiva a due posti più due derivata dalla BMW 502 e che raccogliesse l'eredità della BMW 327, una vettura che in quei primi anni cinquanta era ancora in produzione, ma solo con il marchio EMW. Alla fine dello stesso anno, fu realizzato un primo prototipo, denominato 503a, ma in seguito, il compito di disegnare la linea definitiva della vettura fu affidato al giovane Albrecht von Goertz, un talento emergente nel campo del design automobilistico a cui venne data carta bianca nonostante i disegni già realizzati dall'allora responsabile dello sviluppo Kurt Bredschneider.
La vettura definitiva fu svelata nel 1955 al Salone di Francoforte, ma le vendite cominciarono solo nel maggio 1956. La nuova vettura, che condivideva il telaio e la meccanica della 502 3.2, aveva un corpo vettura decisamente più basso e slanciato, più tipico di una vettura sportiva, con il quale la 503 si discostò dalle versioni coupé della 502 per acquisire una personalità propria.
Caratteristico della 503, prodotta sia in versione coupé che in versione cabriolet, era il frontale massiccio ed imponente, dominato dai parafanghi, meno massicci di quelli della 502 per non appesantire la linea, e sormontati dai tondi fari anteriori. Al centro, una bombatura che dalla base del parabrezza si protendeva in avanti faceva da cornice alla calandra a doppio rene, a sviluppo verticale come nelle 502, ma di dimensioni minori rispetto a quella della grossa berlina, poiché il muso era più sottile ed affusolato. La fiancata era liscia e priva di fronzoli, a parte una molura cromata che ne tagliava il profilo a metà e che ne snelliva l'aspetto altrimenti reso troppo pesante dall'alta linea di cintura. La coda, altrettanto pulita e priva di orpelli, era caratterizzata da un accenno di pinne, sotto le quali si trovavano i piccoli fari di forma ellittica.
tra queste la mia preferita è la 507
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BMW F31 320d Xdrive ///M Sport
manca la mia 2002tii !
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futuro genero del proprietario di questa splendida 1602 ! 
è ufficiale odio zambo e coopermans !
Genere: Uomo
Luogo: Emilia-Romagna
Auto: Z3, 320is, X1
Sarebbe ora tu la presentassi!
simone72
non molte foto e non sono un granché,però se vuoi le metto lo stesso,dimmi se le devo mettere anche qui
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futuro genero del proprietario di questa splendida 1602 ! 
è ufficiale odio zambo e coopermans !
Genere: Uomo
Luogo: Emilia-Romagna
Auto: Z3, 320is, X1
La puoi presentare nella sezione "foto delle nostre auto" oppure nella sezione "un po' di ruggine" a scelta
simone72
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