Beni dell’impresa concessi in godimento a soci o familiari
#1
Con provvedimento n. 166485 del 16.11.2011 che dà attuazione a quanto prescritto dall’art. 2, co. 36-sexiedecies, del
D.L. 138/2011 (“ Manovra di Ferragosto”) l’Agenzia delle Entrate ha fissato le modalità ed i termini per l’invio della
comunicazione dei dati relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento ai soci ed ai familiari.
Il nuovo obbligo di comunicazione telematica si concretizza per i soggetti economici che svolgono attività d’impresa,
sia in forma societaria che in forma individuale, e destinano i beni aziendali ai soci e loro familiari. Ma non è tutto,
occorrerà infatti comunicare i dati anche relativi a qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione, realizzati nel
periodo di imposta di riferimento, nei confronti dell’impresa concedente dai soci o loro familiari che hanno in
godimento i beni.
Il provvedimento ha la finalità, come precisato nell’intervento normativo, di riportare l’intestazione dei beni
all’effettivo utilizzatore, scoraggiando l’occultamento anche attraverso lo schermo societario di beni che di fatto
vengono posti nella disponibilità dei soci e dei familiari dell’imprenditore, che ne traggono l’utilità.
Al fine di evitare facile aggiramenti dell’obbligo di comunicazione, è stato previsto che nella stessa vanno indicati, oltre
ai dati dei soci e dei familiari della società o delle imprese individuali che concedono in godimento beni, anche quelli
relativi a persone fisiche che direttamente o indirettamente detengono partecipazioni nell’impresa; ai soci di altra
società appartenente al medesimo gruppo e ai familiari di detti soci.
Dati da indicare nella comunicazione:
• Per le persone fisiche: codice fiscale, dati anagrafici e stato estero di residenza;
• Per i soggetti diversi dalle persone fisiche: codice fiscale, denominazione e comune del domicilio fiscale o lo
stato estero di residenza;
• Tipologia di utilizzazione del bene;
• Tipologia, identificativo del contratto e relativa data di stipula;
• Categoria del bene, durata della concessione (data di inizio e fine), corrispettivo e relativo valore di mercato;
• Ammontare dei finanziamenti e capitalizzazioni.
Modalità e termini di comunicazione dei dati
Il termine massimo per la trasmissione della comunicazione è fissato entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di
chiusura del periodo d’imposta in cui i beni sono concessi in godimento; entro il 31 marzo 2012 occorrerà invece
presentare la comunicazione per i beni concessi in godimento nei periodi di imposta precedenti a quello della prima
applicazione delle disposizione di provvedimento (l’obbligo sussiste infatti anche per i beni per i quali il godimento
permane nel periodo d’imposta in corso al 17 Settembre 2011).
I beni oggetto di comunicazione sono suddivisi in sei categorie:
- autovetture;
- altri veicoli;
- aeromobili;
- unità da diporto;
- immobili;
- altri beni di valore superiore ad euro 3.000 al netto dell’imposta sul valore aggiunto.
Non sono da rilevare i beni di valore, al netto dell’IVA, inferiore ad euro 3.000, diversi da auto, barche, aerei e
immobili. A titolo esemplificativo, non si devono comunicare l’uso del telefonino, del tablet e del PC portatile.
In presenza di beni in uso ai soci o familiari, si devono, altresì, comunicare i finanziamenti e versamenti effettuati
dai soci.
Implicazioni derivanti dalla dichiarazione
Per l’esercizio 2011 la comunicazione non comporterà effetti fiscali in capo alle persone che dichiarano il godimento di
beni aziendali.
Per i beni concessi ai soci e familiari per uso esclusivamente personale e senza corresponsione di un prezzo, i costi sono
già indeducibili perché non inerenti.
Negli esercizi successivi il godimento (inteso, a nostro avviso, come utilizzo stabile nel tempo) verrà considerato a
fronte del corrispettivo pagato per tale uso. Il compenso sarà confrontato con i valori di mercato. La differenza
riscontrata diventerà reddito diverso in capo all’utilizzatore (soci e/o familiari).
I costi relativi a beni dati in godimento a soci o familiari a prezzi inferiori a quelli di mercato, diventano indeducibili per
l’azienda.
E’ consigliabile fin d’ora effettuare un monitoraggio all’interno dell’azienda per rilevare eventuali beni soggetti alla
comunicazione e valutarne l’utilizzo effettuato.
Caso tipico e l’utilizzo delle auto aziendali a titolo personale fatto in giorni ed orari non giustificabili ma facilmente
riscontrabili. Pur non essendo ancora molto chiara (fiscalmente) tale situazione, è il caso di riflettere se sia il caso di
addebitare, all’utilizzatore, una percorrenza chilometrica a valori di mercato.
Precisiamo che la nuova disciplina è ancora in fase di sviluppo e molti chiarimenti sono ancora attesi.
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#2
Loris non riesco a capire se la mia auto è soggetta a tale comunicazione......La mia auto è intestata ,ad uso promiscuo, alla ditta di famiglia (sono assunto come dipendente in tale ditta e ci lavoro), la uso durante la settimana per lavoro mentre il fine settimana per motivi personaliWink.......
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#3
Come scritto la normativa non è del tutto chiara

Se tu detrai tutte le spese per lavoro, per la parte che ne fai uso personale dovresti pagarci quelle tasse che sono state detratte.
Inoltre, credo, viene considerata come un tuo reddito e quindi paghi.

Questa è l'applicazione di quello che si dice "controllo fiscale che parte dalla strada".

Ci paghi il bollo, superbollo e tutto il resto ma poi, secondo loro, per andare in giro la domenica dovresti usare la tua macchina personale.
Come se l'altra ti fosse piovuta dal cielo e l'avesse pagata lo stato.
E se uno ha investito tutto nell'azienda e non ha risorse per una seconda auto personale?
Cosa fa la lascia a casa la domenica?
Prende un cinese a nero che lo porta in giro con il risciò?

[Immagine: riscio01.jpg]

Facciamo allora che se uso la macchina personale per lavoro mi fai detrarre le spese anche di quella.

Tu dichiara come la usi e poi loro decidono se alesarti l'orifizio anale o meno.

Secondo me sei esentato solo se è intestata alla ditta ma non recuperi nulla.

In linea di principio il discorso fila per le grosse ditte con molti mezzi ma quel povero cristo che ha solo quella e lo baccano in giro la domenica?
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#4
Inoltro il testo alla nostra commercialista e vedo cosa mi rispondeWink.......vi saprò dire...nel frattempo ti ringrazio per la segnalazioneBig Grin
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#5
*diego* Ha scritto:Inoltro il testo alla nostra commercialista e vedo cosa mi rispondeWink.......vi saprò dire...nel frattempo ti ringrazio per la segnalazioneBig Grin

Quel testo viene dalle circolari del nostro commercialista Big Grin
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#6
T. Loris Ha scritto:Quel testo viene dalle circolari del nostro commercialista Big Grin
Ahia......Big GrinBig GrinBig GrinBig Grin
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#7
Ho letto ma non c'ho capito un cavolo Big Grin
simone72
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#8
simone72 Ha scritto:Ho letto ma non c'ho capito un cavolo Big Grin
Mah....strano.....solitamente sono sempre molto chiariBig GrinBig GrinBig GrinBig GrinBig Grin.....
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#9
Quello che non capisco e' se questa cosa vale per i beni dell'azienda dati in uso a famigliari o soci che NON prestano attivita' all'interno dell'azienda stessa, oppure per TUTTI.

Ricordo che ad esempio le auto aziendali vengono "scaricate" al 50% (semplificazione, poiche' non e' sempre cosi'), quindi se da un lato e' giusto un'auto data in uso ad una persona che non presta attivita' all'interno della societa' non possa essere scaricata dalla societa' stessa, dall'altro io che invece utilizzo l'auto per 6 giorni su 7 e la scarico per 3,5 (il 50% appunto) cos'altro dovrei lasciare giu'?
simone72
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#10
simone72 Ha scritto:Quello che non capisco e' se questa cosa vale per i beni dell'azienda dati in uso a famigliari o soci che NON prestano attivita' all'interno dell'azienda stessa, oppure per TUTTI.

Ricordo che ad esempio le auto aziendali vengono "scaricate" al 50% (semplificazione, poiche' non e' sempre cosi'), quindi se da un lato e' giusto un'auto data in uso ad una persona che non presta attivita' all'interno della societa' non possa essere scaricata dalla societa' stessa, dall'altro io che invece utilizzo l'auto per 6 giorni su 7 e la scarico per 3,5 (il 50% appunto) cos'altro dovrei lasciare giu'?
Questo è il mio quesito di prima infattiWink......oltretutto se non sbaglio se autocarro si detrae il 100% mentre se ad uso promiscuo (uso lavoro-uso personale) il 50% come anche i costi....per cui teoricamente dovrebbero essere già compensate le detrazioni che vengono a meno dall'uso anche personale dell'auto (un bel 50% in meno su tutto anche se effettivamente un auto viene utilizzata solo per scopi personali solo 2giorni su 7..)
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