21-08-2010, 20:29
Come alcuni (quelli che ho su facebook) sanno sono tornato dal poco dal mitico anello verde e su invito di Simone72 condivido le impressioni ed esperienze. In realtà avevo gia iniziato a scrivere per il mio blog, percui riporto quanto gia scritto sperando sia di interesse per i Drivers 
Il Primo giorno
14 Agosto 2010, pare che il maltempo ci abbia concesso una breve pausa. Batte un sole quasi estivo e il cielo è terso. Poco prima delle 11 di mattina ci si mette in fila per avere la Ring Card, tessera su cui si possono caricare soldi da utilizzare nei negozi del comprensorio o giri.
Va detto che caricare soldi su questa tesserina non serve a nulla se non a complicarsi la vita. Non si fà prima e non si risparmia rispetto all’utilizzo di una normale carta di credito. Inoltre i soldi non possono essere trasformati in giri. Quindi caricateci sù soli i giri e per il resto c’è MasterCard.
L’orario ufficiale di apertura non significa che il circuito apre a quell’ora, ma che iniziano a prepare il tutto a quell’ora… quindi l’apertura ufficiale avviene circa una mezz’oretta dopo.
La coda non è poca, è il weekend di ferragosto e c’è letteralmente mezzo mondo qua. Ma niente paura, l’anello è grande e nonostante il significativo numero di auto che cercano di entrare il traffico non rovina il divertimento più di tanto. Certo non è il giorno migliore per cercare il tempo…
Il primo giro è incredibile, i dislivelli sono folli. Folli perchè chiudono la visuale sulle curve, aumentano la compressione quando dovresti girare, fanno sollevare dal suolo l’auto quando dovresti frenare. Quindi prendere un pò di confidenza è d’obbligo.
Sulle curve cieche che chiudono con guard-rail a 50cm dall’asfalto (si, ci sono) a volte mettono un cartello di pericolo, ma non sempre. Se c’è un cartello di pericolo una pinzatina in più non può che fare bene … se non c’è e non vi ricordate che cavolo di curva è quella… anche.
Il richiamo alla prudenza è doveroso, in questa giornata l’anello nord è stato chiuso 2 volte per più di un ora e quando chiudono è perchè ci sono feriti … se non peggio. Ma, come per altri tracciati, è più facile nella vita reale che col simulatore, percui se col simulatore, senza aiuti mnemonici, finite un giro senza danneggiare l’auto virtuale, anche nella realtà ci sono ottime possibilità di conseguire lo stesso risultato, a patto appunto di non esagerare.
Un modo per non esagerare, suggerito da molti, è di non prendere il tempo e di non filmarsi. Filmarsi è espressamente vietato ma non c’è una eccessiva severità nel far rispettare questa regola.
Prendere il tempo è possibile, meglio se con strumenti automatici tipo RaceChrono, ma se sentite la sfida col cronometro mi unisco anche io al gruppo di quelli che lo sconsigliano.
Volendo controllare costantemente lo stato di usura dei materiali di consumo (gomme e freni) e non volendo sottoporre ad eccessivi stress l’auto ho scelto di inserire sempre almeno mezz’ora di “fermo” tra un giro e l’altro. Non c’è di fatto nessun vantaggio nel raccordare due giri durante la circolazione turistica, se non quello di poterne fare un numero maggiore durante la giornata, in quanto bisogna comunque fermarsi per pagare il giro successivo.
Il mio primo giorno si chiude verso le 17, quando chiudono il Nurburgring per la seconda volta. Non volendo aspettare ancora un oretta abbonandante sui verdi prati racchiusi dall’anello punto verso Klotten, per fare il turista alla maniera più classica.
![[Immagine: 100_4501-300x225.jpg]](http://www.b0sh.net/wp-content/uploads/2010/08/100_4501-300x225.jpg)
![[Immagine: 140820101145-300x225.jpg]](http://www.b0sh.net/wp-content/uploads/2010/08/140820101145-300x225.jpg)
Il secondo giorno
15 Agosto 2010, si sà … a ferragosto che deve fare se non piovere?
E se piove in Italia, nella Germania del nord ci sono 10 gradi, diluvia e c’è pure la nebbia. O per meglio dire le nuvole a livello del terreno. E infatti il Nurburgring alle 11 e 30 è ancora chiuso. Alle casse spiegano in un inglese stentato che è colpa del clima… può essere che aprano tra 10 minuti come tra un ora. Le auto presenti sono un decimo rispetto a ieri ma c’è ancora un buon numero di svitati che vuole sfidare l’anello verde in condizioni di bassa aderenza, come se non fosse abbastanza sfidante in condizioni normali.
Verso mezzogiorno finalmente aprono e tempo 10 minuti, sono li ad appoggiare la ringcard sulla sbarra. L’addetto, forse inacidito dal fatto che si deve fare una giornata sottacqua, se la prende con la videocamera in mano al passeggero e ci intima di metterla nel bagagliaio. Non ci resta che eseguire.
Ed estrarre dalla tasca una macchina fotografica con funzione video 100 metri dopo.
Se il primo approccio al Ring di ieri ha scatenato qualche brivido, oggi è ancora peggio. Non viene difficile capire da dove deriva il nomignolo di “Inferno Verde”. In certi punti la visibilità inferiore a 100 metri, dove le curve non sono ceche comunque non le vedi. Ma c’è pochissima gente sul tracciato, la pista non è piu sconosciuta e quindi si tira comunque. Forse un pò troppo visto che a fine giornata posso raccontare di aver superato mostri sacri come Porsche GT3, Catheram, Aston Martin e in generale chiunque mi sia capitato a tiro eccezion fatta per una S3 guidata da uno svitato peggio di mè.
Ma guidare sul bagnato non è da prendere alla leggera, e certe regole cambiano. Un tutto-dietro come quella in foto perdona ben poco una volta perso il posteriore, e quindi meglio fare il giro “turistico” che vincere il premio per aver fatto il botto alla prima curva come lo sfortunato possessore di un Tuareg ha avuto modo di fare … chissa com’è deve aver aver pensato che il 4×4 per qualche strana legge fisica fornisca una migliore aderenza in curva nonostante l’imponente massa da furgonato.
Mentra la buona BMW 330ci, con gommatura nuova e di alta qualità, risulta molto facile da portare al limite e prevedibilissima nelle reazioni con il solo aiuto del controllo di trazione.
![[Immagine: 100_4568-300x225.jpg]](http://www.b0sh.net/wp-content/uploads/2010/08/100_4568-300x225.jpg)
![[Immagine: 100_4575-300x225.jpg]](http://www.b0sh.net/wp-content/uploads/2010/08/100_4575-300x225.jpg)

Il Primo giorno
14 Agosto 2010, pare che il maltempo ci abbia concesso una breve pausa. Batte un sole quasi estivo e il cielo è terso. Poco prima delle 11 di mattina ci si mette in fila per avere la Ring Card, tessera su cui si possono caricare soldi da utilizzare nei negozi del comprensorio o giri.
Va detto che caricare soldi su questa tesserina non serve a nulla se non a complicarsi la vita. Non si fà prima e non si risparmia rispetto all’utilizzo di una normale carta di credito. Inoltre i soldi non possono essere trasformati in giri. Quindi caricateci sù soli i giri e per il resto c’è MasterCard.
L’orario ufficiale di apertura non significa che il circuito apre a quell’ora, ma che iniziano a prepare il tutto a quell’ora… quindi l’apertura ufficiale avviene circa una mezz’oretta dopo.
La coda non è poca, è il weekend di ferragosto e c’è letteralmente mezzo mondo qua. Ma niente paura, l’anello è grande e nonostante il significativo numero di auto che cercano di entrare il traffico non rovina il divertimento più di tanto. Certo non è il giorno migliore per cercare il tempo…
Il primo giro è incredibile, i dislivelli sono folli. Folli perchè chiudono la visuale sulle curve, aumentano la compressione quando dovresti girare, fanno sollevare dal suolo l’auto quando dovresti frenare. Quindi prendere un pò di confidenza è d’obbligo.
Sulle curve cieche che chiudono con guard-rail a 50cm dall’asfalto (si, ci sono) a volte mettono un cartello di pericolo, ma non sempre. Se c’è un cartello di pericolo una pinzatina in più non può che fare bene … se non c’è e non vi ricordate che cavolo di curva è quella… anche.
Il richiamo alla prudenza è doveroso, in questa giornata l’anello nord è stato chiuso 2 volte per più di un ora e quando chiudono è perchè ci sono feriti … se non peggio. Ma, come per altri tracciati, è più facile nella vita reale che col simulatore, percui se col simulatore, senza aiuti mnemonici, finite un giro senza danneggiare l’auto virtuale, anche nella realtà ci sono ottime possibilità di conseguire lo stesso risultato, a patto appunto di non esagerare.
Un modo per non esagerare, suggerito da molti, è di non prendere il tempo e di non filmarsi. Filmarsi è espressamente vietato ma non c’è una eccessiva severità nel far rispettare questa regola.
Prendere il tempo è possibile, meglio se con strumenti automatici tipo RaceChrono, ma se sentite la sfida col cronometro mi unisco anche io al gruppo di quelli che lo sconsigliano.
Volendo controllare costantemente lo stato di usura dei materiali di consumo (gomme e freni) e non volendo sottoporre ad eccessivi stress l’auto ho scelto di inserire sempre almeno mezz’ora di “fermo” tra un giro e l’altro. Non c’è di fatto nessun vantaggio nel raccordare due giri durante la circolazione turistica, se non quello di poterne fare un numero maggiore durante la giornata, in quanto bisogna comunque fermarsi per pagare il giro successivo.
Il mio primo giorno si chiude verso le 17, quando chiudono il Nurburgring per la seconda volta. Non volendo aspettare ancora un oretta abbonandante sui verdi prati racchiusi dall’anello punto verso Klotten, per fare il turista alla maniera più classica.
![[Immagine: 100_4501-300x225.jpg]](http://www.b0sh.net/wp-content/uploads/2010/08/100_4501-300x225.jpg)
![[Immagine: 140820101145-300x225.jpg]](http://www.b0sh.net/wp-content/uploads/2010/08/140820101145-300x225.jpg)
Il secondo giorno
15 Agosto 2010, si sà … a ferragosto che deve fare se non piovere?
E se piove in Italia, nella Germania del nord ci sono 10 gradi, diluvia e c’è pure la nebbia. O per meglio dire le nuvole a livello del terreno. E infatti il Nurburgring alle 11 e 30 è ancora chiuso. Alle casse spiegano in un inglese stentato che è colpa del clima… può essere che aprano tra 10 minuti come tra un ora. Le auto presenti sono un decimo rispetto a ieri ma c’è ancora un buon numero di svitati che vuole sfidare l’anello verde in condizioni di bassa aderenza, come se non fosse abbastanza sfidante in condizioni normali.
Verso mezzogiorno finalmente aprono e tempo 10 minuti, sono li ad appoggiare la ringcard sulla sbarra. L’addetto, forse inacidito dal fatto che si deve fare una giornata sottacqua, se la prende con la videocamera in mano al passeggero e ci intima di metterla nel bagagliaio. Non ci resta che eseguire.
Ed estrarre dalla tasca una macchina fotografica con funzione video 100 metri dopo.
Se il primo approccio al Ring di ieri ha scatenato qualche brivido, oggi è ancora peggio. Non viene difficile capire da dove deriva il nomignolo di “Inferno Verde”. In certi punti la visibilità inferiore a 100 metri, dove le curve non sono ceche comunque non le vedi. Ma c’è pochissima gente sul tracciato, la pista non è piu sconosciuta e quindi si tira comunque. Forse un pò troppo visto che a fine giornata posso raccontare di aver superato mostri sacri come Porsche GT3, Catheram, Aston Martin e in generale chiunque mi sia capitato a tiro eccezion fatta per una S3 guidata da uno svitato peggio di mè.
Ma guidare sul bagnato non è da prendere alla leggera, e certe regole cambiano. Un tutto-dietro come quella in foto perdona ben poco una volta perso il posteriore, e quindi meglio fare il giro “turistico” che vincere il premio per aver fatto il botto alla prima curva come lo sfortunato possessore di un Tuareg ha avuto modo di fare … chissa com’è deve aver aver pensato che il 4×4 per qualche strana legge fisica fornisca una migliore aderenza in curva nonostante l’imponente massa da furgonato.
Mentra la buona BMW 330ci, con gommatura nuova e di alta qualità, risulta molto facile da portare al limite e prevedibilissima nelle reazioni con il solo aiuto del controllo di trazione.
![[Immagine: 100_4568-300x225.jpg]](http://www.b0sh.net/wp-content/uploads/2010/08/100_4568-300x225.jpg)
![[Immagine: 100_4575-300x225.jpg]](http://www.b0sh.net/wp-content/uploads/2010/08/100_4575-300x225.jpg)
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