Batmobile Ha scritto:era una tutela sacrosanta.. solo che sarebbe da fare sempre e per tutti, ma in qquesto caso, palesemente di punizione politica, era assolutamente da farsi.
Non sono d'accordo. La tutela è già prevista dall'attuale ordinamento delegando al giudice di merito l'opportunità di congelare il risarcimento fino a sentenza della Cassazione se detto risarcimento è pregiudizievole dell'equilibrio economico finanziario di un'azienda. Renderlo di diritto soltanto per importi superiori a 10/20 milioni lede i diritti di chi, come me e te, opera su scale molto inferiori.
Andras Ha scritto:attendo con l'ansia di chi desidera saperne di più da chi ne sa di più

quello che verrà causato dal maxirisarcimento Mondadori
mile_clap:
mi compiaccio che concordi con me sul fatto che i mercati finanziari stanno condannando l'aver rimandato al 2013 l'essenza della stangata per sistemare i conti pubblici
Tremonti ha fatto le sue fortune di tributarista cavalcando un sistema fatto di collusioni fra politica ed economia. Volgarmente è stato accusato di "socialismo".
Con il saggio "Il mercatismo suicida" ha calato la maschera, rivelandosi convinto sostenitore dell'intervento pubblico in economia e l'intervento pubblico genera le distorsioni che tutti noi quotidianamente vediamo.
Ne sono prova anche gli ultimi provvedimenti, dalla Banca per il Sud ai Tremonti Bonds. Con questa impostazione culturale una delle due leve sulle quali si dovrebbe fondare la salvezza dei conti pubblici, la crescita, non ci sarà mai.
Come responsabile delle manovre finanziarie di questo governo ha operato una prima volta tagli orizzontali, che hanno scontentato tutti e hanno frenato le spese virtuose per ricerca e infrastrutture, e ora ha rimandato quelli cosiddetti alla francese (?), colpendo solo simbolicamente quelli alla politica.
Della annunciata riforma fiscale non sappiamo ancora una volta niente se non che le aliquote sarebbero 3. Troppo poco per ipotizzarla come volano della crescita.
La camera di commercio veneta ha calcolato che gli adempimenti fiscali, i capitoli impositivi su imprese e lavoratori raggiungono la spaventosa cifra di 60.000 voci. Solo tenere in piedi questa mastodontica macchina burocratica costa ogni anno allo Stato circa 2.5 miliardi di euro. Il superministro dell'economia non ha mai affrontato seriamente queste problematiche e, per quanto possa ipotizzare io, mai lo farà.