09-11-2011, 20:23
bonasera a tottusu 

![[Immagine: 10285296-10202712567313433-4460518198988804655-o.jpg]](https://i.postimg.cc/13FPNd1h/10285296-10202712567313433-4460518198988804655-o.jpg)
|
Sardegna - Official thread -
|
|
09-11-2011, 20:52
Nat64 Ha scritto:Dei pezzi che mi servono ha solo il parafango con il passaruota (60 euro) e i cerchi gommati al 60% (100 euro l'uno). 100 euro l'uno mi sembra un'esagerazione
10-11-2011, 14:03
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 10-11-2011, 14:06 da extwingo.)
qui le cose so mettono male
![]() http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardeg...di-5258652 se ci bloccano l'esportazione dei salumi siamo veramente rovinati.... proprio a 2 mesi da natale, il periodo che si dovrebbe lavorare di più a 38 anni di cui 22 passati sempre nella stessa azienda non so proprio dove sbattere la testa se devo cambiare mestiere
![]()
10-11-2011, 15:13
extwingo Ha scritto:qui le cose so mettono male azzz!!!!! Mispiace molto, e spero che sia uno spavento e non una realtà.
10-11-2011, 18:34
extwingo Ha scritto:qui è più dettagliato Ora ho capito..... il solito pasticcio all'Italiana! >
simone72
10-11-2011, 19:25
Un decreto urgente dellassessore della Sanità per rafforzare le misure già in corso del Piano di eradicazione, controlli più intensi e sanzioni contro il pascolo brado, una revisione profonda della politica degli indennizzi e una delibera dell'assessore dell'Agricoltura da portare in Giunta per investimenti a favore delle aziende suinicole virtuose. Ma soprattutto un appello agli allevatori sardi perché la peste suina africana in Sardegna ormai non è più, come attestato anche da Bruxelles, una emergenza sanitaria ma un problema socio-culturale. Questo il messaggio lanciato oggi dagli assessori regionali della Sanità, Simona De Francisci, e dellAgricoltura, Oscar Cherchi, allindomani del parere del Comitato permanente per la catena alimentare dellUnione europea che ha disposto il blocco della esportazione di carni e prodotti suini dalla Sardegna. Da sottolineare che, su richiesta dellassessore De Francisci, il Comitato si è impegnato a rivedere in tempi brevi il blocco sulla base dellevoluzione epidemiologica e delle azioni intraprese dalla Regione. Inoltre, dallEuropa è già arrivato il via libera al Piano di eradicazione per il 2012.
Il blocco per ora purtroppo penalizzerà anche le aziende virtuose ha detto la De Francisci - ma siamo riusciti a ottenere da Bruxelles una deroga a rimuovere queste misure restrittive non appena dimostreremo di aver messo in campo interventi forti per leradicazione di un fenomeno che ormai non è più solo sanitario ma di ordine pubblico e socio-culturale. Ecco perché lancio un appello considerato che a questo punto, a più di 30 anni dalla sua comparsa, occorre unassunzione di responsabilità da parte di tutti. Per colpa di pochi allevatori che non rispettano le normative, pagano anche le aziende suinicole virtuose e questo non si può tollerare. La Regione è dalla parte delle aziende serie ha aggiunto lassessore Cherchi - e non tollereremo più chi non rispetta le regole. Dallassessorato dellAgricoltura un primo passo per premiare le imprese virtuose è rappresentato dalla delibera che la Giunta adotterà la prossima settimana, con la quale saranno resi spendibili 7 milioni di euro per interventi di miglioramento, adeguamento o realizzazione di nuove strutture aziendali di allevamento. PRATICAMENTE , QUELLO CHE CI DISSERO GIA' 10/15 ANNI FA' ... MA CHE NON HANNO MAI CONTROLLATO CHE BASTASSE ... EPPURE IN ALTRE REGIONI O NAZIONI IL TUTTO E' SPARITO IN POCHI MESI ADDIRITTURA POCHE SETTIMANE ... ![]()
10-11-2011, 21:56
mi sento un po' chiamato in causa e vi dico cosa ne penso.il punto è che questa patologia sopravvive grazie all'incuria e alla cattiva gestione degli allevatori.
i focolai di peste suina africana sono infatti da ricercarsi in quelli animali mantenuti allo stato brado scarsamente controllati o di dubbia proprietà (prova ne sia il fatto che regolarmente vengono trovati focolai nelle zone interne o cmq montane)detto questo se si fosse agito in maniera radicale e drastica oggi non avremmo di questi problemi non se ne abbiano a male gli allevatori ma la colpa IMHO è tutta la loro,la brutta abitudine di pretendere danari per ogni tipo di avversità climatica e la pessima inclinazione ad avere tutto gratis alimentata dai finanziamenti europei e statali distribuiti a pioggia e senza controlli ha fatto si che si arrivasse alla condizione odierna dove ,per esempio,si pretende un latte con una caria batterica molto bassa(fondamentale per una buona caseificazione ) cosa che si può ottenere solo con corrette pratiche igieniche che solo la mungitrice automatica può garantire ma i soldi arrivati negli anni 90 per le mungitrici son finiti al gruppo fiat divisi frà croma,164 e qualche thema(i palati più fini)e oggi si piange miseria.in un europa sempre più rigida e dove gli aiuti di stato sono inconcepibili è ovvio che si arrivi a questi aut-aut per tanto i signori allevatori dovrebbero fare un piccolo esame di coscienza e se il gruppo non vuole soccombere dovrebbe mettere da parte gli atteggiamenti omertosi e denunciare chi non si comporta correttamente |