bluemarine Ha scritto:Per inciso, solo a loro è consentito avere il doppio-triplo lavoro in nero e non essere considerati evasori perchè evidentemente la loro evasione, da certa politica, è considerata "politically correct" o sbaglio ?
E quando si accusa il meccanico, idraulico, elettricista di turno di non emettere la fattura ci si dimentica che nel 90% dei casi è l'utente che non vuole pagare l'IVA o chiede " e senza fattura....mi fa lo sconto ?" salvo poi dire indignati in Tv che "non mi han fatto la fattura !" Chi è o meglio quanti sono qui gli evasori ?
Ma non è questo il discorso da cui siamo partiti, anche se giocoforza vi ci si collega.
Quello che io contesto è il concetto che il dipendente "paga le tasse".
Ti faccio un esempio.
Ho un cugino in Francia, [.....] In Italia il dipendente, a parte il netto in busta, non vede e non tira fuori un soldo, è la sua ditta che lo fa, quale che sia l'aliquota.
Perchè non dare al dipendente questi soldi ?
Lo stato non lo farà mai, perchè con i contributi deve foraggiare le pensioni attuali su base retributiva, calcolate fino a pochi anni fa sugli ultimi 5 anni di contribuzione,
riporto il riportabile, perchè per il resto capisco lo sfogo ma sono chiacchiere. il doppio o il triplo lavoro non è consentito ai dipendenti pubblici, a quelli privati dipende dal contratto. dire che molti lo fanno in nero è come dire che i professionisti non pagano le tasse: magari è vero ma è la patologia 
se il meccanico non fa la ricevuta, l'evasore è comunque il meccanico, tecnicamente  qualunque cosa gli chieda il cliente...
il fatto che il dipendente "paga le tasse" è incontestabile, le paga anticipatamente con le ritenute, non capisco cosa si possa contestare. nessuno ha mai detto che SOLO il dipendente paghi le tasse, anche se, a leggere i dati, la stragrande maggioranza dell'irpef viene dai dipendenti, perchè negarlo? le D.I. e le società di persone dichiarano pochissimo, è la realtà (attenzione, non sto dicendo che evadono).
in Francia funziona come da noi. forse vi siete spiegati male te e tuo cugino. anche in Italia, in teoria, l'irpef si paga in acconti tramite le ritenute, poi se non ci sono "correzioni", l'acconto diventa definitivo. se invece, come sappiamo, ci sono deduzioni dall'imponibile o detrazioni d'imposta si calcoleranno l'anno successivo, come fa tuo cugino quando dice che le tasse le paga dopo l'invio della dichiarazione. l'unica differenza è che in molti Paesi (sicuramente in quelli anglosassoni, onestamente non so in Francia) le deduzioni sono molte più che in Italia, è per questo che si ha la sensazione che il sistema sia diverso. ma in Italia oggi non si potrebbe fare, perchè saremmo già andati in default da anni 
il sistema retributivo, in effetti, era iniquo ma da tempo è stato "corretto" con il sistema contributivo, fino ad arrivare all'attuale contributivo "puro". ma mica vale solo per i dipendenti pubblici
Andras Ha scritto:Parlando di pensioni penso proprio non si possa prescindere da un sensibile aumento dell'età pensionabile per chiunque non appartenga alla categoria dei lavori usuranti.
Siamo seri, chi lavora in ufficio raggiunta l'età pensionabile potrebbe tranquillamente farsene altri 5/10 di anni di lavoro specie se in buone condizioni generali di salute.
Il problema è lo scaricabarile, all'INPS il dipendente serve al lavoro per fare monte contributi mentre al datore di lavoro in genere il dipendente serve fuori dalle palle.
Conoscendo l'inesistente sistema etico vigente in Italia mi aspetto che INPS e datori di lavoro lo caccino allegramente in culo al dipendente, con l'INPS a ridurre le pensioni sempre più al lumicino ed i datori di lavoro a cercare ogni scappatoia possibile ed immaginabile per liberarsi di una busta paga, specie se "attempata"
sulle pensioni ti quoto all'ennesima potenza ma al momento è tutto più complicato di quel che sembra, l'equilibrio è labile e vista la capacità degli attuali scienziati a Roma preferirei che non facessero danni irreparabili.
labrie_it Ha scritto:sulle pensioni ti quoto all'ennesima potenza ma al momento è tutto più complicato di quel che sembra, l'equilibrio è labile e vista la capacità degli attuali scienziati a Roma preferirei che non facessero danni irreparabili.
premesso che sostengo da tempo che al peggio non ci sia mai limite (quindi condivido appieno il tuo timore sui geni che ci governano) non riesco comunque a vedere soluzioni peggiori di andare in pensione tra 30 anni (ovvero a 70 anni con 44 anni di contributi) al 40% dell'ultima busta paga........
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
labrie_it Ha scritto:riporto il riportabile, perchè per il resto capisco lo sfogo ma sono chiacchiere. il doppio o il triplo lavoro non è consentito ai dipendenti pubblici,
Ipocrisia pura, salvo per qualcuno che non fa neanche il primo per il quale è pagato, moltissimi arrotondano in nero.
a quelli privati dipende dal contratto. dire che molti lo fanno in nero è come dire che i professionisti non pagano le tasse: magari è vero ma è la patologia 
se il meccanico non fa la ricevuta, l'evasore è comunque il meccanico, tecnicamente qualunque cosa gli chieda il cliente...
Se gli fa pagare l'iva e non la versa si ma qundo ci si accorda per non fare fattura è perchè anche il privato ha il suo torna conto e si spartiscono la torta in due.
il fatto che il dipendente "paga le tasse" è incontestabile, le paga anticipatamente con le ritenute, non capisco cosa si possa contestare.
[COLOR="blue"]Ti contesto tutti i fuori busta per gli straordinari e i premi non dichiarati.
Qualcuno ha il part time e lavora a tempo pieno.
Poi è ovvio che sul dichiarato paga le tasse ma avviene lo stesso per gli altri settori, paghi su quello che dichiari! O no?[/COLOR]
nessuno ha mai detto che SOLO il dipendente paghi le tasse, anche se, a leggere i dati, la stragrande maggioranza dell'irpef viene dai dipendenti, perchè negarlo? le D.I. e le società di persone dichiarano pochissimo, è la realtà (attenzione, non sto dicendo che evadono).
in Francia funziona come da noi. forse vi siete spiegati male te e tuo cugino. anche in Italia, in teoria, l'irpef si paga in acconti tramite le ritenute, poi se non ci sono "correzioni", l'acconto diventa definitivo. se invece, come sappiamo, ci sono deduzioni dall'imponibile o detrazioni d'imposta si calcoleranno l'anno successivo, come fa tuo cugino quando dice che le tasse le paga dopo l'invio della dichiarazione. l'unica differenza è che in molti Paesi (sicuramente in quelli anglosassoni, onestamente non so in Francia) le deduzioni sono molte più che in Italia, è per questo che si ha la sensazione che il sistema sia diverso. ma in Italia oggi non si potrebbe fare, perchè saremmo già andati in default da anni 
il sistema retributivo, in effetti, era iniquo ma da tempo è stato "corretto" con il sistema contributivo, fino ad arrivare all'attuale contributivo "puro". ma mica vale solo per i dipendenti pubblici 
Continuo a vedere che non si è obiettivi quando si parla di lavoro autonomo o dipendente e si cade nel solito tranello.
Questo fa gioco ai grandi evasori che ci governano che a loro volta sono governati dagli evasori e coruttori.
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Qui mi sa che avadono tutti tranne me ahahahahahah
loris, io neanche arrivo a sera sano di mente, figuriamoci se riesco a fare un doppio lavoro. sei te che generalizzi, mi dispiace. nell'esempio del meccanico hai grassettato tutto tranne il "tecnicamente", che cambia tutta la frase.
i fuori busta, gli straordinari e i premi chi è che non li dichiara? chi ha il part-time e lavora a tempo pieno chi è che non lo regolarizza?
Andras Ha scritto:premesso che sostengo da tempo che al peggio non ci sia mai limite (quindi condivido appieno il tuo timore sui geni che ci governano) non riesco comunque a vedere soluzioni peggiori di andare in pensione tra 30 anni (ovvero a 70 anni con 44 anni di contributi) al 40% dell'ultima busta paga........
sì, io sono convinto che non andrò mai in pensione (sono più giovane di te) :neutral_doh:
e so che non ci stiamo sbagliando. il problema è un altro: secondo te c'è qualcuno che ha un'idea chiara di come risolvere il problema?
labrie_it Ha scritto:sì, io sono convinto che non andrò mai in pensione (sono più giovane di te) :neutral_doh:
e so che non ci stiamo sbagliando. il problema è un altro: secondo te c'è qualcuno che ha un'idea chiara di come risolvere il problema?
permettimi: secondo me poni la questione partendo da un punto di vista errato
il task di chi ci governa non è risolvere il problema
il task di chi ci governa è di scaricarlo sulla parte che quanto ad elettorato incide meno sulla loro permanenza dove sono attualmente e dove desiderano restare possibilmente a vita
siamo seri, in Italia non si ragiona sul problem solving
se c'è una fila anzichè mettersi in coda si pensa a come eluderla
se c'è una legge anzichè rispettarla si pensa a trovare l'inganno
e così via
penso che siamo tra gli ultimi paesi al mondo quando c'è da familiarizzare col concetto di "assunzione di responsabilità"
è sempre "colpa" di qualcun altro o qualche altra cosa
dimmi te dove riesci ad andare con dei presupposti del genere
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
Andras Ha scritto:permettimi: secondo me poni la questione partendo da un punto di vista errato
il task di chi ci governa non è risolvere il problema
il task di chi ci governa è di scaricarlo sulla parte che quanto ad elettorato incide meno sulla loro permanenza dove sono attualmente e dove desiderano restare possibilmente a vita
siamo seri, in Italia non si ragiona sul problem solving
se c'è una fila anzichè mettersi in coda si pensa a come eluderla
se c'è una legge anzichè rispettarla si pensa a trovare l'inganno
e così via
penso che siamo tra gli ultimi paesi al mondo quando c'è da familiarizzare col concetto di "assunzione di responsabilità"
è sempre "colpa" di qualcun altro o qualche altra cosa
dimmi te dove riesci ad andare con dei presupposti del genere
Questo riassume tutto purtroppo.
Il problema come al solito verra' svangato avanti fino all'esplosione.
Oltretutto chiunque armato di buone intenzioni fatichera' a risolverlo : lo si trascura da troppo tempo.
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labrie_it Ha scritto:loris, io neanche arrivo a sera sano di mente, figuriamoci se riesco a fare un doppio lavoro. sei te che generalizzi, mi dispiace. nell'esempio del meccanico hai grassettato tutto tranne il "tecnicamente", che cambia tutta la frase.
i fuori busta, gli straordinari e i premi chi è che non li dichiara? chi ha il part-time e lavora a tempo pieno chi è che non lo regolarizza? 
Sappiamo benissimo di gente nello statale che timbra e poi va a fare un altro lavoro quindi non è che proprio si ammazzano per portare a casa 2 stipendi (ovviamente uno in nero e l'altro rubato)
E NON VOGLIO GENERALIZZARE sia chiaro ma queste cose esistono.
Per i fuoribusta e quant'altro sono cose concordate con il lavoratore che, non a caso, viene pagato di più per quelle ore.
Con tutti i licenziamenti di questo periodo perchè i dipendenti non vanno a denunciare i propri datori di lavoro per i pagamenti in nero che hanno ricevuto?
Sarebbe un modo per alzare qualche soldino nonchè vendicarsi del licenziamento.
Ma come puoi andare a recriminare anni di lavoro nero sperando di passarla liscia?
I dipendenti lo sanno benissimo che sarebbero multati/tassati per quegli introiti illeciti e quindi sanno che è meglio rinunciare visto che comunque hanno goduto.
E' come l'inquilino che vive in una casa senza registrare l'affitto, magari pure lavoratore dipendente, perchè mai dovrebbe farsi regolarizzare?
Cosa otterrebbe? Solo un aumento del canone!
Quindi poche storie quando si mangia si mangia tutti senza distinzione e in proporzione lo si fa tutti nella stessa maniera.
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