addlightness Ha scritto::naughty: si presume che i tuoi guadagni da professionista dipendano in qualche modo dalla tua prestazione: se cominci a fare cazzate perdi i tuoi guadagni, in qualsiasi settore. in politica, visto che non c'è vincolo di mandato, puoi andare a fare il pirla, a sventolare mortadelle, bruciare bandiere, dormire sonoramente, ruzzare con l'ipad, votare leggi michia canis, ecc ecc, il tutto regolarmente pagato. Allora, vengono eletti un chirurgo da 500000 /anno e un operaio da 20000/anno spinto dal sindacato, tutti e due fanno i pirla e incassano il loro stesso stipendio di prima. Oppure fanno entrambe un buon lavoro in parlamento, ma c'è una discrepanza di compenso. non è normale, dai.
se ti sta bene quanto guadagni, rimani dove sei, lo stipendio del politico deve essere commisurato alle spese che si trova costretto a sostenere per svolgere il suo compito (però che siano spese dimostrate e rimborsate congruamente, non una tantum a caso), e tale da garantirgli una vita dignitosa, nulla più perderemmo le menti migliori a fronte di girotondini e altri mangiapane ad ufo di professione, preferisco che un Umberto Veronesi prenda 30k al mese a fare il politico che una rosy bindi 5k, lei che al max potrebbe fare la bidella in una palestra o la colf a ore.
Batmobile Ha scritto:perderemmo le menti migliori a fronte di girotondini e altri mangiapane ad ufo di professione, preferisco che un Umberto Veronesi prenda 30k al mese a fare il politico che una rosy bindi 5k, lei che al max potrebbe fare la bidella in una palestra o la colf a ore.
vista la tendenza, potremmo anche avere una bella schiera di furbetti del quartierino da dover mantenere a cifre esorbitanti, e ciao ciao alle belle menti
le belle menti vanno votate, prima, per questo è importante che il cittadino possa esprimere la preferenza, per evitare che il parlamento si riempia di faccendieri, leccaculo, baldracche, suore mancate, parassiti sociali vari
se poi un Veronesi (di cui purtroppo non più stima come prima) rifiuta di candidarsi perché 3-4000 /mese con vitto e alloggio dignitosissimi più rimborsi spese (dimostrate) gli sembrano pochi rispetto al suo guadagno normale, beh, lascerebbe trasparire anche una certa pochezza di spirito di asservimento alla causa del bene comune
per mia modestissima esperienza, poche volte redditi elevati corrispondono a cervelli commisuratamente sopraffini
Simplify, then add lightness.
[SIGPIC][/SIGPIC]
--- Ora anche basta ---
addlightness Ha scritto:vista la tendenza, potremmo anche avere una bella schiera di furbetti del quartierino da dover mantenere a cifre esorbitanti, e ciao ciao alle belle menti 
le belle menti vanno votate, prima, per questo è importante che il cittadino possa esprimere la preferenza, per evitare che il parlamento si riempia di faccendieri, leccaculo, baldracche, suore mancate, parassiti sociali vari
se poi un Veronesi (di cui purtroppo non più stima come prima) rifiuta di candidarsi perché 3-4000 /mese con vitto e alloggio dignitosissimi più rimborsi spese (dimostrate) gli sembrano pochi rispetto al suo guadagno normale, beh, lascerebbe trasparire anche una certa pochezza di spirito di asservimento alla causa del bene comune
per mia modestissima esperienza, poche volte redditi elevati corrispondono a cervelli commisuratamente sopraffini Se uno vale nel libero mercato n 100mila euro/anno, non è immaginabile che per 4 anni oltre a perdere avviamento ci rimetta un botto di soldi.
E chi valeva il sussidio di disoccupazione trovo ingiusto prenda 4k al mese, sarebbe, come oggi, incentivare parassiti ed esseri inutili a prendere la strada della politica.
Stipendio pari al reddito dell'anno precedente, stop.
E minimo 10 anni di lavoro vero prima di candidarsi.
Andras Ha scritto:"Prima e dopo il debito. Il 2011 è l'anno in cui si riparte da zero. La società del debito è finita. La crescita drogata da risorse finanziarie inesistenti non è più possibile, né in realtà lo è mai stata, era un incantesimo al quale abbiamo voluto credere. Un miraggio legato a una crescita insostenibile spacciata per sviluppo, quando invece era solo predazione, immiserimento, impoverimento della società.
L'età della crescita, del PIL come misuratore delle nazioni appartiene al passato. Il debito è stato fino ad ora un'arma potentissima, più di qualunque ordigno nucleare, nelle mani della politica. Debito e circences. Datemi un debito illimitato e costruirò qualunque cosa, produrrò ogni nuovo manufatto, edificherò il ponte di Messina. Uno strumento superiore alla leva di Archimede che con un punto di appoggio permetteva di sollevare il mondo. Il tetto del debito non esiste, abbiamo vissuto per decenni in una casa senza tetto. Può essere infatti innalzato a piacere da Obama, o ignorato da Tremorti.
I politici hanno disposto di risorse illimitate, ma inesistenti, metafisiche e su di queste hanno edificato il loro potere e modellato una società dei consumi nella quale i cittadini hanno ipotecato il futuro per beni non necessari. Tutto questo è giunto al capolinea. La crescita per la crescita è una bestemmia, un furto di energie, tempo, pensieri. Perché crescere? Per quale fottuto motivo bisogna lavorare come schiavi per 40 anni e più e poi morire? Per i profitti delle multinazionali? Per la politica elettorale dei partiti legati mani e piedi alle lobby? Per un pianeta con una percentuale di super ricchi da prefisso telefonico e masse di miliardi di diseredati? Che significato ha questa crescita? Nessuno. Un ubriacamento collettivo, un sabba infernale del debito eterno senza risorse spacciato a piene mani da economisti irresponsabili come una droga. La politica è nuda. Il debito era la sua assicurazione sulla vita. Non c'è più. Prima e dopo il debito. Ora bisognerà misurarsi con la realtà, guardarsi allo specchio e progettare un mondo migliore. L'eccesso di lavoro, la diminuzione del proprio tempo, la distruzione dell'ambiente sono figli bastardi della crescita e del debito. Oggi mi sento ottimista. Il 2011 è il primo anno di un nuovo mondo" Si fa avanti da qualche tempo questa nuova filosofia antagonista rispetto al mondo industrializzato. L'industrializzazione e la democrazia ci hanno garantito oltre 200 anni di miglioramento costante delle condizioni di vita. Una cosa che da Adamo ed Eva non era mai successa.
Il sistema finanziario non è entrato in crisi perché è sbagliato ma perché è vulnerabile agli errori dei governanti. Pensiamo alla crisi italiana: in 10 anni sono state fatte manovre pari al 25% del prodotto interno lordo attuale; contemporaneamente è cresciuto il debito pubblico di circa 8 punti vanificando le risorse rastrellate in ragione di prebende e spesa pubblica improduttiva.
Le argomentazioni di Grillo vanno bene per uno show, ma sono inapplicabili e diabolicamente sbagliate. La crescita c'è perché aumenta il benessere dei cittadini e con esso le loro esigenze di benessere sempre più appagante. Aumentano le aspettative di vita, migliorano le cure mediche, c'è cibo (anche voluttuario) per quasi tutti. Cosa vorrebbe il comico genovese in cambio, cosa propone? Che si torni al baratto?
Piuttosto obblighiamo chi ci governa a rispettare le leggi naturali e quelle che essi stessi producono. Non inseguiamo utopie. Quelli che l'anno fatto, ce lo dice la storia, guidavano una Trabant.
[SIGPIC][/SIGPIC][SIZE="6"]BMW DRIVERS CLUB[/SIZE]
on a friday Ha scritto:Si fa avanti da qualche tempo questa nuova filosofia antagonista rispetto al mondo industrializzato. L'industrializzazione e la democrazia ci hanno garantito oltre 200 anni di miglioramento costante delle condizioni di vita. Una cosa che da Adamo ed Eva non era mai successa.
Il sistema finanziario non è entrato in crisi perché è sbagliato ma perché è vulnerabile agli errori dei governanti. Pensiamo alla crisi italiana: in 10 anni sono state fatte manovre pari al 25% del prodotto interno lordo attuale; contemporaneamente è cresciuto il debito pubblico di circa 8 punti vanificando le risorse rastrellate in ragione di prebende e spesa pubblica improduttiva.
Le argomentazioni di Grillo vanno bene per uno show, ma sono inapplicabili e diabolicamente sbagliate. La crescita c'è perché aumenta il benessere dei cittadini e con esso le loro esigenze di benessere sempre più appagante. Aumentano le aspettative di vita, migliorano le cure mediche, c'è cibo (anche voluttuario) per quasi tutti. Cosa vorrebbe il comico genovese in cambio, cosa propone? Che si torni al baratto?
Piuttosto obblighiamo chi ci governa a rispettare le leggi naturali e quelle che essi stessi producono. Non inseguiamo utopie. Quelli che l'anno fatto, ce lo dice la storia, guidavano una Trabant.

Quoto (amaramente)
Batmobile Ha scritto:Se uno vale nel libero mercato n 100mila euro/anno, non è immaginabile che per 4 anni oltre a perdere avviamento ci rimetta un botto di soldi.
E chi valeva il sussidio di disoccupazione trovo ingiusto prenda 4k al mese, sarebbe, come oggi, incentivare parassiti ed esseri inutili a prendere la strada della politica.
Stipendio pari al reddito dell'anno precedente, stop.
E minimo 10 anni di lavoro vero prima di candidarsi.
ma vale 100mila /anno per fare cosa? l'attore? il pappone? quello che si ritrova in mano l'azienda di famiglia che va avanti da sola?
e il disoccupato non potrebbe essere il ricercatore laureato con 110 e lode che lavora sul cancro, ma che in italia non trova posto?
ripeto: grossi redditi non derivano necessariamente da grossi cervelli, e così situazioni di indigenza più o meno spinta non sempre dipendono da inettitudine
e l'assenza di vincolo di mandato non permette, imho, la giustificazione dello spostamento in alto dell'emolumento
sui 10 anni di lavoro sarei quasi d'accordo...chi è nei partiti da decenni probabilmente non ha mai fatto una mazza, e non si rende conto di cosa significhi tirare avanti la baracca, o costruire qualcosa
Simplify, then add lightness.
[SIGPIC][/SIGPIC]
--- Ora anche basta ---
on a friday Ha scritto:Si fa avanti da qualche tempo questa nuova filosofia antagonista rispetto al mondo industrializzato. L'industrializzazione e la democrazia ci hanno garantito oltre 200 anni di miglioramento costante delle condizioni di vita. Una cosa che da Adamo ed Eva non era mai successa.
Il sistema finanziario non è entrato in crisi perché è sbagliato ma perché è vulnerabile agli errori dei governanti. Pensiamo alla crisi italiana: in 10 anni sono state fatte manovre pari al 25% del prodotto interno lordo attuale; contemporaneamente è cresciuto il debito pubblico di circa 8 punti vanificando le risorse rastrellate in ragione di prebende e spesa pubblica improduttiva.
Le argomentazioni di Grillo vanno bene per uno show, ma sono inapplicabili e diabolicamente sbagliate. La crescita c'è perché aumenta il benessere dei cittadini e con esso le loro esigenze di benessere sempre più appagante. Aumentano le aspettative di vita, migliorano le cure mediche, c'è cibo (anche voluttuario) per quasi tutti. Cosa vorrebbe il comico genovese in cambio, cosa propone? Che si torni al baratto?
Piuttosto obblighiamo chi ci governa a rispettare le leggi naturali e quelle che essi stessi producono. Non inseguiamo utopie. Quelli che l'anno fatto, ce lo dice la storia, guidavano una Trabant.

l'aumento del benessere è strettamente collegato al consumo delle risorse, che essendo finite ne implicano l'impossibilità di crescita perpetua
Simplify, then add lightness.
[SIGPIC][/SIGPIC]
--- Ora anche basta ---
addlightness Ha scritto:l'aumento del benessere è strettamente collegato al consumo delle risorse, che essendo finite ne implicano l'impossibilità di crescita perpetua 
Ne sei sicuro?
I combustibili fossili sono limitati, e nonostante questo ci sono giacimenti ancora non sfruttati (artico, sabbie bituminose) che possono garantircene l'utilizzo per qualche centinaio d'anni. Dopodiché, ma anche prima, potremo utilizzare nuove fonti di energia con i progressi della scienza.
[SIGPIC][/SIGPIC][SIZE="6"]BMW DRIVERS CLUB[/SIZE]
08-09-2011, 01:17
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-09-2011, 01:25 da addlightness.)
on a friday Ha scritto:Ne sei sicuro?
I combustibili fossili sono limitati, e nonostante questo ci sono giacimenti ancora non sfruttati (artico, sabbie bituminose) che possono garantircene l'utilizzo per qualche centinaio d'anni. Dopodiché, ma anche prima, potremo utilizzare nuove fonti di energia con i progressi della scienza.
ammesso corretto quanto dici, ciò non invalida la mia affermazione: per quanto (supposte) abbondanti siano le risorse, -energetiche o meno, attenzione!- limitate rimangono, quindi la crescita infinita del benessere non può esistere, sarà soggetta a dei cali, ciclici, occasionali, o irreversibili che siano
comunque, secondo me bisogna leggere dietro questa sorta di filosofia anti-industriale
il male di Grillo, oltre ad aver perso gran parte dello smalto di comico, è che affoga concetti degni perlomeno di considerazione in un modo d'esprimersi urlato tendente al becero sensazionalismo, cosa che se per qualcuno è fonte d'attrazione, per molti diventa repellente
leggendo dietro, dicevo, queste teorie perdono molto del loro aspetto rivoluzionario, ed assumono i bei connotati del buon senso
concetti come ricchezza, crescita, aumento dell'aspettativa di vita, debito, ripresa dei consumi, assumono tratti inquietanti se decontestualizzati per un istante dall'ambito in cui siamo abituati a vederli, e trattati più nel loro significato originale
dello stesso Grillo, più in forma: "sono più ricco se ho 6 uova a 2000 lire l'una, o 12 uova a 1000 lire?" una ricchezza apparente uguale, per una ben diversa sostanziale, e il mondo tende a premiare la prima. pare sensato?
crescita: significa tendere ad ingigantirsi, fino ad un asintoto (che imporrebbe costi improponibili per miglioramenti sempre più ridotti) o indefinitamente? pare sensato?
longevità: ci stiamo facendo i conti in questi giorni, più si allunga la vita, più crescono i costi per la società per la cura e il mantenimento degli anziani; date tot risorse, è meglio che se le bruci un individuo solo campando 250 anni, o diverse generazioni che defungono a età più "naturali"?
debito: piuttosto semplice, a me hanno insegnato che si compra quando si hanno i soldi, punto. e se proprio non se ne può fare a meno, tutto deve essere volto in seguito alla più rapida estinzione possibile del debito contratto. è così sbagliato?
consumi: sareste contenti se la vostra auto consumasse ogni giorno qualche cc di benzina in più per percorrere la stessa distanza?  non credo. e allora, la ricerca spasmodica di modi per far consumare la gente non è altro che la necessità di tenere su una baracca che non risulterebbe autoportante; impianti produttivi sovradimensionati per paura di non riuscire a soddisfare il 100% della richiesta del mercato, ché altrimenti sarebbero guadagni mancati, mentre sovraprodurre e poi svendere è geniale
tutto questo non è volto alla distruzione del sistema, ma ad una sua graduale nuova interpretazione verso una maggiore sostenibilità, sia verso l'ambiente (da cui dipendiamo per la vita, piaccia o meno) sia verso i nostri simili (il sistema funziona così perché 1/3 del mondo non ha niente e soffre la fame, ma da lì pocciamo risorse quasi senza pagarle)
per quanto riguarda le risorse, la loro disponibilità attuale e futura, e la fiducia nei progressi della scienza:
- le stime di durata spesso sono viziate da grossi errori di valutazione di entità della risorsa, facilità di recupero e consumo; il petrolio c'è per altri 100 anni, ok. ma con i consumi attuali? o con quelli previsti tra 20 anni quando 800 milioni di cinesi avranno una macchina e gli altri uno scooter, e tutti con il riscaldamento in casa?
e i nuovi giacimenti, se si rivelassero corrette le stime quantitative, quali costi di estrazione richiederebbero?
-chi stila le stime? visto che hanno una bella influenza sul comportamento di tutti, alla fine, io mi chiedo sempre l'informazione X a chi possa beneficiare, nel caso sia vera o falsa, in buona o cattiva fede; esempio: da petroliere affermo che di petrolio ce ne sarà in abbondanza per 50 anni ancora; giù tutti a consumare petrolio allegramente, non curandosi troppo della scadenza abbastanza lontana; ma se fossi in malafede, sapendo che in 3 anni i giacimenti sarebbero tutti agli sgoccioli, io avrei massimizzato truffaldinamente i miei introiti, alimentando un consumo che sarebbe stato più moderato per allungare la transizione ad una nuova fonte energetica; e in più creerei nel mondo uno shock tremendo per il brusco cambiamento
-amo la scienza, la seguo con passione fin dove posso capire, ed ho una relativa fiducia in essa, ma non una fede. bisogna fare i conti con la realtà, è inutile un prototipo di auto con rendimento del 98% assoluto, se costa 2 milioni di solo di materiali, perché rari; come potrei portarlo alla massa, se sulla terra non ci fossero quei materiali a sufficienza?
insomma, negli anni '60 ci immaginavano a bordo di auto volanti (anche negli '80, se si considera Ritorno al Futuro  ), mi pare siamo lontanucci, proprio perché volare richiede troppa energia, limite difficilmente aggirabile
ecco un vecchio articolo che dà una piccola idea di quanto rapida e lenta al tempo stesso sia la ricerca scientifica
se poi consideriamo com'è sovvenzionata in italia.....:neutral_rolleyes: e peggio, la rapportiamo al sostentamento di "sovrannaturalità".....  ad_wall:
Simplify, then add lightness.
[SIGPIC][/SIGPIC]
--- Ora anche basta ---
Batmobile Ha scritto:Stipendio pari al reddito dell'anno precedente
sarebbe l'unico modo per fargli dichiarare tutto il reddito percepito
[SIGPIC][/SIGPIC]
|