Il problema è che attualmente metà dei ricavi se ne vanno in tasse, metà negli stipendi, metà ai fornitori ... e così i conti non tornano e qualcuno a bocca asciutta deve rimanere.
E le banche non vanno meglio, perchè per una banca essere proprietaria di un'officina meccanica è un peso, non sapendo cosa farne e a venderla non si recupera nemmeno il capitale investito cosa che a sua volta produce il famigerato credit crunch.
Purtroppo ho sentito tanti imprenditori che hanno lasciato a casa i dipendenti con il morale sotto le scarpe perchè spesso, quei dipendenti avevano fatto la fortuna dell'azienda ed erano diventati amici.
Ho visto titolari dover licenziare e sostituirsi al licenziato per dimunire i costi, e comunque non farcela ad andare avanti.
Spettro Ha scritto:Il problema è che attualmente metà dei ricavi se ne vanno in tasse, metà negli stipendi, metà ai fornitori ... e così i conti non tornano e qualcuno a bocca asciutta deve rimanere.
E le banche non vanno meglio, perchè per una banca essere proprietaria di un'officina meccanica è un peso, non sapendo cosa farne e a venderla non si recupera nemmeno il capitale investito cosa che a sua volta produce il famigerato credit crunch.
Purtroppo ho sentito tanti imprenditori che hanno lasciato a casa i dipendenti con il morale sotto le scarpe perchè spesso, quei dipendenti avevano fatto la fortuna dell'azienda ed erano diventati amici.
Ho visto titolari dover licenziare e sostituirsi al licenziato per dimunire i costi, e comunque non farcela ad andare avanti.
quello che dici è vero ma come pensi di poter risolvere la cosa?
E sai quanti mi dicono "ho avuto diminuzione del 30% del lavoro, ho alzato del 30% i prezzi e bon" ???  .
C'e' tanta ma tanta gente che veramente fa i salti mortali e non dorme di notte, poi pero' ci sono altrettanti piangina che si lamentano perche' fino due anni fa guadagnavano puliti 150k euro ed oggi 120k (questo io lo chiamo non accontentarsi), e altri che sfruttano il fattore crisi per licenziare e approfittarsi della manodopera, creando anche atmosfera di paura pura...come mi sono sentito dire io in passata esperienza "se non ci sei tu tanto un altro lo trovo subito, e gli do pure meno soldi, tanto c'e' crisi".
killer queen Ha scritto:E sai quanti mi dicono "ho avuto diminuzione del 30% del lavoro, ho alzato del 30% i prezzi e bon" ??? .
C'e' tanta ma tanta gente che veramente fa i salti mortali e non dorme di notte, poi pero' ci sono altrettanti piangina che si lamentano perche' fino due anni fa guadagnavano puliti 150k euro ed oggi 120k (questo io lo chiamo non accontentarsi), e altri che sfruttano il fattore crisi per licenziare e approfittarsi della manodopera, creando anche atmosfera di paura pura...come mi sono sentito dire io in passata esperienza "se non ci sei tu tanto un altro lo trovo subito, e gli do pure meno soldi, tanto c'e' crisi".
io dico sempre che gli imprenditori italiani ora si lamentano ma non pensano a quando, in tempi di vacche grasse, si mangiavano tutto l'utile senza investire nulla o diversificare il business.
purtroppo la situazione odierna è anche colpa "nostra". lo dicevo nell'altro thread quando stavano dando la colpa agli extracomunitari
e aspettate quando altre ditte faranno come FIAT.....con apertura di una nuova ditta...nuovo contratto con nuove regole...se accetti ok...se non accetti OUT
e non sarebbe di base una cosa sbagliata....basta solo che non ci ecceda con le richieste del datore di lavoro....ma assenteisti...o fannulloni potrebbero comodamente stare a casa
«Yes, yes, yes! Leave me alone, I know what I'm doing, don't remind me!» cit. KIMI RAIKKONEN
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Si dovrebbe allentare il cappio della pressione fiscale alle ditte virtuose, detassando totalmente gli incrementi di produzione e le nuove assunzioni, aumentando la possibilità di scaricare i costi improduttivi e incentivando la diversificazione
Eh ma gli incrementi di produzione sono un miraggio!da noi le commesse ci sarebbero,ma il prodotto finale te lo pagano talmente poco...che le nuove commesse non vengono neanche prese.
Quindi come fa l'imprenditore?semplice...fa lavorare al massimo gli impianti,così esaurisce tutte le commesse nel più breve tempo possibile e paga i dipendenti per meno tempo possibile!tutto il resto...cassa integrazione,che paga l'INPS.
L'imprenditore così non ci perde,io che sono dipendente rinuncio alla vacanza,e ci sto dentro a malapena,ma questo non è un vivere,è un sopravvivere eh!....
MA...se domani il governo dicesse:basta cassa integrazione,il 70% delle aziende chiuderebbe,ma non domani,oggi stesso.
Soldi per il rilancio non ce ne sono,però si fa la guerra in Libia,che costa una follia,per quello i soldi ci sono sempre,tanto paga il popolo!  >
Spettro Ha scritto:Si dovrebbe allentare il cappio della pressione fiscale alle ditte virtuose, detassando totalmente gli incrementi di produzione e le nuove assunzioni, aumentando la possibilità di scaricare i costi improduttivi e incentivando la diversificazione bravo, ottime idee. ma non lo fanno... forse perchè devono aiutare sempre i soliti noti.
Patrick Ha scritto:Eh ma gli incrementi di produzione sono un miraggio!da noi le commesse ci sarebbero,ma il prodotto finale te lo pagano talmente poco...che le nuove commesse non vengono neanche prese.
e perchè l'imprenditore non prende le commesse? un'azienda, in periodi di crisi, deve lavorare anche in perdita. è l'imprenditore che deve rinunciare alle vacanze, non l'operaio, perchè quando l'azienda andrà meglio sarà l'imprenditore a beneficiarne.
non penso che sto dicendo cose idealizzate. lo dicono gli economisti aziendali, solo che in Italia è imprenditore il figlio dell'imprenditore, che mediamente ha la terza media.
Perchè, quando si guadagna lo fà il proprietario, quando si perde lo fà l'azienda ...........
Spettro Ha scritto:Si dovrebbe allentare il cappio della pressione fiscale alle ditte virtuose, detassando totalmente gli incrementi di produzione e le nuove assunzioni, aumentando la possibilità di scaricare i costi improduttivi e incentivando la diversificazione
allora, qui c'è già qualcosa con una tassazione al 10%...rispetto al 27% e se vuoi venerdì ti spiego...
@ DavideQV: il discorso FIAT è un discorso mooolto complesso..e su cui gira tanta disinformazione..
per farla breve: siamo nella più alta....servirebbero interventi strutturali..ma oggi in italia non è possibile..ed i motivi sono tanti...
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