un dato a caso, distribuzione degli omicidi nel mondo
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da confrontare con la distribuzione dei cristiani nel mondo
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:neutral_think: non si può fare a meno di notare come nelle americhe ci sia una discreta concentrazione di omicidi intenzionali, e un'elevata densità di cristiani nella popolazione; in particolare in brasile, dove si ha una quasi totalità di cattolici e un tasso di omicidi/abitanti molto alto
un'altra grossa fetta della somma mondiale di questo tipo di crimine viene dall'africa, in cui la presenza cristiana non è affatto trascurabile; anche qui abbiamo un picco in SudAfrica, che ha una maggioranza relativa di cristiani
molti omicidi avvengono altresì in Russia (molti cristiani ortodossi, musulmani in aumento) e in Turchia (ovviamente, maggioranza di musulmani)
più che un collegamento tra religione e violenza perpetrata, io noto invece una certa correlazione tra malessere della popolazione (anche inteso come ampiezza del divario tra ricchi e poveri, guarda caso eccezionale in sudamerica e africa) e sfocio in violenza
il grosso problema delle religioni è la libera interpretazione che se ne può fare: visto che le divinità malvolentieri si manifestano in modo chiaro ed esplicito per tutti (tanto che qualcuno potrebbe sospettare che non esistano

) c'è posto per tanti, troppi capipopolo che impugnano un'idea e l'associano al volere del dio di turno, anche se solitamente si tratta di concetti lontani anni luce da quel che si può evincere dalle scritture di riferimento
e va da sé che più il popolo sta male, cioè quanto meno ha di beni materiali e quindi quanto più si attacca alla religione per sopravvivere, per avere una speranza, più terreno fertile trovano questi individui per raccogliere seguaci e perseguire il loro scopo
se fate i conti, l'islam sta vivendo il suo medioevo, un 14 secoli circa dopo la venuta del suo messia
e nel medioevo cristiano non è che si respirasse un'aria tanto migliore