Carburanti: Forti sconti nei week end per molte compagnie
A parità di portata degli iniettori bruciando una benzina "scarsa" per avere le stesse performance di una migliore bisognerà bruciarne di più aumentando i consumi e diminuendo l'autonomia...o sbaglio? :neutral_think:Smile Mrgreen
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ok, ma questo significa che stai con l'occhio al tachimetro e tieni sempre la stessa velocità o gli stessi tempi ..
discorso valido forse per chi fa solo autostrada e mette il cruise control.
Parlo della quotidianità
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Nella quotidianità se usi l'auto per fare più o meno sempre gli stessi tragitti terrai sempre (più o meno) la stessa velocità e quindi gli stessi consumi.
Perciò se i consumi aumentano mentre lo stile di guida è sempre quello vuol dire che da qualche parte qualcosa non quadra. :neutral_think:
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vero, ma le cose sono due:

1) Benzina a minor valore di ottani (serbatoi separati? mi sembrerebbe strano ... )
2) Acqua nella benzina, ma se non sbaglio la percentuale massima prima di fare danni sia attorno al 4%

Non vorrei fosse tanta suggestione ... io ho fatto i conti e l'unica che ha migliorato di un ticchio (30 km su 500) l'autonomia è stata la 100 ron ... ma con la ///M le variabili sono troppe
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La 100 Ron ha un solo difetto: in Italia costa uno sproposito.

IO SONO il BMW DRIVERS CLUB ITALIA
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patone86 Ha scritto:La 100 Ron ha un solo difetto: in Italia costa uno sproposito.


Sì e aggiungo che non so quali benefici, oltre a quelli frutto della suggestione, si possano sentire su auto normali (cioè motori non spinti 100/cv)
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Questo potrebbe essere di aiuto

RESISTENZA ALLA DETONAZIONE E PREACCENSIONE: maggiore è la resistenza alla detonazione e preaccensione di un carburante, e maggiore potrà essere il rapporto di compressione del motore, con conseguente aumento della potenza erogata.

Il fenomeno della detonazione avviene quando la miscela esplosiva aria carburante, invece di bruciare iniziando da un punto intorno alla candela, per poi proseguire verso i punti più lontani, si accende contemporaneamente in più punti della camera di combustione, provocando un aumento istantaneo della pressione. Tale brusco aumento di pressione, è dannoso per gli organi del motore (pistoni, valvole, bielle. ecc.) i quali devono sopportare il contraccolpo generato dall'onda di pressione, che è avvertito con il tipico battito in testa del motore.

Le qualità antidetonanti di un carburante si misurano in numero di OTTANI.

Maggiore è il numero di ottani di un carburante e maggiore sarà il suo potere antidetonante.

Per misurare il numero di ottani di un carburante, si fa ricorso ad un motore con rapporto di compressione variabile. Alimentando tale motore con il carburante da esaminare, si aumenta il suo rapporto di compressione fino ad ottenere un principio di detonazione, dopo di che si alimenta lo stesso motore, senza variarne il rapporto in precedenza determinato, con una miscela di

isoottano (2,2,4trimetilpentano) e n-eptano, in percentuale tale da ottenere gli stessi risultati ottenuti con il carburante in esame. Il numero d'ottani del carburante in esame sarà uguale alla percentuale d'isoottano contenuta nella miscela di confronto. Infatti si è associato all'isoottano un numero d'ottani 100 e al n-eptano un numero d'ottani 0, per cui se la miscela di confronto sarà composta dal 20% di

n-eptano e da 80% di isoottano, il carburante esaminato avrà un numero di ottani 80. Per carburanti aventi un numero d'ottani superiore a 100, si fa uso di isoottano addizionato con additivi antidetonanti.

I sistemi di misura convenzionali del numero d'ottani sono vari, essi tengono conto di varie condizioni, come la temperatura del motore, del rapporto stechiometrico utilizzato, la temperatura del carburante ecc., ma i più utilizzati sono principalmente 2, il RON (Research Octane Number) ed il MON (Motor Octane Number), il primo da un valore ricercato sperimentalmente, il secondo un valore più reale all'utilizzo in condizioni gravose del motore, come appunto quelle delle corse.

In generale un carburante avente un RON 110-120 ed un MON 105-110, si ritiene un ottimo carburante per motori da competizione, basti pensare che le benzine commerciali, vanno da circa 84 RON per le normali, 93 RON per le super e verdi e circa 100 RON per le avio (carburanti per aviazione). Rimane chiaro che ogni carburante ha il suo numero d'ottani, ed è anche vero che per aumentare tale valore vi sono vari sistemi di cui parleremo più avanti.
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Spettro Ha scritto:Sì e aggiungo che non so quali benefici, oltre a quelli frutto della suggestione, si possano sentire su auto normali (cioè motori non spinti 100/cv)

Per quello che ne so si sente parecchio la differenza soprattutto nei motori turbocompressi. Smile
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PikoPiko Ha scritto:Per quello che ne so si sente parecchio la differenza soprattutto nei motori turbocompressi. Smile

io penso una cosa ...
Se il motore è stato sviluppato per la 100 ottani è vero .. altrimenti, direi di no.
Mi spiego meglio.
La potenza si ottiene aumentando il rapporto di compressione dei cilindri, i ron servono appunto a consentire il raggiungimento di tale pressione senza l'anticipo della detonazione.
Un po come il discorso della S2000 che, sviluppata per i 100 ron, con la benzina normale arrivava astento a 200 cv invece dei 240 dichiarati.
Se l'auto è sviluppata per i 95 (benzina ordinaria) non aumenterebbe alcunchè, dato che non ha maggior potere calorifico, si raggiungerebbe il rapporto di compressione ottimale e nulla più
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Spettro Ha scritto:Scusate, ma gli iniettori non immettono sempre la stessa quantita di carburante?
Non sono nè un fisico nè un meccanico, ma non capisco il senso logico di una benzina che dura di più.
Forse può dare performance migliori, ma credo la cosa si fermi lì

in pura linea teorica se il carburante rende maggiormente, per ottenere le stesse prestazioni di una benzina "standard", per viaggiare alle stesse velocità o piuttosto accelerare per raggiungere una velocità maggiore è sufficiente premere meno l'acceleratore di conseguenza consumare meno. questo è quello che ho riscontrato io con l utilizzo di benzine piu prestigiose o dopo aver modificato la mappatura delle auto, ma quest ultimo caso probabilmente è un altro discorso..

Spettro Ha scritto:Questo potrebbe essere di aiuto

RESISTENZA ALLA DETONAZIONE E PREACCENSIONE: maggiore è la resistenza alla detonazione e preaccensione di un carburante, e maggiore potrà essere il rapporto di compressione del motore, con conseguente aumento della potenza erogata.

Il fenomeno della detonazione avviene quando la miscela esplosiva aria carburante, invece di bruciare iniziando da un punto intorno alla candela, per poi proseguire verso i punti più lontani, si accende contemporaneamente in più punti della camera di combustione, provocando un aumento istantaneo della pressione. Tale brusco aumento di pressione, è dannoso per gli organi del motore (pistoni, valvole, bielle. ecc.) i quali devono sopportare il contraccolpo generato dall'onda di pressione, che è avvertito con il tipico battito in testa del motore.

Le qualità antidetonanti di un carburante si misurano in numero di OTTANI.

Maggiore è il numero di ottani di un carburante e maggiore sarà il suo potere antidetonante.

Per misurare il numero di ottani di un carburante, si fa ricorso ad un motore con rapporto di compressione variabile. Alimentando tale motore con il carburante da esaminare, si aumenta il suo rapporto di compressione fino ad ottenere un principio di detonazione, dopo di che si alimenta lo stesso motore, senza variarne il rapporto in precedenza determinato, con una miscela di

isoottano (2,2,4trimetilpentano) e n-eptano, in percentuale tale da ottenere gli stessi risultati ottenuti con il carburante in esame. Il numero d'ottani del carburante in esame sarà uguale alla percentuale d'isoottano contenuta nella miscela di confronto. Infatti si è associato all'isoottano un numero d'ottani 100 e al n-eptano un numero d'ottani 0, per cui se la miscela di confronto sarà composta dal 20% di

n-eptano e da 80% di isoottano, il carburante esaminato avrà un numero di ottani 80. Per carburanti aventi un numero d'ottani superiore a 100, si fa uso di isoottano addizionato con additivi antidetonanti.

I sistemi di misura convenzionali del numero d'ottani sono vari, essi tengono conto di varie condizioni, come la temperatura del motore, del rapporto stechiometrico utilizzato, la temperatura del carburante ecc., ma i più utilizzati sono principalmente 2, il RON (Research Octane Number) ed il MON (Motor Octane Number), il primo da un valore ricercato sperimentalmente, il secondo un valore più reale all'utilizzo in condizioni gravose del motore, come appunto quelle delle corse.

In generale un carburante avente un RON 110-120 ed un MON 105-110, si ritiene un ottimo carburante per motori da competizione, basti pensare che le benzine commerciali, vanno da circa 84 RON per le normali, 93 RON per le super e verdi e circa 100 RON per le avio (carburanti per aviazione). Rimane chiaro che ogni carburante ha il suo numero d'ottani, ed è anche vero che per aumentare tale valore vi sono vari sistemi di cui parleremo più avanti.

ma questo vale solo per la benzina o anche per il diesel?!?

patone86 Ha scritto:La 100 Ron ha un solo difetto: in Italia costa uno sproposito.

quoto! io a suo tempo avevo verificato se il sovraprezzo era compensato dai minor consumi, ma non c'eravamo proprio.. e per me nemmeno dal aumento delle prestazioni..
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