07-11-2012, 13:14
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 07-11-2012, 13:18 da Andras.)
on a friday Ha scritto:Per le cause...dadove vogliamo partire?
Non me ne volere ma se cominciamo a parlare delle cause facciamo in tempo a veder raddoppiare il debito pubblico e dimezzare ulteriormente l'occupazione

Parlerei piuttosto di cosa fare per tirarsi sù e visto che so che sai nei dettagli come Oscar Giannino abbia illustrato sia possibile tagliare la spesa pubblica di 20 punti percentuali di PIL senza avere effetti recessivi sarei oltremodo lusingato se ne riassumessi il succo
 mile_clap:
Non me ne voglia Omarrrre ma se prima non raddrizziamo i conti pubblici a speranza/ottimismo/etc possiamo fare il funerale già ora.
E con le entrate (gettito) a rischio per la morìa di PMI e dipendenti privati serve farlo dal lato spesa e farlo in modo non recessivo
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
[SIZE="5"]MASSA E DOMENICALI, ANDATEVENE!!![/SIZE]
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Andras Ha scritto:Non me ne voglia Omarrrre ma se prima non raddrizziamo i conti pubblici a speranza/ottimismo/etc possiamo fare il funerale già ora.

ma penso le cose vadano a braccetto
Andras Ha scritto:Parlerei piuttosto di cosa fare per tirarsi sù e visto che so che sai nei dettagli come Oscar Giannino abbia illustrato sia possibile tagliare la spesa pubblica di 20 punti percentuali di PIL senza avere effetti recessivi sarei oltremodo lusingato se ne riassumessi il succo
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se non si sfora in argomenti estranei al forum, sarei curioso di saperlo anche io
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resunoiz Ha scritto:ma penso le cose vadano a braccetto 
 mile_clap:
Mich Ha scritto:se non si sfora in argomenti estranei al forum, sarei curioso di saperlo anche io 
è un economista liberista (praticamente come il nostro Kostya) quindi la sua ricetta esula da ricette politiche di voto ma anzi tratta pressochè esclusivamente di interventi concreti sulla già citata spesa pubblica. Senza contare il fatto che il già citato Giannino aveva largamente illustrato come fare per saldare i 90 miliardi di debito della pubblica amministrazione senza creare altro deficit.
Sta predicando nel deserto più totale, il che mi fa purtroppo pensare che siamo solo all'inizio di un lento, lungo e doloroso processo di trasformazione/ridimensionamento di tutto il sistema Italia
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07-11-2012, 16:38
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 07-11-2012, 16:45 da resunoiz.)
PS: come detto via mail ad andras, NON è la paura di rimanere "senza nulla", o la sempre minore quantità di lavoro in generale che mi preoccupa.
la mia è amarezza nel pensare che chi ci manovra dall' alto (perchè diciamocelo: i "grossi" nomi che girano son sempre quelli o poco più, io NON trovo qualcuno da votare che possa ispirarmi una qualche fiducia o abbia almeno la parvenza di poter fare la differenza. anche il M5S che ora sembra mostrare uno spiraglio arriverà coi nodi al pettine col suo leader carismatico/autoritario: basta vedere gli autaut per la tv) non abbia a cuore chi dovrebbe rappresentare. avoglia a far lacrime, a dire meno tasse per tutti, piu futuro per i poveri. qualunque sia la bandiera che si sventoli manca la precisa volontà di creare un ambiente dove sia perlomeno "fattibile" fare progetti.
certo che ognuno poi DEVE tendere al meglio come dice knightsjshsjajkhdajkhdahon  , manca la prospettiva che ti porti a vederlo realizzabile. ripeto, come tu stesso hai detto, non si può "sperare" che una ambizione sia poter pagare le tasse e ci rimanga altrettanto per sè. non sembra che ci si debba "accontentare"? ecco, io voglio tendere al meglio come dici tu, ma il meglio non può essere questo
per me l'unica via d'uscita possibile è mollare l'euro tornare ad una lira supersvalutata e ripartire con l'export
drifting-doctor Ha scritto:per me l'unica via d'uscita possibile è mollare l'euro tornare ad una lira supersvalutata e ripartire con l'export
Oppure, visto che le stime più recenti indicano che i capitali imboscati all'estero su scala mondiale rappresentino un valore pari a 15 (QUINDICI) volte il PIL mondiale, un bell'accordo internazionale per costringere le banche che li ospitano a dichiararli, tassarli con una aliquota di comodo (qualcosa a metà tra la presa per il culo dei capitali scudati in Italia ovvero il 5% e quanto ha tassato gli scudati la Merkl ovvero il 30%) e col gettito generato risolvere in un colpo solo il problema del debito pubblico sia del Vecchio Continente che degli USA/Giappone/etc
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Andras Ha scritto:Non me ne volere ma se cominciamo a parlare delle cause facciamo in tempo a veder raddoppiare il debito pubblico e dimezzare ulteriormente l'occupazione

Parlerei piuttosto di cosa fare per tirarsi sù e visto che so che sai nei dettagli come Oscar Giannino abbia illustrato sia possibile tagliare la spesa pubblica di 20 punti percentuali di PIL senza avere effetti recessivi sarei oltremodo lusingato se ne riassumessi il succo
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Non me ne voglia Omarrrre ma se prima non raddrizziamo i conti pubblici a speranza/ottimismo/etc possiamo fare il funerale già ora.
E con le entrate (gettito) a rischio per la morìa di PMI e dipendenti privati serve farlo dal lato spesa e farlo in modo non recessivo

Ciao carissimo.
Prima di tutto neanche Oscar pensa sia fattibile a breve tagliare la spesa di 20 punti.
L'obiettivo è tagliare di 6 punti di pil in 5 anni, quindi passare dall'attuale 52 al 47% incidendo sulla spesa intermedia, ovvero quel mare magnum di sprechi che fanno sostare una stessa siringa 3 euro a Milano e 12 a Palermo. Una trentina di miliardi di recupererebbero riducendo gli incentivi alle imprese che sarebbero compensati con tagli di imposte.
Il vero nodo gordiano però, quello che darebbe nel breve e medio periodo i maggiori frutti, sarebbe ridurre il debito pubblico di 20 punti attraverso la vendita di asset dello Stato; partecipazioni, immobili, terreni.
Solo questo produrrebbe una minor spesa per interessi di 40 miliardi con benefici anche sui tassi di interesse.
A nostro modo di vedere aggredire la spesa è l'unico modo per ridurre la pressione fiscale e implementare quelle politiche di sussidiarietà che permettono di fare politiche per l'occupazione (Claudia sta partecipando ad un gruppo di lavoro su questo tema) e ridare ai giovani la possibilità di sognare migliori condizioni di lavoro e di vita.
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Giannino mi piace molto.....
......mi pare questa discussione sia un deja vu di qualche mese fa......
......sono qui che vi aspetto al varco adesso....
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