Predicare nel deserto:
Da 40 anni si va avanti con manovre su manovre e le criticità strutturali delle nostre finanze non hanno fatto altro che acuirsi (cosa ampiamente prevista dai beduini predicatori ai quali mi ispiro). La patrimoniale monstre ipotizzata dal prof. Amato, beneficiario fra l'altro di una pensione altrettanto monstre di 35.000,00 euro/mese, darebbe un effimero e breve sollievo ai mercati e deprimerebbe l'economia per almeno un triennio con gravissime ripercussioni sul medio periodo.
Basta dire che le manovre correttive della Grecia produrranno una recessione pari al 3,5%. Sui numeri dell'economia italiana sarebbe il disastro.
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on a friday Ha scritto:Predicare nel deserto:
Da 40 anni si va avanti con manovre su manovre e le criticità strutturali delle nostre finanze non hanno fatto altro che acuirsi (cosa ampiamente prevista dai beduini predicatori ai quali mi ispiro). La patrimoniale monstre ipotizzata dal prof. Amato, beneficiario fra l'altro di una pensione altrettanto monstre di 35.000,00 euro/mese, darebbe un effimero e breve sollievo ai mercati e deprimerebbe l'economia per almeno un triennio con gravissime ripercussioni sul medio periodo.
Basta dire che le manovre correttive della Grecia produrranno una recessione pari al 3,5%. Sui numeri dell'economia italiana sarebbe il disastro.
Naturalmente quoto tutto.
L'unica certezza in questo panorama nero è una certezza ancora più nera: a prescindere dal disastro che finiremo per abbracciare la classe politica (e quella dirigente) italiana lo farà pagare tutto a noi, a partire da quelli che nemmeno volendo possono fare anche un solo di nero.
Olè
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
[SIZE="6"]Default morbido, quasi morbido, praticamente in mutande[/SIZE]
Il default quando arriva, arriva. E poi? Cosa succederà? Immaginiamo tre scenari: "default morbido", "quasi morbido", "praticamente in mutande". Il default morbido prevede un prelievo dai conti correnti (stile Amato), un aumento generalizzato delle imposte indirette, la reintroduzione dell'ICI, l'innalzamento dell'età pensionistica, il blocco di ogni turn over delle assunzioni nella pubblica amministrazione, aumento delle tasse locali, dei trasporti, dell'acqua,dell'elettricità e del gas. Il default morbido è però improbabile con un debito pubblico maggiore di 1.900 miliardi e le banche che non valgono un soldo bucato con in pancia 220 miliardi di titoli di Stato, 85 miliardi di sofferenze e un immenso patrimonio immobiliare che prima o poi andrà svalutato. Per piazzare sul mercato i nostri titoli Tremorti deve riconoscere sempre maggiori interessi. Nel 2011 ne dovremo pagare tra gli 80 e i 90 miliardi. Forse aumentare gli interessi non basta più. L'asta pubblica dei titoli di Stato di metà agosto è stata annullata per il timore che andasse deserta.
Vediamo ora le conseguenze del default quasi morbido. Patrimoniale secca su beni mobili e immobili, eliminazione delle Province e accorpamento dei comuni sotto i 5.000 abitanti (misure queste meritorie), innalzamento della tassazione diretta, a iniziare dall'Irpef, aumento dei costi della Sanità, raddoppio tassazione delle rendite sui patrimoni finanziari, eliminazione agevolazioni fiscali alle regioni e province autonome, introduzione del "giusto contributo" del 5% per ogni reddito uguale o superiore ai 30.000 euro. Ovviamente a queste misure vanno aggiunte quelle del default morbido. In Italia ci sono 19 milioni di pensionati e circa 4 milioni di dipendenti pubblici che, tutti i 27 del mese, devono ricevere la pensione o lo stipendio. I disoccupati sono milioni e centinaia di migliaia le aziende che hanno chiuso. Meno gettito fiscale a parità di costi, finora coperto dal debito, dalla vendita di Bot e Btp, porta al collasso. La coperta dei titoli è diventata corta.
Passiamo quindi allo scenario praticamente in mutande. Blocco del rimborso dei titoli di Stato a scadenza per i cittadini italiani, fallimento di alcune banche, taglio degli stipendi nella Pubblica Amministrazione e delle pensioni del 20/30%, blocco temporaneo di accesso ai propri conti correnti con un prelievo massimo giornaliero di 100/200 euro, sospensione delle carte di credito, privatizzazioni delle quote Eni, Enel e di qualunque bene dello Stato che abbia un mercato. Misure che vanno aggiunte quelle di default morbido e quasi morbido. In ogni caso ci sarà un periodo di recessione e di crollo dei consumi, aumenterà la disoccupazione e le spinte secessionistiche, a Sud come a Nord. Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente, Mao Tse-Tung.
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
Allora che si fa? Si va a prendere quel poco che abbiamo in banca e lo si tiene nel materasso per sicurezza? Si vendono i titoli e si porta a csa il contante?
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Andras Ha scritto:Naturalmente quoto tutto.
L'unica certezza in questo panorama nero è una certezza ancora più nera: a prescindere dal disastro che finiremo per abbracciare la classe politica (e quella dirigente) italiana lo farà pagare tutto a noi, a partire da quelli che nemmeno volendo possono fare anche un solo di nero.
Olè
Aggiungerei che aumenterà l'evasione
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Stamattina lo spread sui bund tedeschi ha superato i 380 bps, alla faccia di chi la settimana scorsa cantava prematuramente vittoria. Il rendimento di un decennale oramai è prossimo al 7% e porta la spesa annua per interessi ben sopra i 90 miliardi.
Sarà necessaria una seconda manovra di correzione  ad_wall:
Ma quando caxxo lo capiranno che così si va dritti verso il baratro?
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on a friday Ha scritto:Stamattina lo spread sui bund tedeschi ha superato i 380 bps, alla faccia di chi la settimana scorsa cantava prematuramente vittoria. Il rendimento di un decennale oramai è prossimo al 7% e porta la spesa annua per interessi ben sopra i 90 miliardi.
Sarà necessaria una seconda manovra di correzione ad_wall:
Ma quando caxxo lo capiranno che così si va dritti verso il baratro?
Kostya qui nel baratro mandano solo noi, hai voglia a capire un problema quando quel problema non è mai tuo
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
Andras Ha scritto:Kostya qui nel baratro mandano solo noi, hai voglia a capire un problema quando quel problema non è mai tuo
Già, accidenti a loro!
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on a friday Ha scritto:Già, accidenti a loro!
Voglio dire, sai cosa me ne importerebbe a me di un default Italia e soprattutto delle contromosse da adottare con tipo 100 milioni di sparsi tra Lussemburgo/Cayman/etc e la possibilità di salutare la comitiva se le cose da queste parti potessero scaldarsi più di quanto reputi conveniente per la mia sicurezza.
Se serve una nuova manovra correttiva e stavolta non si parte dallo scardinare le lobbies ma si prosegue a vessare i poveracci finisce davvero molto ma molto male per loro
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
Andras Ha scritto:Voglio dire, sai cosa me ne importerebbe a me di un default Italia e soprattutto delle contromosse da adottare con tipo 100 milioni di sparsi tra Lussemburgo/Cayman/etc e la possibilità di salutare la comitiva se le cose da queste parti potessero scaldarsi più di quanto reputi conveniente per la mia sicurezza.
Se serve una nuova manovra correttiva e stavolta non si parte dallo scardinare le lobbies ma si prosegue a vessare i poveracci finisce davvero molto ma molto male per loro
Ti posto un esempio di "finanza creativa" che testimonia quali teste ci governano:
http://www.chicago-blog.it/2011/07/28/la...#more-9774
In pratica saranno erogati incentivi all'acquisto di auto elettriche (fuell cell) con una tassa aggiuntiva sulle bottiglie di auto minerale.
Ora, qualcuno mi sa spiegare il nesso fra un bene indubbiamente di lusso (le auto elettriche hanno prezzi molto alti e possono essere acquistate solo da cittadini benestanti che col mezzo elettrico si muovono nelle grandi aree urbane) e l'acqua imbottigliata di cui siamo i più grandi consumatori mondiali e il cui costo grava soprattutto sulle famiglie che hanno figli?
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