La crisi del debito europeo
on a friday Ha scritto:Oggi B. parla alle Camere. La circostanza ha una duplice valenza, una interna e una esterna.

La prima appare come una delegittimazione del ministro dell'economia cui viene attribuita in via esclusiva la situazione di difficile congiuntura economica-finanziaria.

La seconda è una scommessa (un azzardo a mio parere) sulla tenuta dell'attuale governo (non maggioranza che, c'è da scommetterci, si schiererà con vessilli e bandiere dietro il capo valutato ora più che mai come statista di caratura mondiale).
Se, come a me pare probabile, i mercati bocceranno anche questo discorso, quale colla terrà il premier attaccato alla propria sedia di palazzo Chigi?
Stamattina in apertura dei mercati lo spread si è avvicinato ulteriormente ai 400 bps, segnale di ulteriore scarsa fiducia nel sistema Italia. Una volta che B. si sarà arrogato la responsabilità di ridare fiducia al mercato e questi lo abbia di nuovo bocciato, come potrà questo governo continuare a governare?

Le prime indiscrezioni sul discorso di B parlano di come lo imposterà su 1 sblocco dei 7,5 miliardi di € per gli investimenti al Sud e 2 riforma mercato del lavoro al fine di favorire la crescita. Per quanto riguarda il punto 2 l'indiscrezione nell'indiscrezione parla di come cercheranno di mettere mano all'articolo 18 per "liberalizzare" o meglio "flessibilizzare" il mercato del lavoro. Peccato che, non vivendo in UK dove se c'è flessibilità in uscita ce n'è ancora di più in entrata, si creerebbe solo flessibilità all'uscita ovvero il cosiddetto "licenziamento selvaggio" che tanti imprenditori coglioni agognano (a volte penso: magari glielo concedessero. Tempo un mese si ritroverebbero loro stessi a dover vendere da soli quel che producono dopo aver segato tutto il personale). Ovvio che la CGIL si metterà di traverso, al che se il Governo sarà davvero determinato a battere questa strada toccherà loro accordarsi, presumibilmente sottobanco, col sindacato in oggetto
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
Ho idea che anche la Lega sia contraria ad una riforma dell'art. 18
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on a friday Ha scritto:Ho idea che anche la Lega sia contraria ad una riforma dell'art. 18

Infatti, oltretutto è un rimedio peggiore del danno visto che meno lavoratori occupati significherebbero meno tasse versate all'erario (e meno contributi versati all'INPS). Ossia maggior disavanzo pubblico
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
Tornando al discorso del debito pubblico, italiano in primis ed europeo in secundis, mi permetto la seguente osservazione.
Parto da lontano: conosco dei veri e propri idioti che si sollazzano all'idea di averne abbastanza per far fronte a qualsiasi crisi o quasi.
Io vado molto più terra-terra: c'è poco di cui sollazzarsi se tutti quelli intorno a te (o quasi) se la passano male.
Perchè volenti o nolenti si è tutti parte dello stesso sistema e, volenti o nolenti, comunque necessitanti di interazioni.
Passiamo al sistema Europa.
Premesso che il fallimento (mi pare chiaro ormai) della moneta unica è dovuto al fatto che si basava su una sedicente unione monetaria alla quale non corrispondeva una unione economico/politica prima o poi sarà evidente che il naufragio di €urolandia nel suo insieme potrà essere evitato solo "scegliendo il minore dei due mali".
Mi spiego meglio: Francia e Germania (i grandi truffatori, €urolandia l'han voluta loro ma stanno per pagarne il prezzo) han poco di che bearsi di star meglio dei PIGS (vedi Facebook, Kostya Wink ). Nel senso, se hai le tasche piene di bond dei PIGS hai poco da festeggiare se saltano per aria pensando che "però la nostra economia è più solida". Nel senso, se i vari loro bond diventano progressivamente carta straccia pure il tuo sistema finanziario si prepara a collassare, c'è poco da pensarla diversamente. Al che tra il collasso del proprio sistema finanziario e gli aiuti ai PIGS l'UE ovvero i due grandi truffatori in testa dovranno scegliere il minore dei due mali ovvero aiutare i PIGS.
Ma aiutarli e basta a mio parere rischia solo di essere uno sforzo inutile, perchè €urolandia abbia uno straccio di futuro a mio parere serve
1) passaggio da gestione dei debiti sovrani nazionali a gestione di 1 solo debito sovrano di €urolandia;
2) possibilità di copertura di parte del deficit di €urolandia da parte di un ente bancario centrale equiparabile alla Federal Reserve USA;
3) istituzione di un governo centrale che provveda ad una armonizzazione fiscale di tutti i paesi di €urolandia;
4) progressivo decentramento dei governi nazionali a favore di un unico, potente, governo centrale €uropeo.

Io perlomeno la penso così
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
Hanno talmente tanta fiducia in cio' che B. dira' oggi che hanno spostato l'intervento alle camere a Borsa chiusa...... quindi 17:30 per la Camera e 19:30 per il Senato.
simone72
Intanto ecco il vero motivo per cui restano in ferie cosi' a lungo:

Citazione: Troppo tempo senza attività parlamentare, secondo il capogruppo del Pd Dario Franceschini: "Avevamo proposto di iniziare anche con l'Aula il 5 settembre, anticipare l'inizio dei lavori, perché ci sembrava doveroso. Ma la maggioranza non ha voluto". E c'è una spiegazione: Il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, ha risposto che la decisione è stata frutto di una "valutazione seria": la prima settimana di settembre "circa un centinaio di parlamentari", come da tradizione, "faranno un pellegrinaggio. Per rispetto verso di loro abbiamo dunque ritenuto di iniziare le sedute dell'Aula la settimana successiva".

Verso la Terra Santa. Un pellegrinaggio in Terra Santa di 170 deputati e senatori, dal 3 al 9 settembre, è quindi il motivo che ha indotto la conferenza dei capigruppo di Montecitorio a posticipare di qualche giorno la ripresa dei lavori dell'aula. Come ogni anno, il pellegrinaggio è stato organizzato dal vicepresidente della Camera Maurizio Lupi. E' dal 2004 che i parlamentari cattolici si recano in Terra Santa. I 170 saranno accompagnati dal cappellano di Montecitorio, monsignor Lorenzo Leuzzi. Che descrive il viaggio come un'esperienza bipartisan: "Ci saranno parlamentari di tutti gli schieramenti, maggioranza e opposizione. Per me è la prima volta, è tutto nuovo", spiega il cappellano. "Andremo tra l'altro a Gerusalemme, Betlemme, a Betania sul Mar Morto e naturalmente ogni giorno ci saranno momenti di raccoglimento e preghiera e la celebrazione eucaristica".

Manca poco che il viaggio e' organizzato a spese dello stato!
simone72
simone72 Ha scritto:Hanno talmente tanta fiducia in cio' che B. dira' oggi che hanno spostato l'intervento alle camere a Borsa chiusa...... quindi 17:30 per la Camera e 19:30 per il Senato.

Bene.
Mi sa che stasera tocca attaccarsi alla boccia di Jack Daniel's
>Sad
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
Andras Ha scritto:............................
Ma aiutarli e basta a mio parere rischia solo di essere uno sforzo inutile, perchè €urolandia abbia uno straccio di futuro a mio parere serve
1) passaggio da gestione dei debiti sovrani nazionali a gestione di 1 solo debito sovrano di €urolandia;
2) possibilità di copertura di parte del deficit di €urolandia da parte di un ente bancario centrale equiparabile alla Federal Reserve USA;
3) istituzione di un governo centrale che provveda ad una armonizzazione fiscale di tutti i paesi di €urolandia;
4) progressivo decentramento dei governi nazionali a favore di un unico, potente, governo centrale €uropeo.

Io perlomeno la penso così

D'accordo su tutto
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Citazione:La prima cosa da dire è che non ci meritiamo la sfiducia dei mercati. Non se la meritano le famiglie, che lavorano e risparmiano più della media europea. Non se la meritano le imprese, il cui export cresce allo stesso ritmo di quelle tedesche. Se la meriterebbe la politica che inganna i cittadini facendo finta di tagliare le proprie spese per poi andare in ferie, scandalosamente, fino al 12 settembre. Ma non è tempo di polemiche.
Non c'è tempo nemmeno per vagheggiare governi tecnici e nuove maggioranze. Almeno per ora. La casa brucia ed è necessario prima di tutto spegnere l'incendio. L'amara realtà è che per rifinanziare il nostro debito pubblico dobbiamo garantire a chi ci presta i soldi quasi quattro punti percentuali in più dei tedeschi. Come la Grecia 16 mesi fa.

Berlusconi parlerà oggi alle Camere, chiamato a un difficile compito e forse all'ultima drammatica prova da statista che la storia gli assegna: convincere i mercati della serietà della nostra correzione dei conti e della nostra volontà di crescere.
Finora il governo non c'è riuscito. La manovra da 80 miliardi (compresa la delega fiscale) è apparsa poco credibile perché, nell'arco di prevedibile durata di questo esecutivo, vale appena 15 miliardi (il 19%). Le uniche misure immediate, i ticket, sono state applicate solo da alcune Regioni e apertamente contestate dalla Lega. Come possono i mercati fare affidamento su provvedimenti subito smentiti da una parte della maggioranza che li ha votati? E perché mai devono aver fiducia in un esecutivo che concentra la propria azione sul processo lungo o sul trasloco di tre stanze ministeriali a Monza? Una maggioranza che non governa è un unicum costituzionale, ma oltre a fare male al Paese scava la fossa a se stessa.

Il minimo che ci si possa attendere oggi è l'indicazione di un percorso concreto. L'ascolto delle richieste delle parti sociali. L'assunzione di alcuni impegni precisi che non si potranno disattendere. E se ciò accadesse ancora, allora sarebbe opportuno che il premier ne traesse le doverose conclusioni dimettendosi.

La misura più urgente, come più volte sottolineato su queste colonne, è l'anticipo del pareggio di bilancio. La promessa di farlo nel 2014, quando ci sarà un altro governo, ha la portata vacua di una boutade estiva. Come arrivarci? Operando soprattutto sui tagli di spesa, apparsi nella manovra, appena approvata con un lodevole sforzo bipartisan, niente più che un'operazione cosmetica.

Coraggio, le idee non mancano. I consigli e l'appoggio della Banca d'Italia sono indispensabili. Privatizzare e liberalizzare con decisione, ridurre drasticamente il costo della burocrazia e della politica. L'adozione di misure eccezionali, anche se dovesse comportare sacrifici per imprese e famiglie, sarebbe accettata a fronte di una ripresa degli investimenti e di prospettive meno incerte sul versante della crescita. Interventi più incisivi sul mercato del lavoro e sul sistema previdenziale potrebbero avere come contropartita maggiori opportunità di occupazione per i giovani, sostegni agli investimenti, certezze per le imprese. Una volta tanto si chiede al premier di pensare solo al Paese. E di cercare un dialogo con un'opposizione che non può essere tentata di scommettere sul disastro del Paese per liberarsi del suo odiato avversario. Un confronto responsabile e serio. E si ascoltino le parole del presidente Napolitano, unica fiaccola nel buio estivo della nostra politica.

F. De Bortoli
simone72
"Coraggio, le idee non mancano. I consigli e l'appoggio della Banca d'Italia sono indispensabili. Privatizzare e liberalizzare con decisione, ridurre drasticamente il costo della burocrazia e della politica. L'adozione di misure eccezionali, anche se dovesse comportare sacrifici per imprese e famiglie, sarebbe accettata a fronte di una ripresa degli investimenti e di prospettive meno incerte sul versante della crescita. Interventi più incisivi sul mercato del lavoro e sul sistema previdenziale potrebbero avere come contropartita maggiori opportunità di occupazione per i giovani, sostegni agli investimenti, certezze per le imprese"

Qualcosa mi dice che non ci andranno nemmeno vicino a realizzare quanto sopra, che ovviamente è da sottoscrivere dall'inizio alla fine
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know


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