Dubbi di Bankitalia sulla manovra: avrà effetti restrittivi, Pil 2011 sotto l´1%
Finanzaonline.com - 30.8.11/12:13
Dopo le modifiche alla manovra di Ferragosto decise dal vertice fiume di Arcore, arrivano i primi dubbi da parte della Banca d´Italia. "L´entità della manovra non può essere ridotta", ha dichiarato Ignazio Visco, vicedirettore generale di via Nazionale, nel corso di un´audizione alla commissione Bilancio del Senato. Visco ha inoltre sottolineato che andrà costantemente monitorata l´attuazione delle misure correttive. Ieri è stato infatti profondamente modificato il decreto varato lo scorso 12 agosto dal Consiglio dei Ministri: via il contributo di solidarietà, salvi i piccoli Comuni, stretta sulle pensioni, Province eliminate e Parlamento dimezzato attraverso una riforma costituzionale. Escluso l´aumento dell´Iva ordinaria, dato quasi per certo alla vigilia del vertice di Arcore.
Sempre nel corso dell´audizione alla commissione Bilancio di palazzo Madama, Bankitalia ha lanciato l´allarme sulle prospettive economiche del Paese. Secondo Ignazio Visco, "l´aggiustamento dei conti, necessario per scongiurare uno scenario ancora più grave, avrà inevitabilmente effetti restrittivi sull´economia". Il rischio, secondo la Banca d´Italia, è una fase di stagnazione e per questo motivo il riequilibrio dei conti "dovrà associarsi ad una politica volta al rilancio della crescita economica". Da qui le deboli previsioni di crescita: Bankitalia vede per quest´anno una crescita del Pil italiano probabilmente sotto l´1% e ancora più debole nel 2012.
Bankitalia, dopo la manovra di Ferragosto, prevede inoltre una pressione fiscale da record nei prossimi anni. Il vicedirettore generale di via Nazionale ha dichiarato che la pressione fiscale salirebbe nel 2012 e nel 2013 rispettivamente dell´1,1% e dello 0,7%, mentre nel 2014 arriverebbe al massimo storico del 44,5%. La ricetta per alleggerire il cuneo fiscale? Due le ipotesi rilanciate da Palazzo Koch: l´aumento dell´Iva oppure il prelievo sugli immobili.
Infine un accenno al valore dello spread tra il Btp italiano a dieci anni e il Bund tedesco, tornato questa mattina in area 300 punti base dopo l´esito dell´asta Btp tenuta dal Tesoro. Il differenziale di rendimento tra il Btp e il Bund, secondo Visco, "è ancora molto elevato, anzi troppo elevato".
Fonte: Finanza.com
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
Andras Ha scritto:considero la contromanovra messa al varo ieri alla stregua di una pura operazione di Marketing
al netto delle imitazioni di Crozza non vado certo pazzo per Bersani ma ha ragione quando dice che col piffero che i conti tornano lo stesso ora
ovviamente dello sblocco selvaggio delle addizionali comunali e regionali IRPEF nessuno ne parla, evidentemente si salvano più voti eliminando il contributo di solidarietà sopra i 90.000 e continuando imperterritamente a strozzare quelli che sono materialmente impossibilitati ad evadere
e c'è sempre l'altra questione della quale nessuno parla (e quindi se tanto mi da tanto nodo fondamentale della manovra, aspettate e vedrete) ovvero lo sciacallaggio sull'articolo 18 dello statuto dei lavoratori previsto dall'articolo 7 della manovra varata il 12/08
io ho cominciato a lavorare a 26 anni spaccati, a 61 anni avrò 35 anni di contributi ma sarò considerato poco più di un giovanotto nonostante toccherei la cosiddetta "quota 96".
Francamente facendo il manager e non lavorando agli altoforni non me ne importa una cippa di minchia di andare in pensione col 40% dell'ultima busta paga, preferirei di gran lunga continuare a lavorare finchè non piego gli stracci ma al 100% della mia retribuzione.
E, già che così facendo continuerei a contribuire al montante INPS, senza nessuno che provi solo lontanamente a rompere i coglioni perchè ormai sarò un pò "passatello"
lasciando perdere per un attimo il fatto che il provvedimento avrà effetto recessivo e non penso sia contestabile, non puoi dire a uno che ha riscattato 6 anni di contributi che non vale ai fini dell'anzianità. posso capire per il futuro ma non puoi disporre per ciò che mi hai già fatto fare.
fermo restando che io per fortuna non avevo ancora riscattato niente
labrie_it Ha scritto:lasciando perdere per un attimo il fatto che il provvedimento avrà effetto recessivo e non penso sia contestabile, non puoi dire a uno che ha riscattato 6 anni di contributi che non vale ai fini dell'anzianità. posso capire per il futuro ma non puoi disporre per ciò che mi hai già fatto fare.
fermo restando che io per fortuna non avevo ancora riscattato niente 
ovviamente quoto
e mi permetto di insistere: meglio al lavoro col 100% di retribuzione che in pensione con meno del 50% della stessa, io almeno la penso così
quota 97 per me significherebbe che a 62 anni avendo maturato 36 anni di contributi potrei andarmene in pensione, ma non me ne importa una fava se devo andarci con meno del 50% dell'ultima retribuzione
fatemi un piano che mi mostri come andarci parecchi anni dopo, anche 10 magari, ma col 100% dell'ultima busta paga ed io oggi firmo per andare in pensione a 72 anni anzichè 62
penso sia un nodo fondamentale da affrontare prima o poi, e penso che l'INPS avrebbe solo di che guadagnarci se ci sarà più gente come me disposta a tirare il carro per 10 anni extra, a patto di darci cosa vogliamo ovviamente
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
Andras Ha scritto:ovviamente quoto
e mi permetto di insistere: meglio al lavoro col 100% di retribuzione che in pensione con meno del 50% della stessa, io almeno la penso così
quota 97 per me significherebbe che a 62 anni avendo maturato 36 anni di contributi potrei andarmene in pensione, ma non me ne importa una fava se devo andarci con meno del 50% dell'ultima retribuzione
fatemi un piano che mi mostri come andarci parecchi anni dopo, anche 10 magari, ma col 100% dell'ultima busta paga ed io oggi firmo per andare in pensione a 72 anni anzichè 62
penso sia un nodo fondamentale da affrontare prima o poi, e penso che l'INPS avrebbe solo di che guadagnarci se ci sarà più gente come me disposta a tirare il carro per 10 anni extra, a patto di darci cosa vogliamo ovviamente
il discorso chiaramente è giusto. il problema è che, ad oggi, vista l'assenza di una qualsiasi forma di pianificazione economico-finanziaria, nessuno sa cosa succederà tra 6 mesi, figuriamoci tra 20 anni. e non parlo di quei 4 titoli azionari che stanno facendo andare sul lastrico quelli che pensano che la borsa sia il paese dei balocchi. parlo delle prospettive economiche di questo paese.
labrie_it Ha scritto:il discorso chiaramente è giusto. il problema è che, ad oggi, vista l'assenza di una qualsiasi forma di pianificazione economico-finanziaria, nessuno sa cosa succederà tra 6 mesi, figuriamoci tra 20 anni. e non parlo di quei 4 titoli azionari che stanno facendo andare sul lastrico quelli che pensano che la borsa sia il paese dei balocchi. parlo delle prospettive economiche di questo paese.
il mio TFR è integralmente versato nel Fonchim ovvero nel fondo di investimento del settore al quale appartengo (chimica/vetro) ed in barba alla crisi arrivata da settembre 2008 sta rendendo particolarmente bene (ed è pure parte del comparto "stabilità", fai un pò te........)
ora: o chi gestisce fondi TFR è un genio o chi gestisce quelli dell'INPS un idiota........voglio dire, se i fondi pensione rendessero quanto il mio fondo per il TFR non dico col 100% dell'ultima busta ma nemmeno col 50% andrei in pensione a 62 anni, più probabilmente con un 75%-80% al che fatti i conti col bilancino mi metto a casa con qualche centinaio di in meno al mese a giocare a tennis 3 ore ogni giorno e 6 ore nei prefestivi e festivi
:razz
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
beh, impostando il mio fondo come dio comanda l'ann scorso mi ha reso l'8,7%
Spettro Ha scritto:beh, impostando il mio fondo come dio comanda l'ann scorso mi ha reso l'8,7%
appunto, e considera che è stato un anno di *****
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
più è di ***** più frutta se metti tutto sull'azionario
E pensa che purtroppo io posso mettere al massimo il 75%
Andras Ha scritto:il mio TFR è integralmente versato nel Fonchim ovvero nel fondo di investimento del settore al quale appartengo (chimica/vetro) ed in barba alla crisi arrivata da settembre 2008 sta rendendo particolarmente bene (ed è pure parte del comparto "stabilità", fai un pò te........)
ora: o chi gestisce fondi TFR è un genio o chi gestisce quelli dell'INPS un idiota........voglio dire, se i fondi pensione rendessero quanto il mio fondo per il TFR non dico col 100% dell'ultima busta ma nemmeno col 50% andrei in pensione a 62 anni, più probabilmente con un 75%-80% al che fatti i conti col bilancino mi metto a casa con qualche centinaio di in meno al mese a giocare a tennis 3 ore ogni giorno e 6 ore nei prefestivi e festivi
:razz
 non mi esprimo.
io non so onestamente quale possa essere la soluzione ma se i politici fanno i tecnici, come dicono a Palermo, siamo a mare
labrie_it Ha scritto: non mi esprimo.
io non so onestamente quale possa essere la soluzione ma se i politici fanno i tecnici, come dicono a Palermo, siamo a mare 
secondo me se ci fosse sufficiente coscienza di classe si potrebbe tentare anche un'azione di classe nei confronti dell'INPS al fine di imporre loro di offrire una scelta ai contribuenti per quanto concerne l'investimento del loro montante
magari il futuro fosse "incassi per quanto hai contribuito ed investito come meglio credevi"
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
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