Manovra 19.0!!!!
Non si contano più le versioni della manovra; se non ci fosse da piangere ci sarebbe da smascellarsi dalle risate.
P.s. sulle liberalizzazioni più tardi dico la mia
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Liberalizzazioni.
Da quanto ho letto nelle ultime pagine noto che chi si è espresso contro le liberalizzazioni faceva riferimento in primo luogo alle professioni.
Ebbene io sono contro l'abolizione degli ordini professionali per varie ragioni. La prima è che sono essenzialmente centri di potere e garanzia di privilegi per chi riesce a farvi parte. Le difese corporative, i paletti che impediscono l'accesso nel mondo del lavoro e delle professioni provocano danno al mercato e ai cittadini in termini di limitazione alla concorrenza. Una volta acquisiti i meriti attraverso studi ed eventualmente esami di accesso alla professione, non c'è altra ragione perché esistano gli ordini. Per la precisione io sono iscritto a due albi professionali, quindi pago due "strutture" che non mi danno niente in cambio. Gli ordini potrebbero essere sostituiti da libere associazioni cui si aderisce su base volontaria (come avviene ad esempio con l'Anasf per promotori finanziari).
Quando però si parla di liberalizzazioni riguardo al recupero di risorse finanziarie, si fa riferimento ai servizi. Pensiamo all'energia, al trasporto pubblico, alle poste...liberalizzare (non privatizzare una o due aziende) questi servizi significa liberare risorse, inserire criteri di mercato nell'offerta, puntare alla concorrenza e a minori costi per i cittadini; in due parole significa rimettere in moto la macchina della crescita economica. Lo Stato deve uscire dai settori produttivi non strategici e occuparsi solo di quelli che non possono essere occupati dai privati perché non produttivi. La funzione dello Stato deve essere quella di un ammortizzatore non quella di un produttore.
La Banca d'Italia ha calcolato che le liberalizzazioni, che non costano nulla, da sole produrrebbero da sole un aumento del pil di 11 punti nei primi anni.
Perché non si fanno allora?
Perché quei settori servono alla politica che in questo modo può accontentare gli amici, può finanziarsi illecitamente, può distribuire poltrone, può controllare l'economia.
Insomma siamo alle solite. La classe politica non solo spreca le risorse raccolte con la fiscalità generale ma impedisce anche che la liberazione dell'economia dai suoi lacci aumenti il gettito.
Intanto c'è chi ha già fatto i conti dell'impatto Iva in questa congiuntura. C'è poco da stare allegri.
Il gettito IVA 2010 è stato di circa 115MLD, di cui circa 75 con aliquota del 20%; dato che l’ aliquota passa al 21%, avremo un aumento del gettito pari a (21-20)/20=0,05 pari al 5% in più quindi circa 3,75 MLD.Il gettito della supertassa oltre i 500.000 euro è pari a circa 40 MLN; siamo a 3,8MLD per il 2012. Ora dato che stiamo viaggiando con uno spread di 150 punti in più rispetto ai parametri del DPEF e resteremo in questa situazione fino a fine anno, e che 100 punti in un anno valgono 16 MLD, 150 punti valgono 24 MLD, e questa situazione, se non peggiora, perdura da agosto e quindi avrà durata a fine anno pari a 5 mesi, avremo 24×5/12=10MLD di deficit in più teorici. La realtà è che ci stanno prendendo per il culo, perchè ci sarà necessariamente bisogno di trovare altri 10MLD se tutto va bene già per il 2011 ed anche per gli anni successivi, ripeto se non succede di peggio.
Fonte Chicago-blog
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Tutte sceneggiate di facciata ...
Come sempre detto la batosta si avrà, sarà necessario aumentare dell'1-2% il gettito IRPEF invocando lo spettro (non io) del default dello stato.