Interessante il fatto come oggi anche le nonne sappiano almeno a grandi linee cosa siano spread e debito pubblico.
Altrettanto interessante il fatto che praticamente OGNI italiano che non si occupasse di finanza prima che il mondo smettesse di girare per il verso giusto, ovvero da Settembre 2008, praticamente ignorasse il significato di entrambi i concetti.
Al netto dell'aneddoto di cui sopra la considerazione sociologica è chiara: questo paese è vittima della sua consuetudine più dura e pura ovvero di percepire un problema solo quando il problema diventa proprio, e mai prima.
A mio parere siffatta consuetudine è altresì figlia dell'individualismo spinto che domina il paese e dello scarso/nullo senso del sociale.
Il problema, grosso, è che solo con un forte senso del sociale si esce dalla buca in cui siamo. Perchè se ad ogni mossa di sacrificio del nuovo governo si oppone questo o quel gruppo di beoti parlamentari per preservare l'orticello beh, si troveranno con l'orticello integro ma........nuclearizzato.
Yeah, in Hollywoood they say there's no business like show business. In the hood they say, there's no business like hoe business ya know
Premetto che non ci capisco un benemerito "spread", ma ho sentito dire da un consulente del lavoro molto bravo che la paura di stampare nuova moneta generi un déja vu della Repubblica di Weimar. Mi ha spiegato che la paura è che stampando altro conio, come fu fatto in quel periodo, si possa generare un nuovo regime, di cui in germania farebbero volentieri a meno... può essere plausibile una spiegazione del genere o è soltanto frutto di una considerazione "sconsiderata"?
Luigi
[SIZE="5"]MASSA E DOMENICALI, ANDATEVENE!!![/SIZE]
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Secondo voi quanto può essere vera questa cosa?
[video=youtube;GM1T8khqKCY]http://www.youtube.com/watch?v=GM1T8khqKCY[/video]
[SIZE="5"]MASSA E DOMENICALI, ANDATEVENE!!![/SIZE]
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Minchionata da avanspettacolo ...
Cito:
Un ulteriore famoso episodio inflazionistico si ebbe poco dopo la prima guerra mondiale in Germania, durante la Repubblica di Weimar, tra il 1919 ed il 1933: i pagamenti in ottemperanza all'ultimatum di Londra, che richiese la liquidazione di enormi risarcimenti per i danni di guerra in marchi oro, più il 26% delle esportazioni tedesche, innescarono una spirale perversa che portò ad una svalutazione del marco e ad un'inflazione a tassi stratosferici (iperinflazione). Salari e stipendi venivano pagati ogni giorno affinché il loro valore non venisse abbattuto a livelli tali da quasi azzerare, nei fatti, il loro valore. Tra il giugno e il dicembre del 1922 gli indici del costo della vita salirono di 16 volte. Nel 1923 i francobolli vennero a costare miliardi di Reichsmark e per comprare un uovo occorreva una quantità notevole di carta moneta. La spirale inflazionistica fece sì che la gente, appena veniva pagata correva a comperare qualsiasi tipo di merce prima di trovarsi con denaro privo di valore reale in mano, aggravando così la scarsità di beni in circolazione. L'iperinflazione associata alla stagnazione di quel periodo contribuirono non poco all'ascesa del Terzo Reich di Hitler che porterà, in seguito, alla Seconda guerra mondiale.
Qui sarebbe tutto l'opposto e non riguarderebbe solo la germania.
In ogni caso si parlerebbe di un inflazione del 10% nella peggiore delle ipotesi, durante la repubblica di Weimar si parlava del 10% ... all'ora
PAtrik nuovo ministro dell'economia !
Genere: Uomo
Luogo: Svizzera
Auto: 320xd attiva E92, Z3 M Roadster
Spettro Ha scritto:PAtrik nuovo ministro dell'economia !
quotone

JACK - Team Manager BMW Drivers Squadra Corse
Gareggiare è vita, tutto il resto è semplicemente attesa!