Aggiungo un ultimo punto sul "vecchio" redditometro.
L'AdE (con a sostegno alcune sentenze) ha sempre sostenuto che si tratta d una presunzione legale relativa, da qui nascono un mare di problemi, anche perchè il redditometro sulle auto spesso dà valori fuori dal mondo.
Fortunatamente iniziano ad esserci sentenze della Cassazione che gli attribuiscono valore di presunzione semplice, per cui il contribuente può dimostrare che ha speso x per il mantenimento dell'auto e non 200(numero a caso)*x come presupporrebbe il redditomerto.
Infine un'ultima cosa sul nuovo redditometro: per ora c'è un software a disposizione degli intermediari telematici che consente di inviare all'AdE tutta una serie di dati (auto, abitazioni, spese viaggi, etc etc,sono ben 100 voci diverse).
Il software non ci fa sapere che valore darebbe il redditometro, ma serve solo per inviare i dati (anonimi) all'AdE, la quale risponderà in seguito indicando la congruità o meno al redditometro.
E' quindi ancora presto per sapere se il nuovo redditometro è stato tarato su valori più corretti e reali, almeno per le auto.
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Per la questione asi, sono singole sentenze, emese qui e là in Italia a favore di superbollaroli, che per principio hanno anche ragione, ma nei fatti aprono la strada all'autocertficazione(= bollaroli a manetta) che sono la fine delle ass agevolate etc