T. Loris Ha scritto:Vai pure.....
T. Loris Ha scritto:Anche in PM se qualcuno ti ha bloccato....
No no, solo una riunione di lavoro imprevista
Dunque, se si osserva l'andamento dello spread degli ultimi sei mesi è corretto fare la tua osservazione, ovvero che a) l'allargamento non era dovuto al governo Berlusconi, b) il governo Monti non ha risolto nulla.
Tuttavia il fenomeno va osservato e analizzato meglio.
Fino a novembre (governo Berlusconi) il trend è stato di costante crescita con picco a 575 bps (9 novembre). I fattori che lo hanno determinato sono prevalentemente endogeni: elevato stock di debito, rapporto debito/pil crescente, assenza di misure certe di contenimento dei conti pubblici, mancanza di riforme strutturali per pensioni e spesa pubblica, trascinamento del grosso della manovra agli esercizi 2013 e 2014.
Quando il nuovo governo ha presentato gli obiettivi della manovra il trend si è invertito, calando bruscamente sotto i 350 bps.
Solo dopo è ricominciato a salire, ma per fattori diversi dai precedenti:
a) contagio della crisi all'eurozona
b) rifiuto della Germania di cambiare le proprie posizioni su eurobond e salvataggio del debito dei Paesi a rischio
c) contrazione della domanda anche per effetto dell'inasprimento della pressione fiscale determinata dalla manovra Monti.
In definitiva così come sbagliavano quelli che attribuivano tutti i mali a Berlusconi (ma fra osservatori seri io non ne conosco), sbagliano anche quelli che ora dicono che Monti non ha fatto niente. E, si badi bene, a me questa manovra non piace per niente (v. mio articolo su Libertiamo del 7 dicembre).
Io sostenni che il rapporto corretto fra i bund tedeschi e i titoli italiani è fra i 250 e i 350 bps. Sostenni anche che in una fase come questa è impensabile che quel rapporto potesse essere raggiunto e che, più prudentemente, lo spread sarebbe stato poco sotto i 400 punti base, al netto degli errori dell'eurogruppo.