IMHO si sta cercando di colpevolizzare una persona di tutto e per tutto, quando, aldilà del lato giuridico, ha una colpa "relativa".
Mi spiego: il capitano in questione è sceso quando sulla nave erano rimaste poche centinaia (si parla di 300) persone su quasi 4500... Ciò significa che, assieme agli altri dipendenti, ha fatto si che oltre il 90% dei naufraghi fosse messo in salvo in 2 ore (alla faccia dell'inefficienza dell'equipaggio!).
In secondo luogo, a comandare una nave è vero essere una persona, ma poi ci son pure tutti gli altri. Le manovre di "saluto alla costa" sono abitudinarie, non è un "evento", talmente abitudinarie che ormai vengono fatte senza nemmeno più preoccuparsi di cosa c'è attorno: lui stesso era la 52esima volta che la faceva.
Le varie persone ai radar/sonar (passatemi i termini, non sono un ing. navale) non hanno MAI detto un caxxo, come non hanno detto un caxxo sta volta.
Ora io capisco che la folla voglia un suo capo espiatorio e un suo eroe (De Falco, ndr) ma vorrei vedere poi quanti, di quelli che puntano il dito, sarebbero ancora là sopra, dopo giorni, a cercare i sopravvissuti come il comandante avrebbe dovuto fare.
Io, personalmente, non lo biasimo: vedo una persona che si è presa paura, e non poco visto il panico -immagino- esserci stato... Facile fare i processi "a freddo" e soprattutto facile fare i finocchi col culo degli altri.

Poi ovvio, la legge marittima parla chiara, la colpa giuridica è la sua e nessuno mai gliela toglierà: la sua carriera è bella che finita.